Disastro En.cor: azioni di rivalsa
contro sindaci, ex assessori e dirigenti

Oggi commissione segreta e manifestazione “Adesso basta”

5/7/2016 – Mercoledì pomeriggio l’affare En.cor, che sta costando una barcata di milioni al Comune, approda in una rovente commissione del consiglio comunale di Correggio. All’ordine del giorno, le due sentenze con cui il giudice civile di Reggio Emilia ha condannato l’ente locale a rifondere quasi undici milioni a Banca San Felice e quattro milioni al Banco Popolare per i  debiti della En.cor garantiti con le disgraziatissime lettere di patronage emesse dal Comune stesso e mai ritirate, anche quando l’avventura della società energetica locale è approdata interamente in mani private (e poi al fallimento).
Nella riunione, che decisamente avrà toni drammatici, si discuterà anche delle azioni di rivalsa da intentare nei confronti di sindaci, ex assessori, dirigenti ed ex dirigenti del comune di Correggio, ed eventualmente nei confronti di ex-revisori. Per questa ragione la riunione è a porte chiuse, vale a dire il pubblico non sarà ammesso, come deòlresto vogliono le regole quando vengono trattate posizioni personali.
La sede della En.cor di Correggio

La sede della En.cor di Correggio

La questione tuttavia è controversa perché  non si parla solo di persone , ma in primo luogo dello scandalo che finirà  per pesare per decine di milioni sulle tasche dei cittadini di Correggio, i quali hanno almeno per questo tutto il diritto ad essere informati. Dopo le due sentenze di cui si parlerà domani (e su cui il Pd ha già bloccato una discussione in consiglio comunale) ne è in arrivo una terza, ancora più pesante, relativa ai 13 milioni reclamati dalla Bnl. Il conto, in definitiva salirà a 28 milioni: e anche se il Comune confida di trasferire la battaglia legale davanti al Tar (l’avvocato Bertolani ritiene che sia possibile), le consuenze sul bilancio del Comune saranno comunque devastanti. Tanto che si parla già di dichiarazione di dissesto o di “pre dissesto”.
Per questa ragione la riunione segreta non va già ai Cinque Stelle e ai parecchi cittadini, che hanno deciso di inscenare una manifestazione sempre per mercoledì pomeriggio alle 18,30 nel porticato del Municipio (corso Mazzini 33) al grido di “Adesso basta”, adottando così nella ricca Correggio lo slogan barricadero dei contadini poveri del Chiapas.
La manifestazione è organizzata dal meetup M5S e dal comitato promosso da Andrea Nanetti, ex consigliere di Forza Italia.

“Sono tutti invitati, al di là degli schieramenti: vogliamo protestare civilmente e senza simboli partitici contro lo scandalo En.Cor. affinché paghino i responsabili, non i cittadini – scrive Nanetti in qualità di portavoce del comitato “Adesso Basta” -Correggio si avvia alla bancarotta e il PD creatore del disastro, invece di dare chiarezza, seguita a minimizzare e a occultare. Non hanno nemmeno risposto alla mia richiesta di trasparenza  sulle gigantesche spese legali. E come se non bastasse l’amministrazione s’appiglia  al cavillo della privacy personale per convocare una commissione a porte chiuse imponendo il segreto sui contenuti, come se fosse una proprietà privata! O una dittatura comunista”.

 “Tutto questo è  preoccupante, ma invece di lamentarci senza agire, o scatenarsi per una partita, bisogna difendere fermamente i nostri diritti, adesso”.
MAGNANINI (5 STELLE CORREGGIO): “SOLE PORTE CHIUSE PER EN.COR. MANIFESTIAMO PER LA TRASPARENZA”

“Il 30 giugno finalmente il Presidente del Consiglio Comunale ha convocato una commissione in merito al caso En.Cor  per mercoledì  6 luglio per permettere a noi consiglieri di essere informati su quello che è successo.

La commissione però è stata convocata a porte chiuse quindi segreta.  Il regolamento del consiglio comunale in merito alle commissioni segrete, recita: “Le Commissioni Consiliari permanenti si riuniscono in seduta pubblica. Il Presidente convoca la Commissione in seduta segreta quando la trattazione dell’oggetto assume un rilievo personale, esclusa la materia relativa alle nomine.”. Citando questa norma,  ho sollevato la questione di come la commissione non potesse essere a parere nostro resa segreta utilizzando la clausola “oggetto di rilievo personale” perchè di dati sensibili e personali non si sarebbe parlato.

Dopo lunghe discussioni per email tra alcuni capigruppo e il presidente del consiglio mi è stato riportato dal presidente stesso che il regolamento usa una formula volutamente ampia sul concetto di “rilievo personale” per poter coprire tutti i casi di interesse e per questo sarà convocata a porte chiuse.

Il problema da me sollevato è stato che tramite questa linea qualsiasi commissione può essere resa segreta, il che è molto pericoloso per il mandato di consiglieri di opposizione e per la cittadinanza tutta.
Ho inoltre reso noto come in commissioni precedenti, che per casi simili sarebbero dovute essere segrete, non lo sono state affatto, il che mi ha fatto esporre i miei dubbi in merito alla legittimità della convocazione segreta.
Il presidente del consiglio come tesi  ha sostenuto che si sarebbe parlato di strategie future in questa commissione, ma la storia recente del comportamento di questa amministrazione in merito al caso En.Cor. farebbe dubitare di trasparenza.
Questo perchè in commissioni precedenti in merito al caso En.Cor, sempre segrete, di strategie future si è parlato poco o niente e farebbe dubitare anche per documenti negati come gruppo consigliare (M5S) in merito al suddetto argomento.

Ma sappiamo che la parola d’ordine per questa amministrazione è PRUDENZA.
Inoltre è inutile sottolineare come le sentenze siano pubbliche, accessibili a tutti, ma non comprensibili a tutti i cittadini e una commissione aperta che puntasse alla trasparenza sarebbe stato un segno di svolta, ma così non è stato.

In ogni caso se si fosse parlato di strategie future si sarebbe potuta dividere la commissione in 2 parti facendo uscire i cittadini nel momento dell’esposizione di strategie legali future.

Noi come consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle saremo presenti in commissione per fare tutte le domande e per capire cosa è successo e cosa succederà.
Il nostro MeetUp insieme ad altre associazioni di cittadini ha organizzato un sit in davanti al comune mercoledì 6 luglio alle ore 18, 30 per chiedere trasparenza in merito al caso En.Cor.

Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare: sarà una manifestazione silenziosa, senza colore politico, e per richiedere un atteggiamento diverso da parte dell’amministrazione in merito a questo argomento. La parola d’ordine per noi è TRASPARENZA. Tutti voi cittadini siete invitati a partecipare”. Nicolò Magnanini, consigliere M5S Correggio.

 

 

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2 risposte a Disastro En.cor: azioni di rivalsa
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Oggi commissione segreta e manifestazione “Adesso basta”

  1. Claudio levrini Rispondi

    05/07/2016 alle 13:27

    Nanetti non ha niente da farsi perdonare
    Come consigliere comunale proprio nella scorsa legislatura ? O è tutta responsabilità di Nicolini capogruppo che al ballottaggio invitò i suoi “ad andare al mare”. I responsabili quindi sono anche le non opposizioni che si sbegliano solo ora !!

  2. sergio Rispondi

    05/07/2016 alle 19:15

    Sono sgomento di questa situazione che faranno pagare a noi Cittadini. Devono pagare di persona, dato che costoro hanno fatto un buco nell’acqua, perché una riunione segreta. Cosa devono coprire??. Nó e poi nó chissà quale porcheria ci faranno pagare

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