Reggio insicura, Vecchi sotto accusa
“Non sa affrontare l’emergenza”

di Pierluigi Ghiggini

 11/6/2016 – Nessuno dubita che oggi, in occasione della visita del premier Renzi, Reggio Emilia sarà bonificata a dovere e che malviventi, accattoni, balordi arroganti e cattivi, spacciatori piccoli e grandi spariranno come  dalla circolazione. Almeno per qualche ora. Niente di strano: è naturale  tirare a lucido la casa quando arriva un ospite importante, specialmente se è il presidente del Consiglio e al tempo stsso il leader del partito, il Pd, che qui a Reggio governa, o sgoverna a seconda delle opinioni, sino a penetrare nei meamdri più reconditi delle istituzioni e del corpo sociale.

Via Nacchi transennata dopo l'omicidio

Via Nacchi transennata dopo l’omicidio

Nondimeno mettere la polvere sotto il tappeto può funzionare per un giorno, più lo sporco si accumula e i problemi si aggravano. Non a caso il comitato della Sicurezza pubblica, convocato dal prefetto giovedì mattina, poche ore dopo il delitto di via Nacchi, ha deciso mettere mano just in time a partire da lunedì a provvedimenti capaci di mettere ordine nel centro storico e in particolare nella zona più prossima al teatro Valli. Il Prefetto Ruberto è chiaramente preoccupato, se è arrivato a lanciare un nuovo appello ai cittadini “perché non reagiscano d’istinto ma aiutino le forze dell’ordine con la loro presenza sul territorio”. Sa bene il Prefetto che le persone della Città della Persone sono esasperate e pure sfiduciate.

Il prefetto di Reggio Emilia Raffaele Ruberto

Il prefetto di Reggio Emilia Raffaele Ruberto

Di conseguenza, la questione di ordine pubblico è diventata di ordine politico, perché lo sconcerto della città si è trasferito pari pari nei partiti e nei gruppi consigliari. Ed era inevitabile che il sindaco Vecchi finisse sotto accusa: in fin dei conti, la situazione del centro storico non è solo un problema del Questore e del comandante dei Carabinieri, ma colpisce al cuore la convivenza civile e fa venire a galla problemi incancreniti da anni, a cominciare da un’immigrazione clandestina fuori controllo che ha trovato facile sponda nel “buonismo” (ma verrebbe da dire nella complicità più o meno consapevole, scambiata in modo equivoco per solidarietà) affermatosi come timbro dominante nella cultura politica e l’agire sociale  di questa città.

Non a caso il sindaco avverte tutto il peso della situazione e, dopo aver proclamato che “ogni buonismo è fuori luogo”,  nella riunione in Prefettura si è vestito di carattere e ha chiesto di passare alla “tolleranza zero”. Ha annunciato ordinanze di chiusura alle venti per esercizi rivenuti “pericolosi” e una soluzione radicale per i tossici che bivaccano h.24 sulla scalinata del teatro Valli.

Il sindaco Luca Vecchi

Il sindaco Luca Vecchi

 

Però tace, il sindaco Vecchi, sulla scandalosa situazione dei parcheggi: eppure lì il Comune incassa dei bei soldi dagli automobilisti. Riportare l’ordine e la tranquillità nelle aree di sosta, affrancare i cittadini dal pagamento di minitangenti, garantire la sicurezza di donne e anziani è compito in primo luogo del Comune e della Municipale. Ma evidentemente il sindaco non è in grado, forse per ragioni indipendenti dalla sua volontà, di prendere semplici decisioni che risolverebbero subito il problema.

In definitiva, si può chiedere “tolleranza zero” battendo i pugni sul tavolo quando non si è in grado nemmeno di fare la propria parte? Questo il dilemma entrato di prepotenza nella scena politica cittadina, e che torna a bussare alla Sala del Tricolore, dove lunedì torna a riunirsi il consiglio comunale.

PAGLIANI: BASTA ATTENUANTI AL SINDACO, DEVE SVEGLIARSI

La questione viene rilanciata con forma dal capogruppo di Forza Italia Giuseppe Pagliani, che piunta il dito decisamente sul sindaco: “Deve svegliarsi, lo diciamo da tempo, e non gli concederemo alcuna attenuante”.

Pagliani parla di completo fallimento delle politiche d’integrazione e di un’amministrazione Vecchi “fortemente inadeguata ad affrontare l’emergenza”. Anche Pagliani chiede “tolleranza zero”, con una svolta nell’impiego della Polizia municipale

“Il gravissimo episodio occorso tra extra comunitari in Via Nacchi in pieno centro a Reggio Emilia qualche giorno fa – ha dichiarato l’esponente azzurro –   rappresenta l’epilogo di violenze che devono per forza impegnare l’amministrazione della nostra città per aumentare la sicurezza nel suo centro storico, nelle periferie ed in tutto il territorio comunale. L’amministrazione guidata da Luca Vecchi si è dimostrata ampiamente inadeguata ad affrontare l’emergenza violenta sfociata in un episodio tragico”.

Da qui l’urgenza di “coinvolgere in primis la polizia municipale e creare un monitoraggio permanente del centro città. Oggi invochiamo per la sicurezza di tutti i reggiani la tolleranza zero anche per la nostra città.

Vi sono troppe zone di degrado, giardini pubblici, zona Via Roma, stazione, Via Turri oltre ad alcune zone della prima periferia: per noi questa è la nuova emergenza e – sottolinea Pagliani –  non concederemo neppure un attenuante ad un sindaco che come sosteniamo da tempo deve svegliarsi e concentrare le attenzioni dell’intero governo locale sulla sicurezza dei reggiani e di tutte le categorie piu deboli della nostra popolazione”.

Giuseppe Pagliani

Giuseppe Pagliani

Il tutto in una situazione in cui “le politiche d’integrazione poste in essere dal comune sono fallite completamente”. “Abbiamo denunciato due episodi di occupazione abusiva di immobili da parte di ghanesi con una negligenza di penale rilievo degli uffici comunali – ricorda pagliani Pertanto la tolleranza zero deve coinvolgere anche quella rete di false residenze diffusa a macchia d’olio in tutto il territorio comunale della nostra città. Per noi questa è una priorità della nostra attività politica ed amministrativa dei prossimi mesi ed anni”.

E’ sul piede di guerra anche la Lega Nord, che già subito dopo il delitto di via Nacchi aveva chiesto le dimissioni del sindaco. Richiesta confermata anche ieri : “Sentire parlare Vecchi e Manghi di tolleranza zero in tema di sicurezza fa scappare da ridere se non da piangere dato che, come purtroppo preventivato, ci è scappato il morto – afferma il commissario del Carroccio Matteo Melato – Dopo aver creato ghetti e zone franche, soprattutto in centro storico, il Sindaco ci viene a parlare di tolleranza zero quando la Lega Nord la chiede  e loro invece ci hanno sempre risposto che a Reggio Emilia non c’è alcun problema su quel tema”.

Conclusione: “La responsabilità politica di tutti questi fatti è solo del PD che non ha saputo arginare un fenomeno migratorio in città che definire incontrollato è poco. Cha creato il problema ora non ci può propinare le soluzioni, la loro credibilità è nulla. L’unico rimedio al problema sono le dimissioni del sindaco e la fine delle politiche di sicurezza del Pd.”

CESARE BELLENTANI (ALLEANZA CIVICA) : DAVVERO E’ INEVITABILE LA VIOLENZA NEI PARCHEGGI?
11/6/2016 – Il PD afferma che le opposizioni (pardon, le minoranze) in consiglio a Reggio Emilia non propongono nulla e sono solo capaci di attaccare.
Il sottoscritto lo scorso anno ha proposto prima una mozione (presentata febbraio 2015 e discussa 9 marzo 2015) poi un ordine del giorno urgente (novembre 2015), con cui chiedevo di vietare gli stazionamenti nei parcheggi.
Entrambe bocciate. Dissi, mentre ascoltavo le parole di chi proclamava il voto contrario, che si stavano assumendo la responsabilità di violenze future.
Ora, all’indomani dei fatti ben noti avvenuti all’interno del parcheggio dell’Ospedale, il sindaco afferma “basta buonismo”.
Ci vuole un atto violento per scuotere la coscienza collettiva e prendere decisioni semplici e senza alcun costo, che già erano state suggerite? o vogliamo continuare a fare, nonostante le parole del sindaco, i buonisti a ogni costo?
Siamo noi ad avere la sfera di cristallo oppure si tratta di fatti prevedibili che si possono evitare?
Cesare A. Bellentani Capogruppo LCM – Alleanza Civica consiglio comunale di Reggio Emilia


PARCHEGGI: LA MOZIONE PRESENTATA DA BELLENTANI A FINE NOVEMBRE

ODG EX ART. 20 circa la presenza di persone non interessate ai parcheggi nelle aree destinate ai medesimi

Premesso che

Negli ultimi giorni è sempre più frequente, come si apprende anche dai mezzi di stampa, il caso di persone, soprattutto donne, che vengono molestate e intimidite da parcheggiatori abusivi nelle aree di parcheggio a pagamento, in particolare alla ex Caserma Zucchi e all’ASMN, ma anche altrove, e che spesso chi rifiuta di pagare quanto richiesto viene aggredito, oppure riceve sulla sua autovettura atti vandalici;

il sottoscritto ha già due volte segnalato il problema, con una mozione discussa durante il consiglio comunale tenuto in data 9/3/2015, e successivamente con un odg ex art.20 proposto in consiglio comunale in data 20/7/2015, e che nel primo caso la mozione fu bocciata, nel secondo caso fu negata l’urgenza, con la considerazione, da parte del consigliere opponente, che anche nel caso in cui fosse discussa sarebbe stata bocciata;

recentemente una donna anziana nel parcheggio dell’ospedale si è ferita, cadendo mentre cercava di fuggire i parcheggiatori abusivi che l’assillavano;

la situazione sta diventando sempre più pressante e urgente, alla luce della crescita esponenziale di episodi di violenza e intimidazione all’interno dei parcheggi;

questa escalation fa temere, in attesa di idonei provvedimenti, il verificarsi di situazioni ancora più gravi;

il Comune di Reggio Emilia da sempre a parole proclama l’impegno a tutela delle donne vittime di violenza di ogni tipo, e lo scorso 25 novembre si è celebrata la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

Considerato che

le aree in questione destinare a parcheggio sono appartenenti al demanio comunale in ordine al quale esistono i poteri di regolamentazione in capo al comune;

Si impegnano Sindaco e giunta

Ad attuare quanto possibile, ordinando che nelle aree di parcheggio, pur non impedendo il passaggio pedonale, non possano stazionare persone, valutando possibili sanzioni, nei limiti previsti dalla legge, per chi contravviene a tale ordinanza;

A far vigilare costantemente, fisicamente o con sistemi di videosorveglianza, tali aree, soprattutto nelle ore meno movimentate;

attivare i verificatori di sosta per la segnalazione alle forze dell’ordine di ogni contravvenzione a tale ordinanza.  Cesare Antonio Bellentani

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