Grissin Bon, si è infranto il sogno scudetto.
L’Armani Milano è campione d’Italia al PalaBigi!

13/6/2016 – (Carlo Codazzi) – Triste e amaro epilogo di stagione per la Grissin Bon battuta in volata in gara 6 dall’Armani Milano che si è laureata campione d’Italia violando il PalaBigi (70-74) caduto per la prima volta nei play off 2016. Sogno scudetto evaporato per i biancorossi per il secondo anno consecutivo davanti al proprio pubblico al termine di un match combattuto in cui pareva che la Reggiana riuscisse ad allungare la serie dopo aver raggiunto il +11 nel  2° quarto.

L'Olimpia Milano alza la coppa del suo 27° scudetto.

L’Olimpia Milano alza la coppa del suo 27° scudetto.

Invece, come parzialmente accaduto nelle precedenti 2 gare di finale giocate a Reggio, l’Armani ha approfittato del calo psicofisico della Grissin Bon ed è rientrata all’inizio dell’ultimo quarto per poi mettere la freccia del definitivo sorpasso (cosa che non le era riuscito in gara 3 e gara 4) grazie alla coppia d’assi Simon-Sanders. Per quest’ultimo anche la soddisfazione dell’incoronazione a MVP proprio come accaduto 1 anno fa con la maglia del Banco Sardegna Sassari.

La delusione della Grissin Bon per lo scudetto sfumato al fotofinish.

La delusione della Grissin Bon per lo scudetto sfumato al fotofinish.

Questione di destino evidentemente: dolce verso Rakim Sanders, crudele per la Grissin Bon beffata come 1 anno fa tra le mura amiche in un altrettanto beffardo finale giocato punto a punto. Le lacrime di capitan Kaukenas (l’ultimo ad arrendersi alla superiorità meneghina con 18 p. realizzati, 6/6 da 2, 3 rimbalzi, 4 assist e 20 di valutazione) riassumono lo stato d’animo della squadra biancorossa che ha, comunque, ben poco da rimproverarsi perché ha vinto il più forte. La gloriosa e blasonata Olimpia Milano, targata EA7 Armani, disponeva di un budget irraggiungibile per la Reggiana e di un roster più vasto e tecnicamente, oltre che fisicamente (ci riferiamo alla stazza fisica), superiore a quello del club di patron Landi. Inoltre, come spiegato nel post match da coach Menetti, i biancorossi hanno schierato in questa serie di finale 3 giocatori fondamentali in precarie condizioni fisiche: Aradori, Lavrinovic e Vereemenko. Un po’ troppo per sperare di ribaltare i pronostici e mettere nell’angolo la corazzata assemblata dall’Olimpia del Sig. Armani. Il destino crudele ha voluto che anche quest’anno la Grissin Bon non potesse giocarsela alla pari (si fa per dire, visti il bugdet e il roster di Milano) con gli avversari di finale per via degli acciacchi che in queste due ultime strepitose stagioni l’hanno spietatamente perseguitata fino agli atti finali del campionato. Verdetto, dunque, a favore dell’Olimpia che ha conquistato il 27° titolo nazionale della sua storia che si aggiunge alla vittoria in Coppa Italia del febbraio scorso per un “double” che i milanesi non mettevano a segno dal 1996. (Sulla pagina facebook  di Reggio report https://www.facebook.com/Reggioreportit-472007152906502/ sono disponibili i video delle conferenze stampa post match e delle premiazioni)

Livio Proli e Jasmin Repesa.

Livio Proli e Jasmin Repesa.

La gara

Quintetti schierati come da pronostici della vigilia con Cinciarini play e Kalnietis guardia sul fronte Armani che vedeva Gentile e Sanders ali e Batista pivot. Menetti ha risposto mandando sul parquet  De Nicolao, Della Valle, Kaukenas, Polonara e Veremeenko. Primo quarto combattuto punto su punto con difese a uomo e Milano a cercare Batista che ha risposto presente con 6 p. realizzati da sotto. Reggio ha cercato il tiro dall’arco riuscendo a passare avanti, spinta dalla vena di Aradori, 19-18 per poi ritornare dietro causa la tripla realizzata da distanza siderale e con la mano in faccia da Lafayette che ha siglato il 19-21 per l’Armani a fine periodo.

La faccia migliore la Grissin Bon l’ha mostrata nel 2° quarto in cui ha messo alla frusta gli ospiti con una difesa aggressiva ed efficace e un attacco rapido e fluido nella circolazione. Della Valle ha preso per mano i biancorossi infilando 8 p. consecutivi che hanno contribuito al break di 12-2 che ha spedito l’Olimpia a -11 (38-27) a una manciata di secondi dalla pausa lunga. Un discutibile fallo in attacco fischiato a Silins ha permesso a  Milano di recuperare un paio di punti e di chiudere il 1° tempo sotto di 9 (38-29). I grissini hanno retto nella battaglia sotto i tabelloni riuscendo a conquistare 4 rimbalzi in più degli avversari (24 a 20) e hanno fatto la differenza con il 63% da 2 contro il 40% dell’Armani. Ad evitare il tracollo al team di Repesa è stato Ale Gentile autore di 10 p., 2 rimbalzi e 2 assist a testimoniare una prestazione volitiva e convincente a differenza di alcuni suoi compagni.

Il premio ritirato da capitan Kaukenas.

Il premio ritirato da capitan Kaukenas.

Alla ripresa delle ostilità Milano ha ritrovato grinta e ritmo e si è fiondata verso il ferro piazzando un break di 7-0 che l’ha rimessa in partita (38-36). Un po’ in ritardo è arrivato il time out di Menetti a fermare l’emorragia. Con fatica, per via della circolazione divenuta macchinosa, la Reggiana ha mantenuto il muso avanti con Polonara a ruggire e a firmare 4 p. in un momento delicato per i padroni dicasa. I lunghi di Reggio non funzionavano e Lavrinovic è incappato nel 4° fallo complicando i piani di Menetti. L’Armani non ne ha approfittato ed è stata punita da una splendida tripla di Needham che ha permesso alla Grissin  Bon di chiudere davanti anche il 3° periodo per 50-45.

Si è arrivati alla volata finale in cui alla Grissin Bon si sono bagnate le polveri mentre Milano ha ritrovato la classe e il talento del duo Simon-Sanders.

La Reggiana è riuscita inizialmente a tenere a bada il ritorno di Milano (un classico al PalaBigi) nell’ultimo quarto con Rimas Kaukenas a firmare 5 p. consecutivi per il 54-51 dopo 2’46” da inizio frazione. L’Armani, però, era in rampa di lancio e ha agguantato gli avversari sul 56 pari con un tripla di Simon dall’angolo a metà del periodo. La resistenza biancorossa si è lentamente sgretolata lavorata ai fianchi dagli uomini di Repesa che hanno ritrovato freddezza e precisione sfruttando l’uscita anticipata per 5 falli di Lavrinovic che ha assunto il volto della resa reggiana.

Rakim Sanders ritira il premio di MVP della finale.

Rakim Sanders ritira il premio di MVP della finale.

Sanders ha implacabilmente piazzato la bomba del +5 per Milano (61-66) a 2’13” dalla sirena conclusiva. Alle troppe palle perse da Reggio se ne è aggiunta un’altra sprecata da De Nicolao con Macvan a segnare sul ribaltamento pur con una tardiva stoppata di Polonara resa, poi, ininfluente dall’instant replay: 61-68 a 1’31” dalla fine. La Reggiana ha raschiato il barile delle proprie residue energie e ha avuto un’impennata che ha prodotto un 5-0 parziale che ha rianimato le sue speranze di rimonta: 66-68 a 1’12” dalla conclusione con canestro in area di Della Valle. E’ toccato a Simon spegnere la fiammella di speranza biancorossa con un gioco da 3 per il 66-71 con soli 39” da giocare. Della Valle ha rinviato la resa con i 2 liberi del 68-71 a 24” dal termine. Milano ha buttato via il possesso e ha regalato a Reggio la possibilità del pareggio fallito dalla distanza sia da Della Valle che da Aradori. Sanders ha, così, scritto la parola fine alla finale scudetto con una realizzazione da sotto. Un altro libero infilato da Sanders ha concluso la sfida dopo un 2/2 di Kaukenas dalla lunetta e l’uscita per 5 falli di Veremeenko (serata negativa per lui).

L'ultimo punto della serie di finale scudetto 2016 è di Rakim Sanders.

L’ultimo punto della serie di finale scudetto 2016 è di Rakim Sanders.

Milano ha violato il PalaBigi col punteggio di 70-74 ed è volata ad afferrare il suo 27° scudetto. Alla Grissin Bon, per il 2° anno consecutivo, non è restato altro che guardare e applaudire.

La festa di Milano.

La festa di Milano.

TABELLINO

GRISSIN BON REGGIO EMILIA – EA7 EMPORIO ARMANI MILANO  70-74

Parziali:             19-21;  19-8;  12-16;  20-29

Progressivi:     19-21; 38-29; 50-45; 70-74

GRISSIN BON REGGIO EMILIA:  Aradori  8,  Veremeenko 6 , Kaukenas 18, Polonara 12, De Nicolao 3, Silins 3 , Della Valle 13, Lavrinovic 2, Needham 5, Parrillo. N.E:  Bonacini. Allenatore:  Massimiliano Menetti.

 EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: Kalnietis 7, Macvan 7, Simon 15, Batista 10, McLean, Sanders 13, Lafayette 3, Gentile A. 16, Cerella, Cinciarini 3. N.E. Pecchia, Magro. Allenatore: Jasmin Repesa.

NOTETIRI DA 2 GRISSIN BON  22/40 (55%) – EA7 20/43 (46,5%); TIRI DA 3: GRISSIN BON 6/32 (18,8%) – EA7 7/18  (38,9%) ; TOT TIRI: GRISSIN BON 28/72 (39%) – EA7 27/61 (44%); TIRI LIBERI: GRISSIN BON 8/9 (88,9%) – EA7  13/22 (59,1%); RIMBALZI: GRISSIN BON DIF. 25, OFF.17 – EA7 DIF 28, OFF. 12; PALLE PER/REC: GRISSIN BON PER 11, REC  5 – EA7 PER 11 REC. 7; PUNTI QUINTETTO: GRISSIN BON 52 (74,3%) – EA7 49  (66,2%); PUNTI PANCHINA: BON 18 (25,7%) – EA7 25 (33,8%); TIRI 2^OPPORTUNITA’: GRISSIN BON 15 – EA7 23; PUNTI IN AREA: GRISSIN BON 34 – EA7 36.

Arbitri:   Enrico Sabetta – Saverio Lanzarini – Alessandro Martolini.

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