Tutti i comuni firmano il protocollo antimafia: servirà a qualcosa?
E il viceprefetto Adriana Cogode va a Bologna

22/6/2016 – Firmato in Prefettura da tutti i Comuni reggiani il Protocollo di legalità , nel testo già sottoscritto lo scorso novembre fra il sindaco di Reggio Emilia e il prefetto per la prevenzione dei  tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nell’edilizia privata e dell’urbanistica. Protocollo quanto mai attuale alla luce dell’inchiesta Aemilia che ha fatto venire alla luce quanto la ndrangheta abbia inquinato il settore edilizio anche nei suoi rapporti con le amministrazioni. Nell’occasione, è stato rivolto un caloroso saluto al viceprefetto vicario Adriana Cogode che va a ricoprire un incarico analogo a Bologna.

Un momento della firma del protocollo antimafia davanti al prefetto Ruberto

Un momento della firma del protocollo antimafia davanti al prefetto Ruberto

 

Il protocollo estende l’azione di controllo e di contrasto attraverso le informative antimafia, introduce l’obbligo della comunicazione antimafia anche per permessi di costruire al di sotto dei 70mila euro, e promuove controlli puntuali su una parte rilevante delle ristrutturazioni.

L’estensione a tutti i Comuni reggiani  è conseguente alla dichiarazione di intenti siglata a tal fine il 19 novembre scorso tra Prefettura e Palazzo Allende.

Il prefetto Raffaele Ruberto si è dichiarato “particolarmente  soddisfatto per il grado di consapevolezza che questo territorio ha raggiunto per quanto riguarda il pericolo di infiltrazioni malavitose: bisogna proseguire su questa strada, rendendo sempre più efficace l’opera di prevenzione, perché come ho già avuto modo di dire sono stanco didover rincorrere la mafia, ma vorrei anticiparla…”.

“L’approdo di oggi è molto significativo perché testimonia l’impegno e la coerenza di tutti gli enti locali che dal gennaio 2015, ovvero dall’indagine Aemilia, hanno fortemente cercato di dotarsi di strumenti ancora più stringenti ed efficaci contro il pericolo di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata – ha detto il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi – E’ la prima volta in Italia che, su questo fronte, un intero comparto di autonome locali sottoscrive un protocollo simile, a conferma della volontà corale del sistema territoriale di rafforzare la propria capacità di essere impermeabile alla mafia”.

 

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