La tragedia di Francesco, 15 anni, travolto appena sceso dal bus: venerdì i funerali
Cadelbosco nel dolore, rabbia per la statale pericolosa e senza strisce

8/6/2016 -Tutta Cadelbosco e l’istituto Zanelli sono sprofondati nel dolore per la terribile fine di Francesco Mainini, 15 anni, lo studente dello Zanelli travolto da un’auto lunedì alle 14,30 sulla ex statale 63 (via Dante Alighieri) appena sceso dal bus alla fermata davanti alla latteria Mosè. Era l’ultimo giorno di scuola, e Francesco si era fermato a Reggio per festeggiare con i compagni la fine delle lezioni.

Francesco Mainini

Francesco Mainini

Quando è sceso dal pullman extraurbano diretto a Guastalla  e ha attraversato la strada dal retro della corriera, è sopraggiunta dalla direzione opposta una Fiat Multipla condotta da un uomo di 37 anni di Boretto, che ha visto il ragazzo solo all’ultimo momento. Un investimento violentissimo: la Multipla ha investito con la parte anteriore lo studente che ha battuto la testa contro il parabrezza ed è volato ad alcuni metri di distanza.

Francesco non ha più ripreso conoscenza, i medici non hanno neppure tentato l’intervento chirurgico: è spirato ieri alle 12.15 nel reparto di rianimazione del Maggiore di Parma. I genitori – il padre è il veterinario Lauro Mainini, la mamma Elena Chiesa è infermiera al Santa Maria Nuova – hanno autorizzato la donazione degli organi.

I funerali saranno celebrati venerdì mattina alle ore 11: il corteo partirà alle 10.50 dal cimitero di Cadelbosco Sopra per la  chiesa parrocchiale di San Celestino. Giovedì, alle 21, rosario sempre nella chiesa di San Celestino.

Questa sera, mercoledì, la camera ardente per l’ultimo saluto a Francesco è aperta dalle 18 alle 19,30.

NON SOLO TRAGICO DESTINO

Ma ancora una volta non sono soltanto la fatalità o la mancanza d’attenzione alla base di una tragedia  che ha stroncato la vita di un ragazzino studioso, benvoluto, che aveva finito l’anno con bei voti in tutte le materie, e che in luglio partito per una vacanza studio di un mese a Oxford.

No. In quel punto dove Francesco è morto mancano le strisce pedonali, e la fermata del bus è troppo stretta. In generale, è tutta la ex statale ad essere una strada pericolosa, in cui si scende dal bus e per lo più ci si trova subito nella carreggiata, in mezzo alle auto che sfrecciano. Gli incidenti mortali, in quella strada, non si contano. Quanti morti ancora si dovranno ancora contare?

Cadelbosco, la fermata del bus dov'è morto Francesco Mainini

Cadelbosco, la fermata del bus dov’è morto Francesco Mainini

In queste ore l’amministrazione comunale e gli enti che in vario modo hanno competenza sulla ex statale, sono finiti sotto accusa: lo testimoniano i numerosi post nei social network che , insieme al dolore per la morte di Francesco, puntano il dito sulle cose non fatte e le promesse mancate.

Non a caso oggi intervengono il sindaco Tania Tellini e il  presidente della provincia Giammaria Manghi che, in una dichiarazione congiunta,  annunciano il “massimo impegno” per la sicurezza e quattro nuovi interventi sulla ex statale 63 per 619 mila euro. Resta il fatto che per troppo tempo appelli e proteste sono rimasti inascoltati, o almeno sottovalutati.

MANGHI E TELLINI: ECCO COSA FACCIAMO PER LA SICUREZZA DELLE STRADE A CADELBOSCO

L’incidente di lunedì in via Dante, per il quale esprimiamo il nostro cordoglio alla famiglia e agli amici di Francesco Mainini, ripropone purtroppo il tema della sicurezza sulle nostre strade, in particolare all’interno dei centri abitati. Tema che riguarda le istituzioni, ma che soprattutto deve coinvolgere ognuno di noi mentre si trova al volante o mentre attraversa la strada.

Al di là delle dinamiche di ogni incidente, della fatalità e di tutti gli accorgimenti che possono essere adottati, velocità ed errore umano restano infatti, in generale, le principali cause.

Attenzione e consapevolezza sono, dunque, fondamentali per provare a ridurre il numero di vittime della strada che – seppur in calo in questi ultimi anni nella nostra provincia (da 2.302 incidenti con 57 morti del 2011 a 1.9121 incidenti con 41 vittime del 2014) – rimane comunque troppo elevato.

Così come è necessario da parte delle istituzioni, Comune e Provincia su tutte, il massimo impegno. Anche se di fronte ad ogni tragedia sembra di non aver mai fatto abbastanza e si sarebbe voluto fare ancora di più, molto è stato fatto – e molto si sta progettando – per aumentare la sicurezza, anche a Cadelbosco di Sopra, nonostante l’evidente difficoltà finanziaria in cui le pubbliche amministrazioni sono costrette ad operare.

In particolare, per la sicurezza della Sp 63R, tra il 2008 e il 2014 la Provincia ha realizzato due rotatorie (tra la Sp 63 e la Sp 358 e all’incrocio con via Berlinguer a Santa Vittoria di Gualtieri) e la ciclopedonale tra Cadelbosco di Sotto e via Traghettino, mentre  con 1,7 milioni di fondi regionali sono stati effettuati altri 10 interventi, di cui 3 ascrivibili al territorio di Gualtieri e 7 a quello di Cadelbosco, incluse le due minirotatorie per le immissioni da via Monsignor Saccani e da via Marzabotto e la messa in sicurezza dei percorsi pedonali e di attraversamento nei pressi dell’incrocio con via Zurco. Nel 2015 il Comune ha realizzato, di concerto con la Provincia, il tratto di ciclopedonale nell’abitato di Zurco da via Prampolini a via Nuova per Bagnolo sempre sulla Sp 63.

Comune e Provincia hanno poi attivato una collaborazione per cercare di risolvere le  problematiche relative al tratto della Sp 63 in questione e che porterà alla realizzazione di altri quattro interventi per un importo complessivo di circa 619.000 euro. Nel dettaglio, il Comune provvederà entro l’anno a realizzare, per un costo complessivo di 40.000 euro, un incrocio semaforizzato in centro a Cadelbosco Sotto in corrispondenza dell’incrocio tra via Marconi, via Panini e via Alpi, rendendo di conseguenza più agevole e sicuro l’attraversamento tra la scuola primaria di Cadelbosco di Sotto e la scuola dell’infanzia “Ai Caduti”; sempre entro la fine dell’anno, il Comune si farà carico di realizzare – per un costo complessivo di 40.000 euro – un tratto di pedonale che collega via Tasso e via Saccani con relativi attraversamenti pedonali su via Alighieri all’altezza della latteria Mosè e in corrispondenza dell’intersezione con via Tasso, in corrispondenza dell’accesso all’area artigianale di Cadelbosco; la Provincia realizzerà entro il 2017, grazie a 322.000 euro del Piano nazionale per la sicurezza stradale, una nuova pista ciclopedonale per la quale si sta definendo con il Comune l’esatta localizzazione (o in via Dante  verso la Sp 358R o in via Colombo per fornire continuità con la ciclabile da via Traghettino sulla Sp 63R); entro il 2016, sempre la Provincia realizzerà poi una rotatoria a Santa Vittoria Gualtieri all’incrocio con via Fangaglia (217.000 euro).

Infine, è tuttora in corso d’opera la sostituzione e il rifacimento della segnaletica verticale e orizzontale della Sp 63 nell’intero arco provinciale, così come previsto dal Piano nazionale per la sicurezza stradale“. Giammaria Manghi, presidente della Provincia e Tania Tellini sindaco di Cadelbosco.

 

 

 
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