Park Vittoria: Magnani indagato, il sindaco sapeva?
I 5 Stelle pensano a class action dei cittadini contro il Comune

26/6/2016 – Una class action contro il Comune per l’affaire del Park Vittoria? La pratica è già sul tavolo dei 5 Stelle di Reggio Emilia, dopo le notizie dell’indagine della Procura di Reggio Emilia per rischio di crollo e l’iscrizione nel registro degli indagati del costruttore Filippo Lodetti Alliata, amministratore delegato di Reggio Emilia Parcheggi, e dell’architetto Massimo Magnani super dirigente dell’urbanistica e responsabile del progetto Park Vittoria per il comune di Reggio.

Con una nota scritta a quattro mani, la deputata Maria Edera Spadoni e il capogruppo in Sala del Tricolore Ivan Cantamessi  annunciano: “Se il cantiere verrà sequestrato, chi ha volutpo quest’opera e ha firmato gli atti dovrà pagarne le conseguenze.  Valuteremo assieme ai comitati dei cittadini eventuali azioni legali per la richiesta di risarcimento collettivo”. Appunto, la class action: é un’azione giudiziaria non facile ma che potrebbe essere ammessa nell’eventualità che la magistratura accerti l’effettiva esistenza del rischio di crollo degli edifici circostanti il parcheggio interrato di Piazza della Vittoria. Azione che comunque sarebbe plausibile anche nel caso di un danno di tipo economico per il comune. Ma i 5 Stelle pongono anche alcune domande insidiose: ad esempio da quanto  il sindaco Luca Vecchi era al corrente che il suo super dirigente Massimo Magnani  è indagato dalla magistratura. E per quale ragione, se lo sapeva,  non ha informato al consiglio comunale.

Il sindaco Luca Vecchi in una conferenza stampa ai chiostri di San Pietro insieme all'architetto Massimo Magnani (a destra)

Il sindaco Luca Vecchi in una conferenza stampa ai chiostri di San Pietro insieme all’architetto Massimo Magnani (a destra)

“Dopo tre anni di esposti di comitati di cittadini e del nostro Movimento, in primis da Olivieri quando era capogruppo nel precedente mandato e dagli attuali  consiglieri; dopo diverse interrogazioni comunali e parlamentari e numerose conferenze stampa sul tema, finalmente si scoprono le carte sul Park Vittoria e sugli  indagati – scrivono dunque  Spadoni e Cantamessi –  Già in fase progettuale, tre anni fa, ponemmo forti dubbi su tutto il progetto sulla base dei livelli piezometrici in cui si evidenziava che il livello dell’acqua era superiore alla quota di posa delle fondazioni , tant’è che sono passati da 3 a 2 piani interrati (e non per i mosaici romani, come si pensava all’inizio). Successivamente come Movimento 5 Stelle convocammo numerose conferenze stampa sul Park Vittoria per parlare di  problemi strutturali del parcheggio e sulle possibili irregolarità del bilancio della società Final di Lodetti Alliata” .

A  febbraio la Procura disse “siamo ad una svolta sulle indagini”, aggiungono i pentastellati, che domandano: “Da quanto sono indagati il dirigente comunale e responsabile dei lavori, nonché parente del Ministro Delrio, l’architetto Massimo Magnani e l’imprenditore Lodetti Alliata di Montereale titolare di Final? Il sindaco Vecchi da quanto tempo sa che il dirigente era indagato?”

E concludono: “Se il cantiere verrà sequestrato tutti i responsabili che hanno voluto quest’opera approvando gli atti dovranno pagarne le conseguenze: da chi ha eseguito l’opera, al dirigente responsabile dei lavori  fino ai consiglieri comunali che votarono a favore l’esecuzione nel settembre 2013”.

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