Stangata in vista sui bus Seta: biglietto a 1,50 euro
Protesta dei 5 Stelle con selfie in Parlamento

6/7/2016 – Il biglietto bus da 1,20 a 1,50 euro. Il ticket a bordo 2 euro, con un aumento secco di 50 centesimi. Il tesserino da 10 corse da 9,60 a 12 euro. E’ l’effetto del piano di unificazione delle tariffe nei bacini di Modena, Reggio e Piacenza, in realtà per Reggio sono aumenti secchi. Sostanzialmente una mazzata, che fa interrogare ancora una volta perchè Act sia stata “sciolta” nella marmellata di Seta. Aumenti per la verità inattesi, alla luce del bilancio in utile della compagnia interprovinciale di trasporto pubblico. La protesta è stata lanciata in mattinata, con un cartello postato dagli scranni della  Camera, dai deputati 5 Stelle Maria Edera Spadoni e Michele Dell’Orco : “Seta vuole aumentare del 25% le tariffe a Reggio Emilia. E’ ora di dire basta”.

I 5 Stelle hanno lanciato una campagna social #NOaumentiBigliettiBus , a seguito della denuncia del portavoce M5s di Modena, venuto in possesso di un prospetto eloquente (e che pubblichiamo in questo articolo).

 “Un tempo la mobilità era un diritto e il trasporto era un servizio pubblico locale – dichiarano La deputata Spadoni e il capogruppo in sala del Tricolore Ivan Cantamessi – ora invece è un affare per soliti “amici degli amici”. E chi paga? Noi cittadini, con nuovi aumenti dei biglietti degli autobus che sta portando avanti il PD da Modena attraverso la partecipata Seta e presto anche a Reggio”.

La protesta di Maria Edera Spadoni e Dell'Orco alla Camera

La protesta di Maria Edera Spadoni e Dell’Orco alla Camera

“Mi unisco al pensiero del mio collega Michele Dell’Orco – afferma Spadoni –  Dicono che non ci sono i soldi? Ma guarda caso: i fondi per opere inutili e per le autostrade inutili con le concessioni ai soliti gruppi industriali li trovano sempre. La nostra controproposta è diretta anche al Ministro Delrio a cui chiediamo di tagliare del tutto progetti per opere inutili come la Bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo, che costerà ai cittadini italiani mezzo miliardo di euro. Potremmo usare quei soldi per il fondo nazionale per il trasporto pubblico ed evitare aumenti dei biglietti degli autobus a Reggio Emilia, Modena, Piacenza e nelle altre città.

Ricordiamo al Ministro Delrio che se passerà questa manovra a Modena, subito dopo toccherà anche alla città di Reggio Emilia che è servita da Seta, la stessa azienda di trasporto di Modena e Piacenza” .
“Il Comune di Reggio ha lanciato un progetto “Reggio Respira” che il Movimento 5 Stelle ha condiviso e che fa perno anche sull’incentivare il trasporto pubblico per combattere l’inquinamento – fa eco Cantamessi –  Gli aumenti proposti da Seta vanno contro questo progetto, e quindi la Giunta di Reggio non può avvallare questa proposta partita da Modena” .

Lo schema delle nuove tariffe Seta

Lo schema delle nuove tariffe Seta (clicca sulla foto per ingrandire)

“Il punto è che, secondo quanto stabilito con la legge di stabilità 2013 , alle aziende di trasporto pubblico basta aumentare il prezzo del biglietto per ricevere potenzialmente maggiori contributi dal Fondo nazionale. Quindi l’aumento programmato da SETA a Modena, Reggio Emilia e Piacenza sta interessando molte aziende di trasporto pubblico in Italia: il Movimento 5 Stelle non ci sta.  I consiglieri reggiani si opporranno nelle sedi opportune, e nel frattempo invitiamo tutti i cittadini che hanno a cuore il trasporto pubblico a denunciare quello che sta accadendo nelle nostre città”, concludono Spadoni e Cantamessi.

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