Tangenziale di Novellara, barbatrucco in Regione
Leggina ad hoc per sistemare i pasticci del Comune
Gli espropri bocciati dal Consiglio di Stato potranno essere ripetuti

10/6/2016 – E’ proprio vero che con buoni santi in paradiso si arriva dappertutto.

E il caso della disgraziatissima tangenziale di Novellara: il Comune può accendere un cero a san Consiglio regionale che, con una leggina retroattiva, di quelle che si fanno solo per gli amici che hanno la fotografia appesa al primo comma,  gli ha tolto le castagne dal fuoco risolvendo con un vero colpo di genio, peraltro di dubbia legittimità, l’impasse degli espropri cassati dalle sentenze del Consiglio di Stato, a seguito deiquali il terzo lotto della tangenziale è sospeso.

 In sostanza il codicillo, con una clamorosa eccezione alla legge, permette di ripetere il vincolo espropriativo già decaduto quando si tratti del  “completamento di opere pubbliche o di interesse pubblico lineari la cui progettazione preveda la realizzazione per lotti o stralci funzionali…”. Ed è il caso preciso preciso della tangenziale di Novellara.

Cristina Fantinati

Cristina Fantinati

 

Il fatto viene polemicamente rivelato dalla consigliera di Novellara Insieme Cristina Fantinati, che non manca di sottolineare come la  norma sia stata approvata il 30 maggio, ma il sindaco e la Giunta di granitica fede Pd si sono guardati bene dall’informare il consiglio e cittadini, che continuano a raccogliere firme pro-tangenziale come se niente fosse e su indicazione dello stesso Pd.

Sulla questione della leggina pro Novellara si registra anche un’interrogazione della Lega Nord alla Giunta regionale, con la richiesta di conoscere se “l’articolo 30 della legge Comunitaria 2016 sia stato inserito appositamente per la situazione venutasi a creare sulla tangenziale di Novellara e se avrà ricadute anche su casi analoghi in altre opere pubbliche nel territorio regionale”.

Ma torniamo a Cristina Fantinati. Scrive l’esponente di Forza Italia:  “E’ bello vedere i cittadini che si mobilitano per la tangenziale, lo apprezzo molto, anche perché sono da sempre favorevole alla tangenziale di Novellara. Non capisco però come mai il comitato pro-tangenziale stia continuando anche in questi giorni a raccogliere firme e ad organizzare eventi. In effetti già dal 30 maggio 2016 il Consiglio regionale, con un piccolo capolavoro normativo, ha approvato la legge 9 di interpretazione autentica, che ha pertanto valore retroattivo e che all’art.30 va proprio a sanare gli errori commessi dal Comune di Novellara in merito ai vincoli espropriativi”.    

Ed ecco l’articolo salva-tangenziale: “Art. 30 – Norma di interpretazione autentica dell’articolo 13, comma 3, della legge regionale n. 37 del 2002 1.

Il comma 3 dell’articolo 13 della legge regionale 19 dicembre 2002, n. 37 (Disposizioni regionali in materia di espropri) si interpreta nel senso che, fermo restando l’obbligo di puntuale motivazione, nonché della corresponsione al proprietario dell’indennità di cui all’articolo 39 del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327  (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità) il divieto di reiterare più di una volta il vincolo espropriativo decaduto non trova applicazione per il completamento di opere pubbliche o di interesse pubblico lineari la cui progettazione preveda la realizzazione per lotti o stralci funzionali…“.

 “Questo articolo – aggiunge Fantinati – sembra un vestitino cucito addosso al Comune di Novellara! Sono già 10 giorni che la Legge è stata approvata in Regione, ma chissà come mai il Sindaco Carletti non ha riferito nulla al comitato pro-tangenziale, chissà come mai queste persone continuano a raccogliere firme inutilmente… e pensare che tra i promotori ci sono tanti personaggi di spicco del PD, prima tra tutti lo storico ex assessore Maura Bussei, il cui figlio siede nella attuale Giunta Carletti.  Come mai nessuno dice nulla? Forse queste persone non lo sanno? Forse il Sindaco, che sostiene e collabora con tale comitato, ignora tale normativa? Forse l’ex Assessore Bussei è un po’ disinformata? Forse i tanti Consiglieri regionali del PD sempre presenti alle passerelle novellaresi, ignorano ciò che viene approvato in Consiglio regionale?”

L'ex assessoremaura Bussei al banchetto per la raccolta di firme pro-tangenziale

L’ex assessoremaura Bussei al banchetto per la raccolta di firme pro-tangenziale

“E allora, come Capogruppo di opposizione, che è sempre stata favorevole alla realizzazione della tangenziale,  mi permetto di fare un po’ di doverosa informazione al comitato pro-tangenziale e ai cittadini: gli errori commessi dall’amministrazione novellarese sono stati tanti e gravi, e non lo dico io, lo dice il Consiglio di Stato, lo dice il Tar, lo dice il Prefetto.

Ricordiamo l’iter travagliato di questa povera tangenziale – conclude la capogruppo della lista Insieme – Stop della Prefettura per infiltrazioni mafiose negli appalti, stop dal Tar e dal Consiglio di Stato per gravi errori nel PSC e nel POC, violazioni procedurali, eccesso di potere, atti illegittimi, incoerenza degli elaborati,  assenza di concerto con enti superiori, mancanza di informazioni dovute al Consiglio Comunale…una serie lunghissima di gravissime irregolarità. Ma chi ha gestito tutti questi passaggi viziati da così tanti errori? Chi ha sbagliato? Di certo devono assumersi le proprie responsabilità gli amministratori del PD che si sono succeduti in questi anni partendo dagli ex sindaci Calzari e Daoli fino al Sindaco Elena Carletti che è stata pure Consigliere comunale, Assessore comunale e Consigliere provinciale. E che dire dei tecnici pagati per elaborare i piani e la documentazione sbagliata? E il Responsabile Unico (RUP) della tangenziale, il Dott. Marco Cantarelli che riceve da anni un compenso aggiuntivo, proprio per pianificare, controllare e vigilare tutto l’iter relativo alla tangenziale?

 Ci hanno dovuto soccorrere prima il Prefetto, poi la Provincia e adesso pure la Regione, che con un articolo ad hoc ha risolto questo ennesimo inghippo.  Mi sembra evidente di chi siano le vere responsabilità dei ritardi di questa indispensabile opera che dopo tanti anni rimane da ultimare;  mi sembra chiaro che chi doveva e dovrebbe assumersi le proprie responsabilità non stia facendo chiarezza sui gravi errori commessi dalle varie amministrazioni PD;

mi sembra ovvio che sia più facile prendersela con i due cittadini rompiscatole che in questi anni hanno vinto le loro battaglie legali, piuttosto che dire la verità, e cioè che se questi cittadini hanno potuto vincere queste battaglie, è perché l’amministrazione ha sbagliato e ha prestato il fianco ai loro ricorsi”.

 

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