Oggi i 60 anni di sacerdozio di don Ercole Artoni
Una vita dedicata ai più deboli
Messa alle 18 e festa alla comunità di Villa Sesso

24/6/2016  – Sessant’anni anni fa Don Ercole Artoni, il fondatore della comunità di recupero centro sociale Papa Giovanni XXIII, che ha la sua sede centrale a Sesso,  diventava sacerdote e sceglieva  di vivere la sua fede in un modo molto particolare: iniziando con l’accoglienza presso la sua canonica di ex detenuti e pazienti dell’ospedale psichiatrico giudiziario. A 60 anni di distanza, il 24 giugno 2016, la comunità festeggia con don Ercole  l’anniversario del suo sacerdozio e delle scelte che ha compiuto in questi anni. Oggi alle 18, nella sede della comunità,  messa celebrata da Don Ercole, a cui seguirà rinfresco, aperta a tutti coloro che vorranno partecipare.

Don Ercole Artoni

Don Ercole Artoni

di Matteo Iori

Il  24 giugno del 1956 Don Ercole Artoni, fondatore del “Centro Sociale Papa Giovanni XXIII”, divenne prete.  Di quel giorno disse: “fu il più bel giorno della mia vita”, ma si capì subito che il sacerdozio di Don Ercole sarebbe stato diverso da tanti altri: “C’era l’usanza di baciare le mani ai nuovi consacrati e quel giorno, in fila per me, c’era anche il Capo Cellula (il capo dei comunisti) di Villa Gaida. Lo ricordo ancora bene, perché fu un mezzo scandalo.”

Molte volte le scelte di Don Ercole hanno creato “scandalo” nel mondo cattolico, ma le stesse scelte sono quelle che l’hanno portato ad aprire una comunità nella quale accogliere tossicodipendenti, detenuti, pazienti dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario. Una comunità che, anche grazie alla sua fede e alla sua guida, è cresciuta e negli anni ha accolto migliaia di persone.  A distanza di 60 anni da quel giorno, vogliamo festeggiare insieme al Don la sua scelta e il suo sacerdozio;
per questo motivo vi invitiamo a partecipare alla S. Messa per il 60° Anniversario di Sacerdozio di Don Ercole Artoni che si terrà nella sede del Centro Sociale Papa Giovanni XXIII venerdì 24 giugno 2016 alle ore 18
 
*Presidente dell’Associazione Onlus “Centro Sociale Papa Giovanni XXIII” Matteo Iori

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