L’assassino di via Nacchi preso all’aeroporto di Parigi Orly
Stava per imbarcarsi su un volo per la Tunisia: la polizia reggiana lo ha inseguito per giorni

20/6/2016 – Lo hanno arrestato “quando aveva già un piede sull’aereo” ieri mattina a Parigi Orly, mentre stava per imbarcarsi su un volo per la Tunisia. Ora è in carcere nella capitale francese il tunisino Ahmed Ben Haj Salah, 21 anni, pregiudicato e clandestino in italia, ritenuto l’assassino di Mahdi Sallami, 41 anni, anche lui pregiudicato e clandestino, ammazzato con una coltellata al ventre l’8 giugno in via Nacchi, nel centro di Reggio.

Amhed Ben Haj Salah, il presunto autore dell'omicidio di via Nacchi

Amhed Ben Haj Salah, il presunto autore dell’omicidio di via Nacchi

L’annuncio dell’arresto è stato dato alle 13 dal procuratore di Reggio Emilia Giorgio Grandinetti, dal questore Isabella Fusiello e dal capo della Squadra Mobile Guglielmo Battisti, nel corso di una conferenza stampa in cui sono stati forniti i dettagli dell’operazione.

Sin dalle ore immediatamente successica al delitto, la polizia aveva identificato quello che sulla base di prove “granitiche” è ritenuto l’omicida di via Nacchi. Dopo aver tenuto sotto controllo il suo domicilio in zona stazione per 24ore,  gli investigatori hanno perquisito l’appartamento dove hanno sequestrato documenti e il passaporto dell’indagato, che evidentemente era fuggito  da Reggio immediatamente dopo il fatto di sangue, senza nemmeno passare dall’abitazione.

8 giugno 2016: via Nacchi transennata subito dopo l'omicidio

8 giugno 2016: via Nacchi transennata subito dopo l’omicidio

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Isabella Chiesi, hanno permesso di individuarlo a Parigi nella giornata di venerdì, quando si è scoperto che aveva prenotato un volo per la Tunisia. La cattura è avvenuta grazie alla stretta collaborazione col servizio di cooperazione internazionale di polizia Interpol-Sirene, e in particolare dell’esperto di sicurezza italiano a Parigi.

L’omicidio è maturato nel mondo degli spacciatori di hascisc che infestano Reggio, il movente è da ricercarsi nell’odio profondo  nutrito da Haj Salah nei confronti della vittima, che il 31 dicembre 2013 nel corso di una lite lo aveva sfregiato al volto.

“Dall’otto giugno siamo stati sempre più veloci dell’assassino, perché abbiamo corso assieme con la procura e l’Interpol – ha riferito Battisti –  In due settimane abbiamo raccolto il materiale per il quale, in altre indagini, sono necessari sei mesisi fa in sei mesi. Venerdì abbiamo localizzato il soggetto a Parigi e siamo riusciti a individuare il volo che stava prendendo, con generalità leggermente diverse, grazie un documento ottenuto dal consolato della capitale francese.

Ora stiamo cercando di capire come abbia fatto ad allontanarsi dall’Italia senza documenti, e se abbia avuto complici nella sua fuga”.

da sinistra il procuratore di Reggio Emilia Giorgio Grandinetti, il questore Isabella Fusiello e il capo della Squadra Mobile Guglielmo Battisti

da sinistra il procuratore di Reggio Emilia Giorgio Grandinetti, il questore Isabella Fusiello e il capo della Squadra Mobile Guglielmo Battisti

Il tunisino aveva prenotato il volo da Orly per  domenica alle otto, ma all’ultimo momento lo ha spostato a mezzogiorno. Un cambiamento  fatale perché l’esperto italiano, in contatto permanente con gli inquirenti reggiani,  ha scoperto la difformità nella lista passeggeri, e ciò ha permesso di fermarlo al momento dell’imbarco, poco dopo le 11 di ieri mattina, sulla base di un mandato di arresto europeo emesso dal giudice Ghini di Reggio Emilia.

 

 

.

 

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *