La multa o il carcere? Le violazioni penali tributarie: convegno Unimore sulla miniriforma

16/6/2016Quando la legge stabilisce se un illecito fiscale è punibile con una sanzione amministrativa o penale? Con l’attuazione del decreto legislativo  158/2015, che ha modificato in parte il regime penale tributario, cosa cambia per gli evasori fiscali? E’ stato modificato l’intero sistema, oppure è stato fatto un restyling agli aspetti delle sanzioni tributarie?

 Il Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore – Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia ed il Centro di diritto penale tributario cercheranno di dare risposta a questi interrogativi attraverso un convegno dal titolo “Le violazioni penali tributarie dopo il D.LGS. N. 158/2015: aspetti della riforma e problemi aperti”.

L’appuntamento, venerdì 17 giugno 2016 alle ore 14.30 presso l’Aula Magna del complesso universitario San Geminiano (via S. Geminiano 3) a  Modena, sarà l’occasione per cercare di portare chiarezza attraverso esperti e cultori in questa materia.

 L’incontro, presieduto e coordinato dal prof. Francesco Tesauro, docente di diritto tributario all’Università di Milano-Bicocca, sarà aperto dal prof. Luigi Foffani, Direttore Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore, e dall’ avv. Tommaso Rotella, Coordinatore “Centro di diritto penale tributario”. Previsti numerosi interventi di docenti, professionisti e della Guardia di Finanza.

 “Il legislatore, con la legge delega n. 23 del 2014 e i successivi decreti delegati, – afferma la prof.ssa Maria Cecilia Fregni di Unimore – ha messo mano all’assetto delle sanzioni tributarie, sia amministrative che penali. Non si è trattato però di una riforma di tutto il sistema, perché l’impianto di fondo resta invariato. Si è trattato piuttosto di un restyling, un tagliando, queste le definizioni date anche in ambienti governativi, che  tenesse conto della necessità di combattere un’evasione fiscale che nel nostro Paese ha percentuali imponenti e degli orientamenti presi dalla giurisprudenza della Corte di cassazione.

Se da un lato si sono ampliate le ipotesi sanzionatorie, soprattutto per i reati “da dichiarazione”, dall’altro si è ritenuto di ridimensionare l’ambito di applicabilità di alcuni reati fiscali, elevandone le soglie di punibilità. Insomma, una riforma con alcune luci, ma anche molte ombre, con problemi applicativi di non poco conto e aspetti importanti, per esempio il ne bis in idem, trascurati dal legislatore delegato.Per alcuni è addirittura un’occasione mancata, perché, come è stato detto, occorreva ripensare il sistema, non per riempire le patrie galere o per il gusto del tintinnio delle manette, ma per renderlo educativo e dissuasivo, rispettoso di un disegno armonico e strutturale sui suoi fini e calibrato su una graduazione ragionata della severità delle misure. Si tratta, come è evidente, di profili essenziali per la convivenza, per l’autorevolezza del nostro Stato di diritto e per contrastare l’evasione e l’elusione fiscale”.

 Il programma si svilupperà attraverso gli interventi del prof. Paolo Aldrovandi su “Il nuovo volto del diritto penale tributario, dopo le riforme del 2015”, del prof. Ivo Caraccioli, Presidente del “Centro di diritto penale tributario”, su “La nuova aggravante per i  professionisti nei modelli di evasione fiscale”, dell’ avv. Andrea Mattioli del “Centro di diritto penale tributario”, su “L’utilizzabilità delle prove acquisite durante le verifiche fiscali”, del Col. Pasquale Russo, Comandante provinciale Guardia di Finanza di Modena, su ”Esterovestizione societaria: rilevanza penale tra presunzioni e onere della prova”. Alle ore 17.00 la prof.ssa Maria Cecilia Fregni di Unimore chiuderà l’incontro con un focus su “Il principio del ne bis in idem applicato alle sanzioni tributarie”, mentre le conclusioni saranno tenute dal prof. Francesco Tesauro.

 La partecipazione al convegno è gratuita e rivolta a tutti gli interessati. Il Convegno è accreditato dall’Ordine forense di Modena (2 crediti formativi) e dall’Ordine dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili (4 crediti formativi). In fase di accreditamento dall’Ordine dei Consulenti del lavoro – Consiglio provinciale di Modena.

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