Femminicidio, orrore senza fine
Uccide la compagna dopo un anno di botte
Il cadavere nascosto in un vecchio frigorifero
Delitto annunciato, ma nessuno ha fermato l’assassino

28/6/2016 – Orrore per l’ennesimo femminicidio, avvenuto nel modenese. Un delitto annunciato, che poteva essere prevenuto e scongiurato.

Il cadavere di una donna di 55 anni, Betta Fella, è stato trovato ieri sera dentro un frigorifero non funzionante in una cantina di una palazzina in via Nazionale per Carpi, a Modena. Sono stati i vicini a chiamare i vigili del fuoco avvertendo un odore acre nell’edificio. I pompieri hanno perlustrato lo stabile sino alle cantine. Qui hanno forzato la porta di quella di proprietà della donna, che abitava sola, scoprendo il corpo, trovato nel frigo aperto e rovesciato.

La Squadra Mobile ha fermato l’ex convivente, Armando Canò, 50 anni. L’uomo ha confessato nella notte l’omicidio durante l’interrogatorio davanti al pm Katia Marino. Il delitto sarebbe avvenuto per strangolamento, al termine dell’ennesimo  litigio tra i due. L’uomo, che aveva alcuni precedenti, e in cura per problemi psichiatrici e in passato era stato denunciato per maltrattamenti dall’ex compagna, è stato raggiunto dalla polizia intorno alle 2 della notte nell’abitazione di una conoscente a Castelfranco Emilia. Con sé aveva le chiavi della casa dell’ex e della cantina dove è stato trovato il corpo. I condomini della vittima hanno riconosciuto Canò come la persona che l’aveva frequentata negli ultimi mesi. Si trova ora in carcere per omicidio e occultamento di cadavere.

Le botte e i maltrattamenti nei confronti della compagna andavano avanti da un anno, sino all’ultima aggressione in cui Canò aveva spaccato i denti alla poveretta. Ma nessuno, evidentemente, ha colto la pericolosità della situazione e ha preso i necessari provvedimenti che forse avrebbero salvato la vita di Betta Fella.

(font: ansa.it)

Foto generica di volante del 113 e agente di spalle della polizia scientifica

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