Dieci morti a Monaco di Baviera
L’Europa ripiomba nel terrore

Il killer è un ragazzo iraniano-tedesco

23/7/2016Nella notte la polizia di Monaco di Baviera ha dichiarato che l’attentatore del centro commerciale Olympia Park ha agito da solo e si è ucciso. E’ un giovane di 18 anni con doppia nazionalità iraniana e tedesca. Non è chiaro se abbia rapporti con organizzazioni terroristiche.  E’ arrivato all’Olympia Park con la sua Ford color antracite, è entrato nel centro commerciale vestito in tuta mimetica, ha sparato all’impazzata uccidendo nove persone e ferendone 21, quindi è salito sul tetto del centro commerciale da dove ha lanciato una serie di improperi contro gli stranieri (“maledetti stranieri, maledetti turchi”), infine è sceso e prima di essere raggiunto dagli agenti si è sparato. In totale i morti, compreso l’attentatore suicida, sono dieci.

22/7/2016 – L’Europa è ripiombata in un clima di terrore. Strage a Monaco di Baviera: alle 17,52 un uomo ha sparato nel Mc Donald’s dell’affollatissimo centro commerciale Oez Olympia, nel quartiere residenziale di Moosach. Proprio il luogo dove nel 1972 sorgeva il villaggio olimpico, quando un commando palestinese di Settembre Nero si rese responsabile del massacro di undici atleti della rappresentativa israeliana.

Secondo una testimone intervistata dalla Cnn, uno degli attentatori gridava “Allah Akbar”, Allah è grande,  mentre sparava sui bambini presenti all’interno del Mc Donald’s del centro commerciale. Questa testimonianza però sino alle 23,30 non era stata confermata dalla polizia. Altri testimoni affermano di aver visto fuggire due persone con armi lunghe.

Il centro commerciale Olympia Park di Monaco di Baviera

L’attentatore sul tetto del parcheggio del centro commerciale Olympia Park di Monaco di Baviera

Si contano dieci morti, tra cui ragazzina di 15 anni e un attentatore, e 21 feriti. Ma il bilancio potrebbe aggravarsi. Nella notte le tv della Baviera hanno accreditato l’ipotesi che ad agire sia stato un unico  terrorista: un’azione solitaria, come la strage compiuta pochi giorni fa nella Promenade des Anglais a Nizza. La polizia al momento non accredita alcuna ipotesi.

Sia come sia, l’Europa è ripiombata nella cupa atmosfera delle stragi indiscriminate. Nessuno oggi può sentirsi al sicuro.

Il GsG9, le teste di cuoio della Polizia tedesca, sono a Monaco dove è in corso la caccia ai tre attentatori del centro commerciale.

Il corpo senza vita di un  uomo è stato ritrovato a circa un chilometro dall’Olympia Park: si tratterebbe di un attentatore, che si sarebbe tolto la vita, mentre altri due uomini armati di mitragliette sarebbero in fuga. La stessa persona vestita di nero ripresa in un video sul tetto del parcheggio del centro commerciale. Una testimone ha dichiarato di averlo sentito gridare “Allah akhbar” mentre sparava, mentre dalla voce registrata in un video si sente chiaramente pronunciare “Sono tedesco, sono nato di un quartiere povero, sono stato cura”, con imprecazioni contro gli stranieri e in particolari i turchi.

Le immagini della capitale bavarese trasmesse dalle tv all news mostrano una città spettrale, deserta. Lunghissime le code in entrata alla città, mentre la polizia continua a invitare i cittadini a restare in casa.

L'Olympia Park di Monaco di Baviera

L’Olympia Park di Monaco di Baviera

in un comunicato ufficiale la polizia di Monaco ha dichiarato una “grave situazione terroristica”, anche se non ha ancora confermato che si tratti di un’azione di matrice islamica. Uno dei killer avrebbe preso di mire i bambini che si trovavano all’interno del McDonald’s dove sarebbe iniziata la sparatoria, secondo uno dei testimoni oculari intervistati dalla Cnn.

Il numero dei morti è salito a nove: lo hanno riferito fonti della polizia, che parlano anche di “numerosi feriti”.

Secondo testimoni oculari, gli autori della sparatoria imbracciavano “fucili” e hanno sparato a caso sui passanti. Lo ha riferito la tv bavarese BR, aggiungendo che le motivazioni dell’attacco sono ancora oscure.

Sono state decine gli spari nel ristorante fast food: il crepitio si avverte chiaramente in un video amatoriale trasmesso dalle tv all news, in cui si vede la gente in fuga.

>>>ANSA/ATTACCO A MONACO, MORTI E FERITI, TRE ATTENTATORI IN FUGA

DANIELA SANTANCHE’ A REGGIO EMILIA: “L’ISLAM MODERATO E’ UNA GRAN BALLA”.

Proprio questa sera, pochi minuti dopo la strage di Monaco, a Reggio Emilia la parlamentare di Forza Italia Daniela Santanchè – intervenuta all’Hotel Astoria alla presentazione del suo libro autobiografico “Sono una donna, sono la Santa” – ha pronunciato  parole di fuoco contro l’attacco di matrice islamista all’Europa e alla civiltà occidentale, senza ancora sapere di quanto accaduto poco prima in Baviera.

Daniela Santanchè parla all'Hotel Astoria. Con Lei Gianluca Nicolini, Massimo Palmizio e Giuseppe Pagliani

Daniela Santanchè parla all’Hotel Astoria. Con lei Gianluca Nicolini, Massimo Palmizio e Giuseppe Pagliani

“L’Islam moderato è una grande balla – ha detto fa l’altro – perché il Corano, a proposito degli “infedeli” come noi, è chiaro: o ti sottometti, o ti uccidono. Quella è una cultura di morte, perché secondo il Corano più ne ammazzi, di infedeli, più ti assicuri il paradiso.E d’altra parte dopo il Rataplan, dopoBruxelles e dopo Nizza, non ho visto nessuno di loro schierarsi al nostro fianco senza se e senza ma”.

Il pubblico all'incontro con Daniela Santanché

Il pubblico all’incontro con Daniela Santanché

Ciò non toglie che possano contare su sostegni e complicità: “Nessuno crede che l’attentatore di Nizza non avesse complici., E’ riuscito a è piazzare un grosso autocarro  per nove ore in una zona vietata anche ai motorini, riuscendo a spacciarsi per un furgone dei gelati e senza che nessuno andasse a controllare. Devono smetterla di prenderci per il naso. Lui non era un pazzo, sul profilo facebook aveva postato una foto dei figli uno con il kalashnikov, l’altro con la pistola e il terzo col coltello”.

Siamo in guerra -ha aggiunto Santanché – una guerra subdola, senza carri armati, e l’abbiamo già persa” a causa della nostra ignavia: “Gli italiani sono tranquilli, nessuno s’indigna perché entrano mille clanestini al giorno e le nostra navi militari, costate fior di miliardi, vengono usate come traghetti per portare in Italia chi parte dalla Libia coi barconi. Un conto sono i profughi, e aiutare loro è sacrosanto, un altro discorso sono i clandestini: questi vanno rispediti subito a casa: quandolo dico mi danno della xenofoba, razzista e fascista. Niente di più falso: non sono fascista, sono un’italiana che vuol bene al suo Paese. E penso che la patria debba essere di chi la ama”.

 

 

 

 

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Una risposta a 1

  1. Carlo Rispondi

    23/07/2016 alle 16:09

    Forse il massacro di Monaco è per mano di un pazzo, più che di un islamico o di un ISIS. Un’analisi di un bravo psichiatra ha chiarito il problema dei giovani che subiscono violenze fisiche o psichiche e che, se non curati od aiutati a superare ciò che hanno subito, prima o poi possono riprodurre essi stessi in altro modo queste violenze. Parlava che solo 5 su cento trovano aiuto. Quindi , oltre l’Islam e l’Isis, dobbiamo porci tutti questo problema, anche perché l’orribile fatto di Monaco potrebbe avere questa matrice.

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