“Appalti mafiosi, dipendenti infedeli”
La Dda accusa geometri di Coopsette per subappalti del Terzo Valico

19/7/2016 – Un’altra mazzata su Coopsette, la grande cooperativa di Castelnovo Sotto al centro di un crac di dimensioni colossali. Coopsette ora è in liquidazione coatta e i dipendenti sono in cassa integrazione o in mobilità.

L’inchiesta Alchemia, con cui la Dda di Reggio Calabria ritiene di aver individuato una cupola massonico-mafiosa che opererebbe al di sopra della ndrangehta, determinandone le grandi strategie, ha una ramificazione in Liguria, soprattutto nel ponente e in particolare per i subappalti dei cantieri del Terzo Valico, l’alta velocità Genova-Milano in corso di realizzazione: un affare da 6,2 miliardi di euro.

Il cantiere del Terzo valico dell'alta velocità Genova-Milano

Il cantiere del Terzo valico dell’alta velocità Genova-Milano

La monumentale inchiesta della Dda di Reggio Calabria, quaranta arresti in eseguiti in tutta Italia, porta anche a Coopsette: secondo i magistrati le imprese edili e di movimento terra riferibili alla cosca “Raso – Gullace – Albanese”avrebberpo acquisito anche appalti per il terzo valico proprio dall’azienda del reggiano “attraverso la corruzione di dipendenti infedeli ” dell’ufficio acquisti  (sede di Genova). Questi avrebbero assegnato le commesse  a seguito dell´approvazione di preventivi appositamente “gonfiati”, “così consentendo un maggior guadagno alle imprese mafiose e al tempo stesso assicurandosi un corrispettivo per loro”. I fatti si riferiscono al biennio 2009-2010.

Gli accertamenti sono partiti da Antonino Raso, 68 anni, calabrese di Genova, ritenuto partecipe dell’ndrina in costante rapporto con il capo indiscusso Carmelo Gullace. Secondo i pm, Raso doveva “assicurarsi l’aggiudicazione di appalti pubblici della ditta Coopsette in favore delle ditte sodali Orlando Sofio e Carmelo Gullace, fittiziamente intestate a terzi in relazione ai lavori di costruzione del silos vinaio nel porto di Genova e in relazione ai lavori di coloritura, intonacatura e fornitura dei basamenti in cemento per il cantiere di Genova Bolzaneto, anche ricorrendo a fenomeni corruttivi di dipendenti dell’azienda committente e di turbativa di asta, presentando al committente stesso dei preventivi di comodo”.

Nonostante lo stato di crisi di Coopsette (che nel 2012 entra in concordato preventivo, sino al crac del 2015) alcuni dipendenti “prendevano accordi con Raso e per un suo tramite anche con altri imprenditori, per consentire loro l’aggiudicazione di commesse, non solo a prezzi non conventienti per l’azienda, ma anche ritraendo un vantaggio economico personale consistito nella riscossione di una tangente per pilotare la gara”. Insomma, vista così, Coopsette appare danneggiata dai suoi tecnici infedeli. I rapporti illeciti sarebbero intercorsi tra Raso e i geometri Coopsette Enrico Talarico e Paolo Rosa , e documentati dalle intercettazioni.

Va detto che  Coopsette è rimasta implicata con ex amministratori ed ex dirigenti in diverse inchieste giudiziarIe, in particolare per il passante della alta velocità di Firenze e il resort sul Lago di Garda. La nuova inchiesta getta altre ombre, che si allungano verso ambienti ndranghetisti, su quello che era sino a poco tempo fa uno dei gioielli della cooperazione italiana.

PARRELLO, EX GIOCATORE DEL RUGBY REGGIO, COINVOLTO NELL’INCHIESTA

Un filone dell’inchiesta tocca anche una ditta di Albinea, la Multiservizi Mgd di via Morandi, nominalmente specializzata in consulenze imprenditoriali,  intestata all’ex giocatore del Rugby Reggio Marco Parrello di, 42 anni, residente a Palmi. Secondo la Dda tuttavia Parrello era l’intestatario fittizio che avrebbe coperto il socio occulto Gagliostro Candeloro. Le accuse riguardano l’installazione di un impianto di illuminazione a led nel campo da gioco di via Assarini alla Canalina, al centro di un colloquio tra Parrello e Gagliostro intercettato il 10 marzo 202 al centro commerciale Il Volo di Reggio Emilia. All’epoca l’ex giocatore era direttore sportivo della squadra Rex Albinea Reggio Emilia, di cui la moglie Lorena Poggioli era presidente, e che oggi non esiste più. Il Gip tuttavia ha rigettato la richiesta di custodia cautelare avanzata dalla Procura reggina a carico di Parrello.

I CINQUE STELLE: FARE PIENA LUCE SUI LEGAMI DEI DIPENDENTI INFEDELI DI COOPSETTE

A seguito delle notizie diffuse sull’operazione condotta dalle Squadre Mobili di Reggio Calabria e di Genova, coordinate dalla Sco di Roma, i parlamentari  5 Stelle  chiedono che  “sia fatta luce per conoscere i legami di questi ‘dipendenti infedeli’ di Coopsette”. La deputata reggiana Maria Edera Spadoni con i colleghi Michele Dell’Orco, Giulia Sarti e il  vice presidente della Commissione antimafia Luigi Gaetti, rilevano che  “come emerge nell’indagine, e come ha spiegato il procuratore capo De Raho, dalle alle intercettazioni si rileva l’interesse degli imprenditori prestanome della cosca a sostenere finanziariamente il movimento ‘Si Tav’ per creare nell’opinione pubblica un orientamento favorevole per quell’opera. Una strategia mediatica raffinata per infiltrare i gruppi Sì Tav -sostengono i parlamentari – infiltrandoli con i propri affiliati per dare rilievo alla causa. Questo per inquinare gli appalti pubblici con proprie imprese”.

Tra gli arrestati  dell’operazione Alchemia, in Liguria  figurano  Fabrizio Accame (già esponente della Mrgherita ad Albenga), Carmelo Gullace, la moglie Giulia Fazzari, Antonio Fameli più volte indagato per vicende di crimine e mafia, tutti residenti nel ponente savonese e Giampaolo Sutto di Genova. AI domiciliari Rita Fazzari, della famiglia che a Borghetto gestiva le cave e Roberto Orlando, anche lui di Albenga.

Sempre in Liguria sequestrate queste società facenti capo agli arrestati: SAMOTER s.r.l., con sede legale in Borghetto Santo Spirito (SV); GI.ERRE. s.r.l., con sede legale in Borghetto Santo Spirito (SV); LIGURIA 2000 soc. coop., con sede in Borghetto Santo Spirito (SV); sala giochi CA’ ROYALE, sita in Loano (SV).

IL COCIV: TUTTE LE IMPRSE HANNO LA CERTIFICAZIONE ANTIMAFIA

Il Cociv, general contractor del Terzo Valico, ha diffuso la seguente  comunicazione:”Con riferimento alle informazioni sull’”operazione Alchemia” il Cociv informa che le notizie pubblicate non coinvolgono né  hanno coinvolto il Consorzio stesso.  Ciò che si registra è solo la presenza di alcuni marginali fornitori di servizi, le cui società sono partecipate, in quota di minoranza, da alcuni dei soggetti sottoposti a custodia cautelare nel procedimento penale riportato dagli organi di stampa.
Tutte le imprese coinvolte nei lavori sono munite di certificazione antimafia e molte fanno parte delle “white list” tenute presso le Prefetture”.

GLI ARRESTATI

Questi i nomi delle persone nei colpite da una custodia cautelare in carcere:

1. RASO Antonino, nato a Cittanova (RC) il 06.07.1948;
2. ACCAME Fabrizio, nato ad Albenga (SV) il 21.11.1969;
3. GULLACE Carmelo detto “Nino”, nato a Cittanova (RC) il 06.01.1951;
4. GULLACE Elio, nato a Cittanova (RC) il 29.11.1958;
5. FAZZARI Giulia, nata a Genova il 23.07.1959;
6. FAMELI Antonio, nato a San Ferdinando di Rosarno (RC), 23.10.1938;
7. SUTTO Giampaolo, nato a Genova il 29.03.1961;
8. GRUTTERIA Marianna, nata a Serravalle Scrivia (AL) il 27.10.1970;
9. SOFIO Orlando, nato a Cittanova (RC) il 04.02.1954;
10. SIPALA Agrippino, nato a Raddusa (CT) il 19.02.1948;
11. D’AMICO Vincenzo, detto “Enzo”, nato a Taurianova il 31.03.1968;
12. AMMIRAGLI Alfredo Beniamino, “Direttore”, Castellammare di Stabia (NA) il 21.04.1967;
13. CORSETTI Massimiliano, detto “il romano”, nato a Roma il 18.12.1966;
14. POLITI Girolama, nata a Cittanova (RC) il 09.10.1952;
15. GIOVINAZZO Girolamo, detto “Jimmy”, nato a Cittanova (RC) il 27.07.1972;
16. POLITI Francesca detta “Luciana”, nata a Roma il 04.10.1973;
17. POLITI Rocco, nato a Cittanova (RC) il 21.02.1957;
18. POLITI Rosario, nato a Cittanova (RC) il 27.10.1959;
19. TAIANO Luigi, nato a Napoli il 03.11.1969;
20. ALBANESE Michele, nato a Rosarno (RC) l’8.10.1955;
21. CAMINITI Fortunato, detto “Gaetano”, nato a Taurianova (RC) il 07.08.1959;
22. GAGLIOSTRO Candeloro, detto “Enzo” o “geometra” o “ Cecè” o “principale”, nato a Taurianova (RC) il 28.07.1968;
23. GAGLIOSTRO Carmelo,nato a Palmi (RC) il 10.06.1974;
24. PIRRELLO Pietro, detto “ Piero”, nato a Reggio Calabria il 22.05.1976;
25. ROSSINI Demetrio, detto “ Demi” o “ portachiavi” o “messo”, nato a Palmi (RC) il 20.11.1973;
26. BARONE Adolfo, nato a Palmi (RC) il 16.02.1967;
27. MILITANO Fortunata, detta “Nuccia”, nata a Palmi (RC) il 19.04.1970;
28. FILIPPONE Rocco, nato a Palmi (RC) il 21.02.1981;
29. PARISI Gabriele, detto “il consulente” o “ ciuchino” o “ ciu-ciu”, nato a Palmi (RC) il 26.12.1982;
30. ZOCCOLI Vincenzo, nato a Palmi (RC) il 20.01.1976;
31. BARONE Pietro Giovanni, detto “Giampiero” o “ Mister Dollaro”, nato a Palmi (RC) il 24.06.1970;
32. GULLACE Francesco detto “Ciccio”, nato a Cittanova (RC) il 04.01.1949;
33. RASO Francesco, nato a Polistena (RC) il 12.03.1992;
34. CONTARTESE Pantaleone, detto “Leone” o “Luni”, nato a Limbadi (VV) il 23.04.1946;

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