Tesori ritrovati: in 500 alla riapertura di villa De Moll

12/6/2016 – Grande partecipazione all’ appuntamento inaugurale di Villa De Moll, che ieri ha riaperto le porte dopo i lavori di recupero post sisma. Oltre 500 persone hanno affollato il grande giardino e le stanze del palazzo di proprietà della famiglia Pavarini che, come nel passato, ha scelto di adibire le ampie sale del palazzo a mostra di mobili antichi. Un’occasione per riscoprire un gioiello della Bassa reggiana e per ammirare il risultato dell’intervento di recupero del palazzo duramente colpito dal terremoto del 2012.

Reggiolo: convegno inaugurale a villa De Moll restaurata

Reggiolo: convegno inaugurale a villa De Moll restaurata

 Oltre al sindaco di Reggiolo Roberto Angeli, al vicesindaco Franco Albinelli, agli amministratori, ai rappresentanti delle associazioni, a imprenditori del territorio come Fabio Storchi, nella frazione di Brugneto sono arrivati anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini e Sabina Magrini, segretaria regionale del Mibac.

Villa De Moll

Villa De Moll

L’opportunità che ci è stata offerta della ricostruzione post sisma – ha detto il sindaco Angeli – la vediamo anche in questa villa. Siamo di fronte a un lavoro di recupero egregio e svolto rapidamente. Se non ci fosse stata al nostro fianco la Regione Emilia Romagna, oggi non potremmo vedere questi risultati. Quattro anni sono davvero pochi, ma in questo arco di tempo, dal terremoto ad oggi, siamo riusciti ad aprire molti edifici. Ora ci stiamo impegnando a testimoniare questo lavoro di ricostruzione anche con alcune pubblicazioni dedicate agli edifici storici del territorio. Quella dedicata a Villa De Moll, a cura di Franco Canova, è il primo”.

Visitatori a villa De Moll

Visitatori a villa De Moll

Sabina Magrini ha parlato dell’importante sinergia tra le istituzioni che ha permesso di intervenire su Villa De Moll, comunque classificata come bene produttivo, un aspetto che, in un primo momento, ha creato non pochi problemi per l’ottenimento di contributi destinati dalla ricostruzione post sisma.

Stefano Bonaccini e il sindaco di reggiolo Angeli. Dietro di loro Fabio Storchi

Stefano Bonaccini e il sindaco di reggiolo Angeli. Dietro di loro Fabio Storchi

Proprio l’importanza storico-architettonica del palazzo ha però portato ai lavori di recupero in tempi brevi. “Abbiamo valutato 2457 beni pubblici e privati danneggiati dal sisma – ha spiegato al folto pubblico –, circa 1400 sono stati approvati. Tra gli interventi conclusi ci sono quelli a Villa De Moll. I lavori sono cominciati nel maggio 2014 e oggi possiamo ammirarne il risultato, un caso esemplare per celerità e un’occasione di grande soddisfazione, perché in questo modo è stato possibile scongiurare il pericolo di un degrado del palazzo”.

Villa De Moll 4

“Noi vogliamo che ogni mattone torni dove stava prima – ha detto a sua volta Bonaccini – Vogliamo che le persone, tutte le persone, tornino a vivere, a studiare, a pregare e anche a divertirsi nei luoghi di prima. Su decine di migliaia di persone terremotate, oggi possiamo dire che 9 su 10 sono rientrate nelle loro case, ma c’è ancora tantissimo da fare. Stiamo lavorando affinché il parlamento arrivi ad approvare una legge per avere strumenti per intervenire subito in casi di emergenza come quello del sisma”.

Villa De Moll, la presentazione del libro sui restauri

Villa De Moll, la presentazione del libro sui restauri

Poi la presentazione del volume “Villa De Moll, tra passato e futuro: storia degrado restauro” con gli interventi dei curatori, lo  storico Franco Canova e il progettista Valerio Borzacchini,  dell’architetto Valentina Oliverio del Ministero dei Beni culturali edi Francesco Di Cicco della ditta Delta Lavori Spa.

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