Guerra ai bordelli cinesi: attacco senza precedenti Due appartamenti sequestrati ai proprietari
Tre indagati e ragazze clandestine espulse

7/7/2016 – Sequestrati a Reggio Emilia due appartamenti nelle quali veniva esercitata la prostituzione. E’ la prima volta che i proprietari di case vengono colpiti con una misura cautelare così pesante – primo passo verso la confisca dei beni – al fine di colpire lo sfruttamento delle prostitute.

Un giro di vite senza precedenti, che segue all’ordinanza proibizionista del sindaco Vecchi che – al fine di tutelare il decoro e la tranquillità di interi quartieri –  in decine di strade  della città prevede multe di 400 euro anche per i clienti che si fermano per strada a parlare e contrattare con le lucciole.

Nei giorni scorsi la Squadra Mobile di Reggio Emilia ha eseguito l’ordinanza di sequestro del Tribunale di Reggio Emilia di due appartamenti di via Debeli al numero 9 (traversa di via Emilia Ospizio) e di via Fratelli Cervi 10.

In queste case erano state trovate a esercitare il mestiere due ragazze cinesi irregolari in Italia, per le quali sono state avviate le procedure di espulsione.

Altre misure cautelari sono state attivate nei confronti di tre indagati per sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: la cittadina cinese di 47 anni  Zou Chunyan (divieto di dimora nella provincia di Reggio Emilia) e gli italiani Giuseppe Quattrone , 45 anni,e Gian Mario Vitali di 70, sottoposto all’obbligo di firma in Questura. Questi sono ritenuti i gestori che aveva in affitto gli appartamenti: è possibile che i proprietari avessero un ruolo nel giro, comunque era al corrente che lì ci si prostituiva e le ragazze venivano sfruttate.

Nel corso di due perquisizioni domiciliari, gli agenti hanno rinvenuto vari oggetti riconducibili al reato in esame e hanno rintracciato le due cittadine cinesi clandestine. Il tutto è inserito dell’operazione in corso dal 2015 che ha portato alla chiusura e al sequestro di ben 16 centri massaggi  a Reggio e in provincia.

Le indagini continuano per ricostruire la rete che controlla la gestione dei bordelli cinesi a Reggio Emilia.

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