Confiscati beni per 3 milioni a Francesco Grande Aracri, fratello del boss Nicolino e capo clan di Brescello

1/7/2016 – La direzione investigativa Antimafia di Bologan ha confiscato beni mobili e immobili per oltre 3 milioni euro a Francesco Grande Aracri, 62, residente a Brescello, fratello del boss di Cutro Nicolino detto “Mano di gomma”-.

E’ stata eseguita l’ordinanza emessa dalla Corte d’Appello di Bologna sul propostadella Procura generale, che ha condiviso gli accertamenti condotti dalla Dia.

Francesco Grande Aracri a Brescello. Di spalle l'ex sindaco Marcello Coffrini

Francesco Grande Aracri a Brescello. Di spalle l’ex sindaco Marcello Coffrini

Olòtre ai diversi rapporti finanziari, sono stati sequestrati e confiscati venti immobili, sei società e due automezzi.

I beni, già sequestrati dal Tribunale di reggio Emilia, ora sono sottoposti a vincolo sotto altro titolo: la norma prevista dall’articolo 12 sexies della legge 356/1992, che prevede il sequestro e la confisca dei beni riferibili a condanna in via definitiva per particolari reati.

Nel caso di Francesco Grande Aracri, la sentenza è quella per mafia nel processo Edilpiovra, che è definitiva dal 2008. La confisca è sul presupposto dell’accertata rilevante sproporzione tra ricchezza accumulata e redditi dichiarati.

L’intreccio dei rapporti tra il clan di Francesco Grande Aracri, la politica e l’amministrazione locale sono una delle ragioni che hanno portato allo scioglimento del consiglio comunale di Brescello per condizionamento mafioso.

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