Un pezzo della Reggio del ventennio torna a nuova vita
Acer, Comune e privati recuperano 16 palazzi d’epoca

4/6/2016 – Un investimento di circa 2 milioni di euro ha permesso di recuperare e rendere più efficienti sedici edifici residenziali di Reggio Emilia, alcuni dei quali di pregio, di proprietà mista pubblica e privata, costruiti nel periodo fascista tra il 1921 e il 1943 nell’area cittadina compresa tra via Dall’Aglio, via Piccinini e via Trento Trieste. Un pezzo di storia della Reggio Emilia del Novecento, palazzi costruiti all’epoca con standard di qualità elevata, e nei quali oggi abitano molti immigrati: una comunità a ridosso del centro storico, seguita passo passo dalla Filef nel suo percorso di integrazione.

I lavori di riqualificazione, manutenzione straordinaria e ordinaria e consolidamento – seguiti da Acer Reggio Emilia per la ricerca dei finanziamenti, lo sviluppo del progetto e la direzione lavori – hanno riguardato 141 alloggi, di cui 100 pubblici e 41 di proprietà privata, oltre a 2 unità immobiliari destinate ad uso diverso.

Uno dei palazzi riqualificati del quartiere Gardenia

Uno dei palazzi riqualificati del quartiere Gardenia

“Un risultato positivo raggiunto – ha spiegato Marco Corradi, presidente di Acer Reggio Emilia, in una conferenza stampa  – grazie al rapporto di collaborazione instaurato tra il Comune di Reggio Emilia, Acer e i proprietari privati i quali, insieme all’amministratore dei condomini Marcello Badodi, hanno partecipato in modo costruttivo alla sequenza dei lavori e contribuendo economicamente per la propria parte”.

Il Comune di Reggio Emilia, da parte sua, ha messo a disposizione i fondi del “Programma di manutenzione straordinaria 6 milioni di euro”, a cui sono stati aggiunti i finanziamenti erogati dalla Regione Emilia Romagna per il ripristino, la riparazione e il potenziamento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica danneggiato dal sisma del 2012.

Acer Uno scorcio del quartiere riqualificato

“Oggi restituiamo alla città una parte importante del proprio patrimonio storico e culturale completamente riqualificato – ha sottolineato il vice sindaco Matteo Sassi – Un quartiere in cui vivono tanti nuovi italiani immigrati i quali, sostenuti dal Polo sociale “Città storica” e da diverse associazioni tra cui Filef, che da anni qui svolge un’intensa attività socio-educativa, si prenderanno cura di questi rinnovati spazi”.

Il complesso intervento di riqualificazione urbana ed edilizia, infatti, è stato finalizzato al recupero dei fabbricati e al riordino generale ed estetico delle strutture, ma anche degli spazi comuni in cui vivere la socialità per rafforzare le relazioni di buon vicinato e costruire nuovi percorsi di solidarietà sociale.

“La Federazione italiana lavoratori emigrati e famiglie (Filef), grazie ai locali messi a disposizione da Acer, è presente in questo quartiere dal 1998 – ha spiegato Laura Salsi, presidente di Filef Reggio Emilia – per rispondere ai bisogni delle persone con percorsi volti a favorire l’integrazione e la costruzione di una comunità coesa. Sono circa 25 i volontari che si alternano nella conduzione di diverse attività a cui partecipano circa un centinaio di persone, tra bambini e adulti. A loro insegniamo soprattutto la lingua italiana, diritti, doveri e regole di educazione civica per garantire una buona convivenza, ponendo particolare attenzione ai bisogni delle donne e dei bambini per i quali organizziamo un doposcuola molto frequentato e diverse attività ludiche”.

Laura Salsi, Matteo Sassi e Marco Corradi

Laura Salsi, Matteo Sassi e Marco Corradi

 La giornata è proseguita con la Festa dei Vicini, alla cui realizzazione hanno partecipato tutti gli abitanti del quartiere, organizzando un ricco programma di attività, giochi, intrattenimenti teatrali, con musica e leccornie, grazie al contribuito di Associazione Perdiqua, Teatro della Fragola, Coop Alleanza 3.0. Nel corso del pomeriggio Filef ha consegnato anche gli attestati di frequenza ai partecipanti ai corsi di lingua italiana e di cucito e di partecipazione alle attività del doposcuola e della ludoteca organizzate dall’associazione.

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