Sala del Tricolore, salta il numero legale sul bilancio dell’immobiliare Campus. Aria di fronda nel Pd

13/6/2016 – Il consiglio comunale di Reggio Emilia si è liquefatto intorno alle 19: dopo un pomeriggio piuttosto impegnati, caratterizzato dall’approvazione a maggioranza del nuovo regolamento della Municipale, è venuto a mancare il numero legale sulla delibera del bilancio della società immobiliare Campus (amministratore unico Elena Guiducci) entità comunale su cui le opposizioni hanno da tempo molto da ridire.

Il fatto è che il Pd non è riuscito a garantire la maggioranza: i lavori erano andati avanti grazie alla presenza garantita dalle opposizioni, che tuttavia hanno deciso di uscire dall’aula al momento del voto sul bilancio di Campus “per richiamare il partito che governa la città alle sue responsabilità”.

Sala del Tricolore vuota

Sala del Tricolore vuota

Tre disperati appelli consecutivi della presidente Caselli non sono bastati a far materializzare una maggioranza, di conseguenza tutti a casa. Perciò, fatto ancora più rilevante rispetto alle attese dell’opinione pubblica  è saltata anche la discussione su ben cinque ordini del giorno sui temi della sicurezza,  ammessi alla discussione a inizio seduta Campus: dovrebbe essere ripresentati lunedì. L’impressione è che all’interno del Pd si sia maerializzato un serio problema politico, se non propriamente una fronda alla giunta Vecchi. Ma si potrebbe anche elucubrare su una mossa proprio per non andare a discutere di sicurezza, tema su cui la Giunta Vecchi è in evidente imbarazzo.

Intanto le opposizioni hanno dimostrato di essere essenziali per il funzionamento di Sala del Tricolore. Lo sottolinea con la matita rossa anche il gruppo dei 5 Stelle in una nota diffusa subito dopo lo scioglimento della seduta. “Campus  è l’ennesima operazione fallimentare del Comune,  e riteniamo che il PD non possa sottrarsi lasciando ad altri la responsabilità di quanto fatto. Tutto questo in barba alle dichiarazioni del Sindaco e del Capogruppo Capelli che additano le opposizioni di inutilità. Una “inutilità” – aggiungono ipentastellati –  fondamentale per mantenere in piedi le funzioni del consiglio. La mancanza dei consiglieri del PD nel momento in cui si votavano due delibere importanti e ben 5 ordini del giorno sulla sicurezza fa capire quanto il partito di governo sia spaccato al proprio interno”.

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