Fiore cutrese Alfonso Mendicino torna alla carica su Fb: “Vorrei un terremoto che radesse al suolo Reggio Emilia”

25/6/2016 – E’ tornato alla carica Alfonso Mendicino, cutrese di Reggio,  imputato nel processo Aemilia: proprio lui,  quello mesi fa ha minacciato il consigliere leghista Andrea Delmonte, che ha mandato da Facebook il saluto agli amici in carcere nel primo anniversario di Aemilia, e che predica un odio parodistico e antropologico nei confronti dei reggiani.

Nella sua pagina Facebook “Leone Mendi” ha postato un video in cui, scomodando anche Padre Pio, si augura un terremoto “del quindicesimo grado della scala Mercalli” (dice proprio così, “ma che non facesse male a nessuno”) capace di radere al suolo Reggio Emilia, dimodochè i “suini” reggiani fossero costretti a ricostruire tutte le case impiegando gli extracomunitari, in quanto i muratori cutresi “sono tutti in galera”, perché “Aemilia ha messo in galera gli innocenti”.

Alfonso Mendicino, su Facebook Leone Mendi

Alfonso Mendicino, su Facebook Leone Mendi

 Così gli extracomunitari – spiega il gentlemen – costruirebbero le case come sanno fare loro, cioè  col fango, che è destinato a sciogliersi alla prima pioggia costringendo così i “maiali” reggiani a tornare all’epoca di quando sguazzavano, appunto, nel fango. Perché – torna a ripetere il Leone Mendi – “i bagni li abbiamo costruiti noi cutresi ai reggiani”. Un vero cavallo di battaglia.

Come sempre, il predicozzo è ripreso all’interno di un’automobile.

Il video antropo-comico ha totalizzato in poche ore tremila visualizzazioni: piaccia o no, Alfonso Mendicino è diventato a suo modo  un guru. Di livello pazzagliano, certamente, e offensivo più che per i reggiani per le persone di Cutro; ma questo è Facebook, e non possiamo farci niente.

Per chi volesse controllare di persona, ecco il link al video

https://www.facebook.com/leone.mendi/posts/525313824340500

 

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