Correggio, scandalo En.cor
Protesta per il Comune sprangato

7/7/2016 – Al grido di Correggio svegliati e di Trasparenza, una cinquantina di persone si sono riunite  ieri pomeriggio a Correggio sotto i porticati del Municipio (col portone sprangato ) per chiedere verità e chiarezza sul caso Encor e sulle responsabilità di chi ha messo nei guai il Comune, e per protestare contro la riunione a porte chiuse, alla quale è stato impedito l’accesso del pubblico in base ai regolamenti,  perché si è parlato anche di posizioni personali.
Lo scandalo En,cor, tuttavia, non è solo un caso di cattiva gestione: è un affare che ha una precisa matrice politica, quella del Pd, come attesta il ruolo di personaggi del calibro di Greganti, il mitico “compagno G” che, messo  in carcere per tre mesi ai tempi di Mani Pulite col suo silenzio salvò i vertici del partito.
Il presidio sotto il comune di Correggio per lo scandalo En.cor

Il presidio sotto il comune di Correggio per lo scandalo En.cor

A manifestare c’erano cittadini di sinistra e di destra, con i 5 Stelle e il comitato civico “Adesso Basta” promosso da Andrea Nanetti. “E’ stato un successo – ha detto Nanetti – 50 persone sono sin troppe per la placida Correggio. La commissione in raltà non ha deciso nulla di concreto, nè ha parlato di cose particolarmente riservate. E’ chiaro che il vero problema era ed è tenere i cittadini fuori dalla porta”.
Teso comunque il dibattito in commissione, presente la sindaca Ilenia Malavasi, in cui è stato fatto il punto della situazione dopo la tegola delle due sentenze civili che hanno condannato il comune di Correggio, sulla base delle famigerate lettere di patronage, a rifondere quasi 1 milioni a Banca San Felice e quattro milioni al Banco Popolare per i debiti garantiti dal Comune alla En.cor oggi in fallimento.
Carlo Riggio e Andrea Nanetti sotto il Comune

Carlo Riggio e Andrea Nanetti sotto il Comune di Correggio

Sul tavolo, come previsto, il tema scottante delle azioni di responsabilità e di rivalsa nei confronti degli amministratori. Praticamente certa l’azione nei confronti dell’ex sindaco Marzio Iotti e dell’ex direttore generale del Comune, che era anche ai vertici di En.cor, sono ancora in corso le valutazioni affidate ai legali sulla posizione di altri amministratori e dirigenti che abbiano avvallato le delibere.
La sindaca Ilenia Malavasi ha assicurato che “non si andrà alle calende greche”.
Intanto le scadenze è più urgenti sono il 21 e il 29 luglio, termini ultimi per la presentazione dei ricorsi in appello controle sentenze di condanna. Ma nel prossimo consiglio comunale di fine mesi dovranno essere iscritti con un’apposita variazione i debiti fuori bilancio per 15 milioni. Le sentenze sono esecutive, quindi il Comune dovrà pagare senza troppi indugi. Nella nota integrativa a bilancio ha elencato immobili da vendere per 16 milioni, oltre a dieci milioni di liquidità: otto in azioni Iren e 2 derivanti da risparmi vari.
Ma è molto difficile che il comune riesca a realizzare le somme attese dalla cessione degli immobili (per le quali comunque è necessario parecchi tempo tempo), e d’altra parte è attesa una terza sentenza, la più pesante per il comune, per i 13 milioni reclamati dalla Bnl. Di conseguenza, c’è chi considera inevitabile la dichiarazione di dissesto.
ANDREA NANETTI: “IL PD TENTA DI CHIUDERE LA BOCCA A TUTTI, EN.COR E’ IL TITANIC DI CORREGGIO. SONO PRONTO AD APPOGGIARE ANCHE I 5 STELLE”
 “Al primo sit-in per EnCor hanno partecipato circa cinquanta persone, abbastanza per la fin troppo placida Correggio e anche per essere stato organizzato praticamente il giorno prima. Il PD tenta di chiudere la bocca a tutti, consiglieri comunali compresi, nella commissione è stato imposto il segreto dietro minaccia di querela, io  stesso durante la mia “consigliatura” avevo già vissuto quel clima di intimidazione.
Tuttavia possiamo dire che nulla di concreto è stato intrapreso nè di particolarmente riservato, eppure l’amministrazione ha dichiarato che avrebbe intrapreso azioni di rivalsa sui responsabili En.Cor. Quindi non si capisce il perchè di tutta questa segretezza.
correggio presidio en.cor
Al l sindaco che dice che “io spaventerei la gente… e parlerei senza essere informato” , rispondo che è lei a nascondere le informazioni ai cittadini. Quindi informi me e la gente anche sul preventivo spese legali, ammesso che lo abbiano fatto, e della contrattazione su queste spese fatte coi soldi pubblici. Ma vista tanta segretezza, mi sorge il dubbio se sappia di cosa parlo. Ma ci voleva che arrivassimo a un presidio pubblico proprio durante la commissione segreta perché si degnassero di svelare alla cittadinanza le motivazioni?! Evidentemente sì.
 Io non faccio parte del M5Stelle, ma sono disposto ad appoggiare ogni movimento politico, gruppo o comitato che voglia fare iniziative concrete per arrivare a verità e giustizia sul “Titanic” En.Cor “. Andrea Nanetti, già consigliere comunale di Forza Italia
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Una risposta a 1

  1. marco Rispondi

    07/07/2016 alle 10:37

    Occore far parlare le ” bocche cucite” !

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