Minacce mafiose a Catia Silva
Rinviati a giudizio cinque cutresi di Brescello
Anche Alfonso Diletto e il nipote di Nicolino Grande Aracri

8/7/2016 – Cinque rinvii a giudizio “pesanti” per le minacce mafiose all’esponente della Lega Nord di Brescello Catia Silva.

Questa mattina il Gup di Bologna Petrognani Gelosi,a conclusione dell’udienza preliminare,  ha accolto le richieste della procura antimafia e ha rinviato a giudizio cinque brescellesi di origine cutrese:  Alfonso Diletto, attualmente al 41bis per la condanna a 14 anni nel rito abbreviato del processo Aemilia, Salvatore Grande Aracri, figlio di Frncesco e nipote del boss della ndrangheta di Cutro Nicolino Grande Aracri, Girolamo e Carmine Rondinelli (padre e figlio) e Salvatore Frijo. Il rivio a giudizio di Diletto è per tentata  violenza privata, mentre gli altri sono imputati di minacce in concorso: tutti con l’aggravante di aver usato la modalità mafiosa di cui all’art 7 D.l. 152/91.

Catia Silva

Catia Silva

I fatti- solo una piccola parte delle innumerevoli intimidazioni  e dei danneggiamenti subiteiin questi anni da Catia Silva (nel silenzio del Pd e delle amministrazioni: non a caso il consiglio comunale  è stato sciolto per mafia) – erano avvenuti tra  la fine del 2009 e il marzo 2015.

La consigliera  fu minacciata in piazza con frasi del tipo “Ti incaprettiamo! Ti ammazziamo!”. Inoltree Salvatore Grande Aracri le disse “Non ci sarà tuo figlio (che è carabiniere, ndr.) a difenderti”.  Immediatamente dopo sarebbe intervenuto alfonso Diletto consigliando alla donna “per il suo bene” di smentire il proprio comunicato col quale nel 2009,  nell’omertà di un intero paese, della sua amministrazione e del Pd, aveva denunciato le infiltrazioni della ndrangheta a Brescello.

Gianluca Vinci, Catia Silva e Matteo Melato

Gianluca Vinci, Catia Silva e Matteo Melato

E stamani, dopo anni di lotte e di minacce, Catia Silva alla lettura dell’ordinanza è scoppiata in lacrime per il risultato ottenuto. La consigliera si è costituita parte civile assistita dall’ avvocato Gian Luca Vinci, segretario regionale della Lega Nord.

Il processo iniziaerà a Reggio Emilia davanti al tribunale collegiale il 12 ottobre prossimo.

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