Automobilisti zucconi irriducibili
Controlli al casello A1: più del 20% senza cintura e decine di bambini non allacciati

24/7/2016 – Gli automobilisti italiani sono degli irriducibili zucconi, capace di mettere a repentaglio la propria vita e quella degli altri a costo di fare ciò che vogliono.

L’ennesima conferma arriva da un monitoraggio compiuto al casello A1 di Reggio Emilia dai volontari dell’Osservatorio provinciale sicurezza stradale, in occasione del lancio della campagna “Vacanze con i fiocchi” 2016. Su 584 veicoli osservati, ben 127 persone non avevano la cintura di sicurezza allacciata, e 26 bambini non erano allacciati ai seggiolini, ma liberi di muoversi nell’abitacolo.

I volontari dell’osservatorio, coadiuvati dall’associazione Familiari vittime della strada, hanno distribuito oltre un migliaio di depliant informativi ai caselli di Reggio e di Campegine, per la campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale che si svolge ogni anno nei giorni delle partenze di massa per le vacanze.

Ai conducenti è stata consegnata una piccola guida contenente i consigli per affrontare un lungo viaggio ed altre utili informazioni per evitare di rimanere coinvolti in incidenti. Ma, fra le altre cose, il monitoraggio sull’uso di cinture, seggiolini e fari anabbaglianti ha portato a conclusinio definite “sorprendenti”, per non dire sconfortanti.  

“Dei 584 veicoli monitorati, sono risultati privi delle cinture di sicurezza 127 persone (tra conducenti e passeggeri) pari ad una percentuale del 21,75% – scrive il presidente dell’Osservatorio Roberto Rocchi – Altri 101 conducenti (17,29%) non avevano inserito le luci anabbaglianti obbligatorie per la circolazione al di fuori dai centri abitati. Inferiori ma non meno preoccupanti i risultati relativi al mancato utilizzo dei sistemi di ritenuta per bambini (seggiolini e cuscini adattatori), se si considera che 26 piccoli utenti (6%) erano del tutto liberi di muoversi nell’abitacolo e non allacciati: in 3 casi il bambino si trovava in braccio ad uno dei genitori sui sedili anteriori, mentre uno era in piedi sulla traversa centrale dell’auto.

Il contatto con questi utenti è stata dunque una valida occasione per ricordare le norme del codice della strada ed invitare ad una maggiore prudenza durante la guida- conclude Rocchi – come contenuto nel materiale illustrativo della campagna di sensibilizzazione ideata dal Centro Antartide di Bologna”.

Ma, come diceva la Buonanima, “governare gli italiani non è difficile: è inutile”.

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