Morti da amianto
Il processo Cemental riparte tra le polemiche
Nanetti attacca gli ex sindaci che difendono l’imprenditore: “una vergogna”

20/7/2016 – Dopo diversi rinvii, oggi – mercoledì 20 luglio – con l’udienza “di smistamento” entra nel vivo il processo per omicidio colposo e lesioni gravissime a carico della proprietà della Cemental di Correggio, dove per decenni si é lavorato l’amianto. Un altro procedimento parallelo, per l’ipotesi di disastro ambientale è stato avviato davanti al Tribunale di Reggio Emilia: un centinaio di persone si sono costituite parte civile.
Il processo Cemental prende il via all’indomani delle condanne inflitto in primo grado a Carlo e Franco Debenedetti e a Corrado Passera per l’amianto alla Olivetti. Ma non si contano ormai in tutta Italia i processi per i morti e i malati di mesotelioma pleurico, il terribile tumore provocato dal pulviscolo di amianto.
Andrea Nanetti, a nome dell’Associazione esposti amianto Correggio, esprime soddisfazione per la sentenza Oliveti, “un precedente di giustizia utile alla nostra battaglia”, e al tempo stesso stigmatizza le recenti prese di posizione degli ex sindaci di Correggio Ferrari e Giulio Fantuzzi (quest’ultimo ex parlamentare europeo ed ex segretario del Pd ) a favore dell’imprenditore Ponti della Cemental: “Un sindaco è ufficialmente il primo responsabile della salute dei suoi cittadini – scrive Nanetti – ma qui con dubbie motivazioni si schierano con chi ha compromesso la salute pubblica!”
“Cemental e Olivetti erano ovviamente aziende diverse – sostiene il portavoce dell’associazione esposti amianto – ma i capi di imputazione per omicidio colposo e lesioni gravissime confermati ai dirigenti dell’azienda piemontese sono gli stessi per cui chiediamo giustizia.  Inoltre come dimostrato dalla procura di Ivrea, si fece tardivamente e non abbastanza per tutelare la salute dei dipendenti: esattamente come alla Cemental.
Se non che purtroppo a Correggio date le centinaia di tonnellate d’amianto polverizzato anche a cielo aperto, i danni ci sono e ci saranno anche per chi ha abitato nelle vicinanze della “fabbrica della morte“, che era situata accanto al centro storico”.
“Anche per questo troviamo squallidamente irresponsabile la presa di posizione del gruppetto pro Cemental“, aggiunge Nanetti: “Un po’ di rispetto per le famiglie di chi é morto dovrebbe indurre al silenzio e invece certe persone tentano di mistificare i dati”.
E ” ancora peggio se tra questi ci sono i due ex sindaci Ferrari e Fantuzzi, perché ricordiamo che un sindaco è ufficialmente il primo responsabile della salute dei suoi cittadini e qui con dubbie motivazioni si schierano con chi ha compromesso la salute pubblica!
La solidarietà spetta alle vittime e invece questi stanno dalla parte chi le ha causate, ciò non era accaduto in nessuna processo per amianto, solo a Correggio, il che si qualifica da sé”.
 
Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *