“L’Europa chieda scusa all’Islam”
Consigliere Pd di Castellarano usa gli argomenti di Al Baghdadi: insorge l’opposizione

30/1/2016 –  E’ proprio vero che il peggio è un barile senza fondo. Non bastavano i sermoni anti-occidentali dell’imam Madad, che ha predicato tra Gatta, e Felina e Carpineti ed ora è stato espulso dall’Italia in quanto “persona pericolosa per lo Stato”. Non bastavano neppure le rivelazioni sui sussidi che hanno permesso di vivere a Reggio Emilia alla famiglia del terrorista tunisino Mehdi Ben Nasr, espulso nel 2012 dopo alcuni anni di detenzione.

Ora abbiamo anche un esponente politico locale che usa gli stessi argomenti di al Baghdadi per cercare giustificazioni, sia pure in modo larvato, al terrorismo dell’Isis. Accade a Castellarano: il personaggio in questione è Angelo Mosca, consigliere di punta del Pd e neo presidente del consiglio comunale recentemente eletto, dove solo per un colpo di fortuna il neosindaco Zanni e il Pd non sono andati al ballottaggio.

Il caso è denunciato dal capogruppo Carlo Alberto Contini insieme ai consiglieri Fabio Ruini e Stella Medici della lista “Castellarano di Tutti”, che prendono “ufficialmente le distanze dai contenuti del messaggio che il Presidente del Consiglio Comunale, Angelo Mosca, ha letto in apertura dei lavori durante la riunione del Consiglio del 29 luglio 2016”.

Nell’ultima seduta, Mosca ha invitato i presenti ad un minuto di silenzio in ricordo delle vittime degli attentati che insanguinano l’Europa (da Nizza a Monaco di Baviera, sino al martirio del parroco di Rouen). Ma nella sua dichiarazione, lo stesso Mosca ha dichiarato testualmente che l’Occidente deve innanzitutto “chiedere scusa” per la sua politica imperialista, con particolare riferimento a quanto fatto in Medio Oriente nel passato.

Abu Bakr al-Baghdadi

Abu Bakr al-Baghdadi

Il presidente Pd, riferiscono i consiglieri di “Castellarano di  Tutti”, “si è spinto sino a fare esplicito riferimento agli accordi di Sykes-Picot, presentandoli come il peccato originale dell’Occidente e quindi, indirettamente, come causa e ragione della violenza jihadista in Europa“.

Sotto il nome di Sykes-Picot vengono ricordati gli accordi segreti con cui cent’anni  fa Francia e Regno Unito definirono i confini artificiosi dei Paesi del Medio Oriente.   Argomento, questo, ampiamente utilizzato dall’autonominato emiro Al Baghdadi, capo e ispiratore delle atrocità compiute dall’Isis. Nel suo discorso del luglio 2014 nella moschea di Mosul, Abu Bakr al Baghdadi, affermò fra l’altro che l’Isis non si sarebbero fermato “fino a che non avremo piantato l’ultimo chiodo nella bara della cospirazione Sykes-Picot”. Parole che oggi trovano una sorprendente eco nel consiglio comunale della democratica Castellarano, ma che vengono stigmatizzate dei consiglieri di opposizione.

“Mosca, da non esperto dell’argomento – scrivono –  probabilmente non si rende conto della gravità delle sue parole, le quali riprendono in maniera incredibilmente preoccupante quelle che sono le tematiche comunemente utilizzate dalla propaganda jihadista. Per questo, oltre che per l’ingenuità e la pochezza del ragionamento espresso, e come già evidenziato in aula dal consigliere Ruini, le parole di Mosca mettono i brividi”, sottolineano Contini, Ruioni e Stella Medici.

“Ragione e buon senso ci impongono di dissociarci con quanta più forza possibile dal messaggio pronunciato da Mosca, in quanto non riteniamo in alcun modo di dover chiedere scusa a chi decide di salire su un camion ed investire decine di persone innocenti. Così come non riteniamo di dover chiedere scusa a chi si fa esplodere in un ristorante o in un aeroporto, attacca mortalmente giornalisti che si occupano di satira, o fa strage di giovani che ascoltano musica. Indipendentemente da quali siano le ragioni alla base del gesto”.

Ulteriore elemento di perplessità il fatto che l’assessore Iotti, che fra le sue deleghe ha anche la scuola e le politiche sociali “si sia sentito in dovere di esprimere parole di apprezzamento per il discorso del Presidente”.

“Il gruppo consiliare “Castellarano di Tutti” suggerisce al Presidente Mosca di concentrarsi nello svolgimento di quei ruoli che lo Statuto Comunale gli riconosce, evitando di esprimere opinioni disinformate su materie per le quali non possiede le necessarie competenze e che hanno l’effetto di mettere in imbarazzo il Comune ed i suoi cittadini”.

Allo stesso tempo i consiglieri chuedono  al Sindaco Giorgio Zanni “se le parole espresse da Mosca, nominato nel ruolo di Presidente del Consiglio Comunale con i voti della maggioranza, rappresentino il pensiero dell’Amministrazione e del gruppo consiliare “Castellarano Bene Comune”. Certi che così non possa essere, ci aspettiamo che il Sindaco prenda formalmente le distanze dal messaggio di Mosca”.

Viene da chiedersi, in assenza di una smentita, se una persona che sostiene pubblicamente certe posizioni possa rappresentare un intero consiglio comunale. Per molto meno altrove ci si dimette, ma in Emilia, com’è noto, il legame con seggiole e poltrone assume forme ossessive e patologiche.

ELENA DIACCI (FORZA ITALIA): “MOSCA CHIEDA SCUSA E SI DIMETTA”

“Nella seduta di venerdì 29 luglio,  il Presidente del Consiglio Comunale di Castellarano ha aperto il Consiglio Comunale con un doveroso ricordo delle vittime del terrorismo islamico per poi decadere nella richiesta che l’Europa  si scusi con l’Islam, ponendo a base di questa pericolosa deviante conclusione le stesse motivazioni riportate da molti jihadisti e cioè che questa ondata di violenza comparsa negli ultimi 15 anni sia dovuta agli effetti di accordi anglo-francesi di un secolo fa sulla divisione territoriale del Nord Africa.
Personalmente non si conoscono le competenze storiche e geopolitiche del Presidente Mosca, possiamo però facilmente ritenere che queste dichiarazioni non siano dettate da una conoscenza specifica della materia quanto invece da un buonismo ed alterazione della realtà che più volte abbiamo visto praticare dalla sinistra europea e soprattutto italiana durante questo luglio di sangue di nostri concittadini europei cattolici.
Questo atteggiamento, che continua sulla falsa riga di molti media, cerca di spostare a tutti i costi oltre i limiti della ragione, dall’Islam all’Europa la colpa di questi gravi attentati che mettono in pericolo tutti noi.
A chi scrive questo atteggiamento ricorda il pacifismo francese  nato negli anni ’30 e finanziato dal Terzo Reich. 
Per difenderci e porre fine a questi attacchi prima di tutto è indispensabile individuare le vere colpe non certo attraverso una deformazione della realtà che le attribuisce   all’Occidente, per fare questo serve che le Istituzioni siano le prime ad intervenire e non deformino la realtà reinterpretandola attraverso l’ideologia di partito.
Visto la gravità e la superficialità nell’affrontare un problema così grave in una sede Istituzionale dando una rappresentazione estremamente deviata e partitica della realtà, per molti versi offensiva per tutti gli Occidentali rimasti vittime di Islamici ,si ritengono necessarie e doverose le immediate scuse del Presidente Mosca e le sue contestuali dimissioni dall’incarico di garanzia che riveste, chi vuole fare dichiarazioni al limite della ragione non può rappresentare degnamente una Istituzione. (Elena Diacci, coordinatrice provinciale Forza Italia Giovani)

 

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2 risposte a “L’Europa chieda scusa all’Islam”
Consigliere Pd di Castellarano usa gli argomenti di Al Baghdadi: insorge l’opposizione

  1. Giuliano Rispondi

    30/07/2016 alle 14:51

    Colpo di sole? E anche bello forte.
    Visto che c’era poteva pure contestarci di aver annientato l’Impero Ottomano e quindi della necessità di chiedere scusa ad Erdogan.

  2. Ughetta Rispondi

    31/07/2016 alle 10:02

    Ma che vadano tutti a cagare con le loro ‘religioni’ da pagnotta imbottita. Medioevo di ritorno. Sempre peggio questi omuncoli iper involuti. 🙁

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