Chi ha mantenuto a Reggio Emilia
la famiglia del terrorista Mehdi?

28/7/2016 – La Lega Nord di Reggio Emilia è scatenata sul fronte dell’Islam radicale e della minaccia jiahdista. Questa mattina il commissario provinciale Matteo Melato ha chiesto l’espulsione dall’Italia anche per i fedeli che tra Carpineti, Gatta e Felina, ascoltavano le prediche dell’imam-stregone Mohammed Madad, specializzato in riti magici e in proclami incendiari contro l’Occidente, espulso l’altro ieri dall’Italia in quanto “pericolo per lo Stato e in grado sostenere formazioni terroristiche”.

Mehdi Ben Nasr

Mehdi Ben Nasr

E sempre oggi il consigliere Gianluca Vinci, segretario regionale del Carroccio, ha inviato un’interrogazione al sindaco a proposito del tunisino Ben Nasr Mehdi, considerato un pericoloso terrorista, reclutatore di combattenti diretti verso Damasco de poi in Iraq, nella zone poi finite sotto il controllo dell’Isis. Espulso nel 2012, l’uomo è stato intercettato nell’agosto 2015 mentre cercava di rientrare in Italia con un barcone. Mehdi è stato poi riconsegnato ai servizi di sicurezza di Tunisi.

UN RECLUTATORE DI COMBATTENTI ISLAMICI

Mehdi Ben Nasr  fu arrestato a Reggio nel novembre 2007 insieme ad altri tre tunisini che vivevano nel reggiano, e l’anno successivo finì in carcere anche il cugino Nasr Murad, muratore a Novellara. Al termine del processo Mehdi fu condannato a 7 anni, mentre il connazionale Meftah Belhaj Chaouwki, che abitava sempre Reggio in via Liguria e  considerato un aspirante combattente  in partenza per l’Iraq o l’Afghanistan, rimediò 5 anni. Gli altri tre, compreso il muratore di Novellara, vennero assolti, ma subito espulsi dall’Italia.

Le intercettazioni dell’operazione “Rinascita”rivelarono che Ben Nasr era il punto di riferimento di combattenti che da Damasco volevano andare in Iraq a combattere nelle zone poi passate sotto il controllo dell’Is.

Il gruppo reggiano sarebbe stato attivo per due anni ed era legato ad “Hizb al Tahrir al Islam”, considerato contiguo ad al-Qaeda. Secondo l‘Independent, Ben Nasr “è uno dei terroristi più pericolosi che abbiano operato in Italia” .

MEHDI ESPULSO, MA LA MOGLIE PARTORISCE A REGGIO

Il fatto singolare è che nel luglio 2015, un mese prima del tentativo di rientro, la moglie di Mehdi ha avuto un figlio proprio a Reggio Emilia. Vinci rileva la stranezza del fatto che, dopo il carcere e l’espulsione avvenuta nel 2012, la moglie di Ben Nasr Mehdi abbiano continuato a vivere a Reggio con i figli.

“La permanenza sul territorio emiliano di una donna sola con un figlio e la nascita del secondo a tre anni dall’espulsione, oltre che strana fa sorgere pesanti interrogativi sulle ragioni, forse economiche, di continuare a risiedere nel territorio reggiano”, afferma Vinci.

Da qui la richiesta al Comune di Reggio “di conoscere contributi o agevolazioni comunali che vengano erogati alla moglie e ai figli di Ben Nasr Mehdi“.  Perché la domanda sorge spontanea: chi ha mantenuto a Reggio Emilia, e per quali ragioni,  la famiglia di un reclutatore dell’Isis, affiliato a un gruppo terroristico e del quale parla la stampa di tutta Europa?

A proposito dei casi di Mehdi e, da ultimo, dell’imam Mohammed Madad “occorre chiedersi – scrive Vinci – se vi siano stati aiuti, sottovalutazioni o leggerezze nell’affrontare il problema terrorismo, in particolar modo nel consentire l’ingresso e la radicalizzazione di tali elementi sul territorio italiano ed in particolare emiliano.

Al cittadino comune sembra inverosimile che tali soggetti possano prosperare per anni indisturbati sul nostro territorio se non per colpa delle istituzioni che non affrontano o negano il problema”.

il caso di Ben Nasr Mehdi “è incredibile” : 2come si può spiegare che tre anni dopo l’espulsione per la sua contiguitàò ad al Qaeda abbia avuto una figlia nata a Reggio Emilia?  E’ rientrato in questo periodo illegalmente in Italia o è stata la moglie ad essersi recata da lui che tutt’oggi è considerato estremamente pericoloso? Per quale motivo una donna sola, prima con un figlio, poi con due, è rimasta per anni e tutt’ora rimane sul nostro territorio, con quale denaro, con quali mezzi di sostentamento?”

“E’ importante – aggiunge il segretario leghista – che tutti i soggetti pericolosi vengano allontanati. I famigliari che decidono di non rompere i rapporti con questi soggetti non possono essere ben accetti sul nostro territorio, od almeno non così tanto da ricevere sussidi, contributi casa, aiuti per l’asilo dei figli od altro”.

IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE DI VINCI AL SINDACO DI REGGIO SU CONTRIBUTI E AGEVOLAZIONI DEL COMUNE ALLA FAMIGLIA DI BEN NASR MEHDI

CONSIDERATO:

  • Che dal 18.11.2006 al 12.06.2012 BEN NASRL MEHDI, cittadino tunisino, è stato residente nel nostro comune;
  • Che dal 18.11.2006 al 12.06.2012 BEN NASRL MEHDI, cittadino tunisino, è stato residente nel nostro comune;
  • Che arrestato l’autunno scorso dopo essere sbarcato in Sicilia il 4 ottobre 2015 con un barcone fingendosi un profugo, di lui si sono interessati diversi giornali italiani come Repubblica ed Il Giornale ed europei come l’Independent, ed il Daily Mail, descrivendolo come un pericoloso terrorista facente capo ad Al Qaeda;

 

  • Che lo stesso è stato espulso dall’Italia nel 2012 per legami con cellule terroristiche;
  • Che sul territorio reggiano ha però continuato a risiedere la famiglia, moglie ed un figlio;
  • Che in data ### luglio 2015, a tre anni dall’espulsione, a Reggio Emilia nasceva una sua figlia che qui rimaneva residente;
  • Che nella giornata di ieri si è appreso che un Imam che per anni ha vissuto nel reggiano è stato espulso nel corso di indagini contro il terrorismo islamico;
  • Che Reggio Emilia ha visto la permanenza sul nostro territorio di persone vicine al terrorismo che sta insanguinando l’Europa;
  • Che è compito di tutte le istituzioni, compresi i Comuni, tutelare la sicurezza dei propri cittadini e recidere ogni contatto con soggetti legati al terrorismo islamico;
  • Che risulta difficilmente spiegabile per quale motivo un cittadino espulso in Tunisia lasci la sua famiglia a Reggio Emilia, pur mantenendo stretti contatti ed addirittura avendo un ulteriore figlio nato a Reggio a tre anni dall’espulsione;
  • Che è necessario sapere i parenti residenti nel nostro comune usufruiscano di contributi per la casa o per l’asilo dei figli od agevolazioni che li spingano a rimanere sul nostro territorio;

Chiede di avere risposta scritta ai seguenti quesiti:

  1. Il Comune di Reggio Emilia ha erogato contributi, o bonus quali ad esempio bonus affitto, a qualsiasi titolo o ha dato agevolazioni di qualsiasi tipo a BEN NASR MEHDI, o alla moglie ######## od ai figli ####### e ###### nel periodo 2006-2016? Se si quando, quali e per quali importi

  2. I parenti sono ancora residenti in Comune di Reggio Emilia? In caso si sia un accertamento sull’effettiva residenza, da quando è aperta tale pratica?

  3. Quando è nata a Reggio Emilia la figlia ######## nel luglio 2015 tale eventuale accertamento era già in corso? (Gianluca Vinci, capogruppo LN)

     

    MELATO (LN): ESPELLERE ANCHE I FEDELI DELL’IMAM MADAD

    Il commissario provinciale della Lega Nord Matteo Melato interviene nuovamente per chiedere l’espulsione dei fedeli islamici che ascoltavano i sermoni pieni d’odio anti-occidentale dell’imam Mohammed Madad, e non lo hanno denunciato.

    L'imam Mohammed Madad

    L’imam Mohammed Madad

    ”I particolari che escono da questa vicenda sono veramente molto inquietanti. L’imam espulso predicava in un garage di Carpineti dove i suoi adepti si concentravano ed evidentemente condividevano la sua idea folle di guerra santa verso l’occidente-scrive Melato –  Dove sono tutte queste persone che ascoltavano i sermoni pieni di odio di questa persona? Perchè non hanno denunciato subito questa persona ed isolata nel suo estremismo fanatico? Queste domande esigono delle risposte. Questa vicenda – aggiunge – mette ancora una volta alla luce un grave problema sottovalutato dal PD in tutto il territorio reggiano. Concedere spazi senza il rispetto di tutte le norme di sicurezza crea delle zone franche dove queste persone svolgono attività di indottrinamento senza il minimo controllo. Devono rispettare le norme previste come tutte le altre religioni. Ora ci aspettiamo l’espulsione di tutte le persone di fede islamica che ascoltavano le folli prediche di questo Imam e ci aspettiamo anche la presa di posizione di tutti gli altri Imam del reggiano contro le folli parole della persona espulsa.”

     

     

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