Prendono a sassate i carabinieri, scappano a nuoto ma finiscono in manette: banda del rame presa a Reggiolo

2/6/2016 – Hanno preso a sassate i Carabinieri per fermarli, sono fuggiti a nuoto in un grosso canale di irrigazione e infine si sono nascosti in un campo di mais: ma sono finiti egualmente in manette. Un equipaggio del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Guastalla sono riusciti a catturare due dei tre malviventi di una banda del rame  sorpresi all’opera in un’azienda di carpenteria di Reggiolo.

Con le accuse di tentato furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale, possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso e per uno anche false dichiarazioni sulla propria identità personale, i Carabinieri hanno arrestato il Gevdo HALILOVIC , 20 anni, residente a Sant’Angelo Lomellina (Pavia) e Gepi HALILOVIC, 20 anni, residente a Genova, entrambi in carcere  a disposizione del sostituto procuratore di Reggio Emilia  Giulia Stignani, titolare dell’inchiesta.

Un terzo complice, che svolgeva funzioni di palo, è riuscito a dileguarsi, ed è tuttora attivamente ricercato dai militari di Guastalla per le campagne della bassa reggiana dove si sospetta possa essersi nascosto. All’esterno della carpenteria presa di mira,  i militari hanno rinvenuto un autocarro vuoto con strumenti da scasso che i tre probabilmente dovevano utilizzare per caricare il rame da rubare.

Ieri pomeriggio un cittadino ha segnalato al 112 che tre ragazzi avevano scavalcato la recinzione di una carpenteria di Via Caboto a Reggiolo. Arrivati sul posto i Carabinieri sono stati presi a sassate dal palo che cercava di far desistere i militari. Nel frattempo l’uomo allertava i complici che erano entrati nell’azienda e stavano compiendo il furto,  e fuggiva a piedi con loro. Ne nasceva un lungo inseguimento sino a quando i tre, dopo diversi chilometri,  si gettavano su un canale di irrigazione ed a nuoto raggiungevano l’altra sponda proseguendo la fuga. Alla fine i Carabinieri rintracciavano i due malviventi che si nascondevano in una distesa di mais. Durante le fasi di identificazione il 20enne forniva generalità poi risultate false, per cui è stato accusato anche del reato di false generalità. E mentre continua la caccia al terzo complice riuscito, per ora a fuggire, i 2 domani compariranno davanti al Tribunale di Reggio Emilia per rispondere delle accuse loro contestate.

 

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