Ecco l’ordinanza anti-prostituzione: multa di 400 euro anche per il clienti. E’ la prima volta in Italia
L’elenco delle strade di Reggio vietate

4/7/2016 – Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi ha firmato oggi un’ordinanza per il contrasto alla prostituzione su strada e la tutela della sicurezza urbana. Le disposizioni riguardano strade principali e laterali di Pieve Modolena, Cella e tre strade del quartiere della stazione centrale.

L’ordinanza, concordata con la Prefettura, è stata emanata per ragioni di ‘necessità e urgenza’ ed è in vigore da oggi, 4 luglio 2016, fino al 3 ottobre 2016, per esigenze, si legge nel documento, “di sicurezza finalizzate alla prevenzione di fenomeni, anche di rilevanza penale, e della commissione di reati correlati, nonché della reiterazione di episodi di grave intolleranza”.

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La violazione dei divieti comporta una sanzione amministrativa di 400 euro, sia per coloro che esercitano la prostituzione, sia per i clienti. In alternativa, le persone dedite alla prostituzione, “vittime di violenza o di grave sfruttamento ovvero in stato di particolare disagio, potranno essere avviate a programmi di sostegno e reinserimento psicologico e sociale attivi sul territorio comunale”.

COSA SI VIETA – I divieti, e quindi la loro violazione e relativa sanzione, valgono sia per coloro che esercitano la prostituzione, sia per i clienti.

Si vieta in particolare a chiunque di adottare comportamenti diretti in maniera evidente ad offrire prestazioni sessuali a pagamento, come ad esempio atteggiamento e abbigliamento indecorosi, tali da ingenerare la convinzione di esercitare la prostituzione.

La violazione si concretizza inoltre sia nello stazionare, appostarsi o adescare i clienti e intrattenersi con essi, sia nel richiedere informazioni a coloro che esercitano il meretricio e concordano prestazioni sessuali a pagamento. Altro comportamento vietato esplicitamente dall’ordinanza, e quindi soggetto a sua volta alla sanzione, è l’eseguire manovre pericolose o di intralcio alla circolazione stradale, al fine di raggiungere e ingaggiare trattative con le prostitute lungo la strada.

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DOVE SI VIETAI luoghi pubblici interessati dai divieti sono:

– viale Martiri di piazza Tien An Men (dalla via Copernico sino alla intersezione con via Fratelli Cervi);

– via Copernico (da viale Martiri di piazza Tien An Men a via 20 Settembre);

– via Fratelli Cervi in tutta la sua lunghezza;

– via Vico in tutta la sua lunghezza;

– via Newton in tutta la sua lunghezza;

– via Ferruccio Ferrari in tutta la sua lunghezza;

– via Giovanni Vecchi

– via Luigi Sani

– via Giuseppe Turri.

Inoltre, il divieto vale per le strade confluenti nelle vie principali elencate.

MOTIVAZIONI – Fra le motivazioni alla base dell’ordinanza vi sono il fatto che “si assiste in alcune zone del territorio comunale ad un incremento del fenomeno di prostituzione su strada” e che “tale prepotente forma di occupazione della strada e dei marciapiedi è subita con forte disagio e allarme in particolar modo dai residenti, che ne devono patire tutti gli aspetti negativi sotto ogni profilo di sicurezza”.

Lo sfruttamento della prostituzione – si sottolinea infine nell’ordinanza – si inserisce in un più ampio fenomeno di degrado sociale e morale e di mercificazione del corpo” e lo sfruttamento a scopi sessuali delle donne “si realizza, nella maggior parte dei casi, attraverso reti di coercizione, tratta e riduzione in schiavitù”.

Elementi che si intende contribuire a contrastare con l’ordinanza, che offre a Forze dell’ordine e Polizia municipale uno strumento in più.

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