Brescello sciolto per mafia: il governo dovrà fornire gli atti del procedimento
Tar Lazio accoglie ricorso dei Coffrini

8/7/2016 – Il Tar del Lazio  ha accolto le richieste degli ex sindaci di Brescello Ermes Coffrini e Marcello Coffrini, degli ex assessori Gabriele Gemma e Giuditta Carpi, e dell’ex consigliere Susanna Dall’Aglio che avevano presentato ricorso al fine di ottenere gli atti istruttori del procedimento che ha portato allo scioglimento del consiglio comunale per condizionamento mafioso.  Atti negati in prima battuta, e che ora il ministero dell’Interno dovranno mettere a disposizione dei ricorrenti e della loro strategia legale volta a contestare gli atti dello scioglimento in sede giudiziaria. Sempre che il governo non intenda ricorrere al Consiglio di Stato: cosa possibile, anche perché sulle decisioni dell’amministrazione centrale in materia di contrasto alla mafia (ad esempio nel caso delle interdittive) il Consiglio di Stato ha già smentito clamorosamente i tribunali amministrativi.

 

Marcello Coffrini

Marcello Coffrini

Ermes Coffrini, avvocato, padre di Marcello, già sindaco di Brescello per 20 anni

Ermes Coffrini, avvocato, padre di Marcello, già sindaco di Brescello per 20 anni

I giudici hanno ordinato il deposito degli atti richiesti entro un mese.  Nel febbraio del prossimo anno si svolgerà l’udienza di discussione del ricorso nel merito.

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