L’olocausto di Nizza: 84 morti, 202 feriti
Ma il terrore non piegherà l’Europa
Reggio Emilia si stringe alla Francia

15/7/2015 – Venerdì, sabato e domenica  tre giorni di lutto nazionale in Francia per la strage immane perpetrata nella notte a Nizza, nella Promenade des Anglais affollata da almeno 40 mila persone per assistere ai fuochi d’artificio della festa nazionale del 14 luglio, anniversario della Rivoluzione francese. Il bilancio a stasera è di almeno 84 morti, tra cui 10 bambini e adolescenti,  purtroppo destinato a crescere a causa del grande numero di feriti gravissimi, falciati dal camion lanciato tra la folla a 80 all’ora, dove per venti terribili minuti ha inseguito le vittime inermi per schiacciarle e ucciderle. Il procuratore nizzardo Francois Molins ha riferito di 202 persone ferite di cui 52 in condizioni gravissime e 25 in rianimazione. Numerosi i  bambini anche tra i feriti, alcuni  lottano tra la vita e la morte. Due sono morti questa mattina dopo un intervento chirurgico.

Molti gli italiani ancora irrintracciabili, quindi considerati al momento “dispersi”.

La Promenade des Anglais costellata di morti

La Promenade des Anglais costellata di morti

 

A REGGIO BANDIERE A MEZZ’ASTA, LA FONTANA DEL VALLI CON I COLORI DELLA FRANCIA

Niente lutto nazionale in Italia, nemmeno per una sola giornata, nonostante la tradizionale “italianità” di Nizza, dove vivono stabilmente circa trentamila connazionali. E’ comunque imponente il moto di solidarietà che si leva dall’intero Paese, e al quale partecipa anche Reggio Emilia. Stasera il comune capoluogo annuncia che domani, “come nelle altre città italiane” in piazza Prampolini sarà esposta la bandiera a mezz’asta “in segno di cordoglio e vicinanza alla Francia e al suo Popolo”. Inoltre da questa sera e nelle serate e notti di sabato e domenica, la fonta del teatro Valli sarà illuminata con i colori del Tricolore francese.  Lunedì è prevista la commemorazione delle vittime da parte del Consiglio comunale, che osserverà un minuto di silenzio.

la fontana del Valli di Reggio Emilia con i colori della bandiera francese

la fontana del Valli di Reggio Emilia con i colori della bandiera francese

 

L’ATTENTATORE “LEGATO ALL’ISLAM RADICALE”

L’attentatore è stato identificato per Mohamed Lahouaiej Bouhlel, franco tunisino di 31 anni. Era depresso per ildivorzio. Conosciuto dalla polizia per violenze e uso di armi, aveva trascorso dei periodi in libertà vigilata.

Il premier francesce Manuel Valls ha detto che “indubbiamente è un terrorista legato all’Islam radicale”. Secondo fonti tunisine l’attentatore sarebbe un  emigrato con il padre estremista islamico. Media francesi riferiscono che sarebbe stata fermata la moglie e che nella casa del killer , a Nizza Nord, non sono state trovate nè armi nè esplosivi. Sempre secondo i media francesi,  il killer avrebbe beffato i servizi di sicurezza schierati sulla Promenade, fingendosi un fornitore di gelati e riuscendo così a entrare nella Promenade alla guida del camion frigo noleggiato due settimane fa.

La prima vittia dell’attentato sarebbe una donna musulmana, Fatima Charrihi madre di sette figli, Lo riporta l’Express citando il figlio della donna che la definisce “una vera musulmana”. “Indossava il velo, praticava l’Islam vero, non quello dei terroristi”, ha raccontato.

“L’attentato di Nizza, anche se non è stato ancora rivendicato – ha detto il procuratore Molins –  corrisponde esattamente agli appelli di omicidio diffusi sulle loro riviste dalle organizzazioni islamiche  terroristiche “.

GRAVISSIMO UN CONSIGLIERE COMUNALE DEL CUNEESE

E’ stato trovato dai familiari, ricoverato all’ospedale Pasteur di Nizza in condizioni gravissime, Andrea Avagnina di 53 anni, consigliere comunale di San Michele di Mondovì (Cuneo) uno degli italiani coinvolti nella strage di Nizza, che mancavano all’appello. Nessuna notizia ancora in serata, notizie, della moglie Marinella Ravotti di 55 anni, dipendente Asl. La coppia era in vacanza dall’inizio della settimana nella capitale della Costa Azzurra, dove come tanti italiani possiede un’abitazione.

Andrea Avagnina con la moglie

Andrea Avagnina con la moglie

Inoltre non si hanno notizie della coppia di Voghera Angelo d’Agostino, 71 anni e la moglie Gianna Muset di 68, che a quanto si è appreso si trovavano sulla Promenade des Anglais per i fuochi d’artificio. D’Agostino è un ex dipendente della ditta Leeden, è andato in Costa Azzurra con la moglie per festeggiare la pensione. Il figlio Massimiliano non ha loro notizie da ieri sera.

A Nizza risiedono 30 mila italiani, oltre a quelli che vi si trovano in vacanza, e sono moltissimi, e agli innumerevoli proprietari di appartamenti nella Cote. La Farnesina “invita i connazionali presenti a Nizza a evitare spostamenti e a eseguire le indicazioni delle Autorità locali”. L’avvisoè pubblicato sul sito di Viaggiare Sicuri, in cui si precisa che per emergenze si può contattare il Consolato generale d’Italia a Nizza (0033 (0)768054804).

Le Autorità francesi hanno attivato il numero +33 (0) 14317646.

CONTROLLI RAFFORZATI ALLA FRONTIERA DI VENTIMIGLIA: TERRORISTI IN FUGA SAREBBERO ENTRATI IN ITALIA

Sono stati ulteriormente rafforzati controlli da parte italiana sul confine di Ventimiglia. “Abbiamo avuto notizia che fuggitivi potrebbero essersi diretti in Italia – ha detto un dirigente di polizia – ma per il momento non abbiamo riscontri concreti”.

Il presidente del consiglio Matteo Renzi ha partecipato questa mattina alla riunione convocata dal sottosegretario Marco Minniti con i vertici delle agenzie dei servizi. Al Viminale riunione del Comitato analisi strategica antiterrorismo (Casa) convocata dal ministro Angelino Alfano.

BANDIERE A MEZZ’ASTA IN REGIONE. BONACCINI: TERRORISMO CIECO E SENZA CONFINI, UNITA’ CONTRO UN NEMICO COMUNE

15/7/2016 – L’Emilia-Romagna si stringe alle istituzioni e al popolo francesi in questo ennesimo, drammatico momento. Alla Francia tutta va il nostro pensiero e il nostro cordoglio”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, dopo l’attentato terroristico di Nizza. In segno di lutto, la Regione questa mattina ha esposto la bandiera francese a mezz’asta all’ingresso dell’Assemblea legislativa.

Le bandiere a mezz'asta di fronte alla sede della Regione Emilia-Romagna

Le bandiere a mezz’asta di fronte alla sede della Regione Emilia-Romagna

Viene nuovamente ferita la Francia– prosegue Bonaccini- ma a colpire è un terrorismo cieco e senza confini, che uccide persone di tutte le nazionalità, al di là del luogo in cui si manifesta. Al rafforzamento delle necessarie misure di prevenzione, sicurezza e repressione messe in campo dal Governo, dalle istituzioni e dalla comunità internazionale, deve aggiungersi l’unità delle nostre comunità, contro un nemico che è comune a tutti noi e di fronte al quale non possono valere divisioni politiche e sociali. Combattiamo insieme questo terribile nemico con le armi della democrazia e della convivenza civile, e con la forza delle nostre società”.

IL CORDOGLIO DI CGIL, CISL e UIL

Il desiderio di vita è e deve essere più forte della morte. Esprimiamo il nostro più vivo cordoglio alle troppe persone colpite, a chi sta lottando per la vita e alle loro famiglie”. E’ il messaggio che esprimono i segretari generali di Cgil Reggio Emilia, Cisl Emilia Centrale e Uil Modena e Reggio Guido Mora, William Ballotta e Luigi Tollari.

l mondo del lavoro, da sempre protagonista nella difesa di questi valori di civiltà e giustizia sociale non può restare indifferente e continuerà a il proprio impegno per isolare e sconfiggere il terrorismo. Per questo da Istanbul a Parigi a Nizza ricordiamo tutte le vittime del terrore con l’impegno, da profondere ad ogni livello, per ritrovare la luce della coesione, dell’inclusione sociale, del dialogo e dei valori della vita. Ne va della stessa Europa. Di fronte al tentativo di creare terrore e tensione permanente, con tutti i conflitti ora in atto nel mondo, si deve rispondere con fermezza e determinazione sul piano della civiltà e dei principi di libertà”.

MANGHI: UNO SFORZO STRAORDINARIO PER GARANTIRE LA SICUREZZA E RIAFFERMARE I NOSTRI VALORI

“Quello di Nizza è un attacco alle libertà della Francia repubblicana e, dunque, alle libertà e ai valori in cui tutti noi ci riconosciamo. Un attacco di inaudita gravità, sferrato ancora una volta contro persone innocenti ed inermi in un momento di festa con l’evidente intento di minare il senso di sicurezza di ognuno di noi. Si tratta di un nuovo tipo di conflitto che tenta, drammaticamente, di entrare nella nostra quotidianità e di assuefarci all’orrore. A questo tentativo dobbiamo opporci, come cittadini e come persone, ancora prima che in veste di amministratori e rappresentanti delle istituzioni.

Di fronte alle nuove vittime innocenti di Nizza, ai feriti e alle loro famiglie non possiamo che ribadire la necessità che l’Europa, tutta insieme, produca uno sforzo straordinario per garantire la sicurezza dei suoi cittadini e per riaffermare ovunque i nostri comuni valori di libertà e democrazia. Dobbiamo affermare questa convinzione e tradurla in azione nel modo più rapido possibile: una Europa unita e forte rappresenta l’unica possibilità che abbiamo di provare a sconfiggere il terrorismo e proteggere in modo efficace gli europei e le loro libertà”. Giammaria Manghi, presidente della Provincia di Reggio Emilia

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