Il ministro Poletti sale in montagna per i 25 anni della Valle dei Cavalieri di Succiso
Coop di comunità contro l’abbandono: un modello studiato anche all’estero

10/7/2016 – Ha compiuto 25 anni la Valle dei Cavalieri, cooperativa di comunità di Succiso, nell’alto Appennino Reggiano. E per  festeggiare il quarto di secolo della Valle dei Cavalieri è salito ieri a Succiso anche il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, che proprio qui, nel 2010, quando era presidente nazionale di Legacoop, lanciò l’idea delle “cooperative di comunità”, per segnalare l’importanza di esperienze significative nate proprio nell’Appennino reggiano, come I Briganti di Cerreto a Cerreto Alpi e, appunto, la Valle dei Cavalieri di Succiso.

E’ stato un compleanno dove tutti gli interventi hanno sottolineato il valore di questa esperienza cooperativa.

Il ministro Giuliano Poletti a Succiso

Il ministro Giuliano Poletti a Succiso, accanto a Simona Caselli

Il presidente della Valle dei Cavalieri, Dario Torri, ha raccontato e commentato la storia della cooperativa la cui  nascita, voluta dai giovani della Pro Loco, voleva essere la risposta al rischio di spopolamento di Succiso. Ricreare i servizi essenziali per gli abitanti, a cominciare dal bar e dal negozio, inventare nuove attività per dare possibilità di lavoro ai giovani che volevano rimanere a vivere in paese, contribuire a salvaguardare il territorio; offrire servizi e prodotti ai turisti, salvaguardare in sostanza la comunità. Obiettivi ambiziosi, ma i 25 anni di vita e i risultati economici e sociali della cooperativa dimostrano che l’intuizione degli abitanti di Succiso era giusta. Oggi la Valle dei Cavalieri è una delle più significative cooperative di comunità italiane, un modello per tante altre esperienze, studiata e visitata da studiosi italiani e stranieri.

Il convegno di Succiso per i 25 anni della Valle dei Cabalieri

Poletti parla al convegno di Succiso per i 25 anni della Valle dei Cavalieri

Antonio Manari, sindaco di Ventasso, ha portato il saluto del nuovo comune nato dalla fusione di Ramiseto, Busana, Collagna e Ligonchio. L’importanza di una esperienza come quella di Succiso per tutta la cooperazione è stata sottolineata dai presidenti di Confcooperative Reggio Emilia e Legacoop Emilia Ovest, Matteo Caramaschi e Andrea Volta. Il presidente del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano Fausto Giovanelli ha sottolineato come esperienze come questa possano diventare un riferimento concreto e non teorico per tante difficili realtà delle montagne italiane. L’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli, ha ricordato che i risultati tangibili delle cooperative di comunità emiliane hanno dato utili indicazioni alla Regione Emilia-Romagna per le strategie del Piano di Sviluppo Rurale.

Lavoro e comunità”: era questo il filo conduttore dell’iniziativa di ieri a Succiso. Il ministro Poletti ha sottolineato innanzitutto che le cooperative di comunità possono avere successo, come a Succiso, là dove esiste una comunità. E’ l’intelligenza e la coesione della comunità che rende la cooperativa di comunità uno strumento importante per risolvere i problemi del lavoro, per contrastare lo spopolamento, per offrire servizi ai cittadini. In particolare Poletti ha rimarcato l’importanza del lavoro: molti problemi sociali nascono la dove non c’è lavoro. “Non stupisca – ha detto Poletti – la mia visita a Succiso, perché in un paese di poco più di sessanta persone che vi abitano tutto l’anno, il 10% lavora grazie alla cooperativa. Una percentuale di occupati che neanche la Fiat a Torino ha”.

Alla riuscita iniziativa erano presenti molti degli abitanti di Succiso e dei soci della cooperativa, dirigenti cooperativi (tra cui il presidente regionale di Confcooperative Francesco Milza) e rappresentanti di diverse cooperative della montagna, i sindaci di Castelnovo ne’ Monti Enrico Bini e di Licciana Nardi Enzo Manenti, il presidente del Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano Luciano Correggi, gli ex sindaci di Ramiseto.

Alla fine dell’incontro tutti i presenti hanno potuto apprezzare la cucina e i prodotti della cooperativa, che tra le diverse attività ha anche un allevamento di pecore da cui nasce un ottimo pecorino, e un agriturismo con una cucina di alto livello.

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