“Polizia Municipale: prima le tutele poi lo spray al peperoncino

2/6/2016 – Spesso si sente parlare di sicurezza urbana e lotta al degrado, un po’ come si sente parlare della formazione della nazionale di calcio in tempi di Europei, ognuno ha la propria opinione, in base alla quale gestirebbe il corpo della Polizia Municipale.

Ma se ogni opinione ha la stessa dignità e lo stesso diritto di essere espressa, spesso, troppo spesso, si dicono cose senza aver chiaro il quadro istituzionale e legislativo di riferimento. E’ inutile tirare gli Agenti per la giacca dicendo dovete fare questo o quest’altro, senza sapere quali siano in realtà i margini di manovra consentiti dalle  leggi della Repubblica Italiana.

Il calo di assunzioni all’interno delle forze dell’ordine, Polizia di Stato e Carabinieri, ha lasciato scoperte porzioni, anche notevoli, di territorio comunale. Carenze a cui gli operatori della Municipale hanno sopperito con grande senso del dovere e senza mai tirarsi indietro. Perché il senso del nostro lavoro, dell’uniforme che tutti, quotidianamente, indossiamo, è quello di essere al servizio del cittadino.

Tuttavia vorremmo che il legislatore riconoscesse, e tutelasse, il nostro lavoro. Perché prima dello spray al peperoncino e del manganello, ai lavoratori del Corpo mancano le tutele, riservate alle forze dell’ordine. Perché se durante una rissa un operatore entra in contatto con un malato di aids è costretto a fare una profilassi post esposizione, un pesantissimo cocktail di farmaci con gravi effetti collaterali, nessuno gli riconosce l’incidente come un infortunio sul lavoro. L’Agente si vede costretto a stare a casa in malattia, per fare la profilassi, e subisce pure una decurtazione dello stipendio.

Perché il rischio lavorativo a cui si espone il lavoratore della Polizia Municipale, secondo le attuali norme, è pari a quello che affronta un normale impiegato seduto a una scrivania. Anche se controlla lo spaccio al parco del Popolo, se deve ricorrere una ladro, consentire ai medici di effettuare un trattamento sanitario obbligatorio o fermare pluripregiudicati che scorrazzano per le vie della città senza assicurare l’auto.

I lavoratori del corpo della Polizia Municipale vogliono poter onorare il proprio lavoro, ma vogliono essere messi in condizioni di farlo, e non sono gli spray o il manganello che fanno la differenza, ma una legge chiara che garantisca la pena ai chi delinque, la tranquillità al cittadino e gli strumenti legislativi agli operatori.

(Funzione pubblica Cgil, Sipol e UilFpl di Reggio Emilia)

 

 

 

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