Sfruttamento degli animali Cagnolino sequestrato a questuante slovacco
Ma siamo certi che stia meglio al canile?

30/6/2016 – Continuano i controlli della Polizia municipale di Reggio Emilia, per contrastare lo sfruttamento degli animali domestici, e in particolare dei cani. Nella mattinata di martedì, in piazza Prampolini, gli agenti della Municipale , in servizio di vigilanza nell’area del mercato, hanno notato, vicino a vicolo Broletto, un questuante seduto a terra accompagnato da un cane, che è poi risultato essere senza chip. Per questo è stato affidato al canile.

L’uomo, un cittadino slovacco di trentadue anni che chiedeva l’elemosina, aveva con sé un piccolo meticcio nero. Gli agenti hanno chiesto al trentaduenne di poter verificare il libretto sanitario dell’animale e la presenza del microchip obbligatorio, ma il cagnolino, esaminato con lo scanner in dotazione alla Municipale, è risultato del tutto privo di chip di identificazione. Non potendo accertare la proprietà dell’animale e le vaccinazioni effettuate sullo stesso, gli agenti hanno deciso di affidare ‘Fido’ alle cure del canile, in modo da effettuare tutti i controlli necessari in maniera approfondita e, nel prossimo futuro, trovare al cane una famiglia che lo accolga.

elemosina cane

È importante ricordare che tutti gli animali da compagnia provenienti dall’estero devono essere dotati di “passaporto”, un documento che certifica la proprietà e attesta la vaccinazione antirabbica obbligatoria.

La legge è legge, e va fatta rispettare, ma siamo certi di aver fatto il bene del cagnolino separandolo dal suo padrone col quale ha viaggiato per mezza Europa?

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *