Blitz nella stireria cinese: al lavoro un clandestino e altri due non assunti. Laboratorio chiuso, titolare denunciato

15/7/2016 – Blitz dei Carabinieri di San Martino in Rio e del Nucleo ispettorato del lavoro di Reggio Emilia all’interno di una stireria cinese di via Barbieri, a San Martino. A causa delle irregolarità riscontrate, l’attività è stata sospesa. Denunciati un clandestino e il titolare della ditta. Da tempo i carabinieri indagavano sulla situazione del laboratorio di San Martino in Rio.

La stireria industriale di San Martino in Rio chiusa dai Carabinieri

La stireria industriale di San Martino in Rio chiusa dai Carabinieri

Quando sono entrati i militari insieme al personale della Ausl reggiana e alla polizia locale, un uomo di 52 anni ha cercato inutilmente di fuggire: era privo di documento e “totalmente irregolare” sul territorio italiano. Da qui la denuncia in stato di libertà per violazione delle norme previste dal testo unico sull’immigrazione.

Nella stireria, inoltre, i Carabinieri hanno individuato altri due cinesi  sfruttati, che lavoravano senza essere assunti regolarmente. .

Nei guai, per violazione alla normativa sull’immigrazione, è finito quindi anche il titolare del laboratorio, un 36enne anch’esso cinese abitante a San Martino in Rio che, oltre a vedersi sospendere l’attività artigianale per aver impiegato in misura pari o superiore al 20% manodopera non regolarmente assunta, dovrà rispondere dinanzi alla magistratura reggiana di aver ospitato e dato lavoro a cittadini stranieri non in regola con le norme inerenti il soggiorno sul territorio nazionale.

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