Il giallo della commissione “sconvocata” con la falsa firma di Guatteri
Battaglia in consiglio, scena muta della presidente Caselli e alla fine le scuse di Capelli

di Cesare Bellentani *

7/6/2016 – In  consiglio comunale si è discusso un ordine del giorno  circa gli incresciosi fatti in merito all’annullamento    della commissione 4^ del 17/5/16.
Questa commissione, presieduta da

Alessandra Guatteri

Alessandra Guatteri

(M5S) doveva  discutere delle modifiche al regolamento della polizia locale.  La  medesima commissione, convocata di concerto con l’assessore      Natalia Maramotti, aveva già trattato tema analogo lo scorso anno.
All’improvviso 2 giorni prima della commissione è arrivata una      mail a firma Guatteri che “sconvocava” la commissione, affermando      che la materia era competenza della commissione sesta (presieduta      da Daniele Marchi, PD). Peccato che la Guatteri non ne sapesse  nulla.

Andrea Capelli

Andrea Capelli

Allora sono state richieste spiegazioni sulla dinamica durante la      conferenza dei capigruppo di mercoledì 18 maggio (il giorno dopo la “sconvocazione”, e il giorno prima della commissione), ma sono state date soltanto risposte generiche e evasive.
L’opposizione ha presentato un odg art. 20 del regolamento  (mozione urgente) durante il consiglio del 23 maggio: ma il PD ha    bocciato l’urgenza, per  cui le opposizioni hanno ripresentato l’ordine del giorno tale      quale con procedura ordinaria.
Presentato dal primo firmatario Cesare Bellentani (Alleanza Civica) portava le firme dei 12 consiglieri di opposizione.

Cesare A. Bellentani consigliere comunale di Alleanza civica-lista Magenta

Cesare A. Bellentani consigliere comunale di Alleanza civica-lista Magenta

Durante la discussione hanno preso la parola pressoché tutti i consiglieri di opposizione. Alcuni (di formazione legale) hanno pure posto l’accento su possibili risvolti penali della vicenda.

Assordante il silenzio della maggioranza e della giunta (non ha risposto il sindaco, al quale era indirizzato il documento, ma il  vicesindaco Matteo Sassi), rimasti nelle loro affermazioni fondamentalmente fuori tema: parlavano di competenze, di regolamento, di numero di commissioni fatte e di accessi agli atti      presentati, quando si chiedeva a gran voce qualcosa di diverso.

Emanuela Caselli

Emanuela Caselli

Inoltre si è registrato l’imbarazzante silenzio della presidente Caselli, invitata a pronunciarsi sui fatti da tutti gli  intervenuti. Ma la presidente  si è chiusa in un mutismo eloquente, come pure silente è restato il presidente della   commissione sesta Daniele Marchi, pure invitato a parlare, chiuso      in un profondo riserbo. Si sono udite sul finale le tardive  ostentate scuse del capogruppo Capelli, che solo ora chiede scusa      alla opposizione (o, come ama dire lui, alla minoranza): sembra      che almeno alla fine abbia intuito che qualcosa per cui chiedere      scusa c’è.
Resta una pagina scura e imbarazzante per la democrazia della nostra città. Ancora una volta un’arrogante      opacità, sapientemente travestita da prassi consolidate, buon      senso e altre scusanti generiche, ha cercato di far calare il      sipario sulle più elementari regole della democrazia.      Sconfortante.

*consigliere comunale di Alleanza Civica

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Una risposta a 1

  1. un consiglio Rispondi

    07/06/2016 alle 15:31

    ma ho capito bene? quest’articolo è firmato da Cesare Antonio Bellentani??
    e nell’articolo lui stesso parla di sè in terza persona!?!?

    aveva ragione Diliberto: diffidare sempre di chi ha due cognomi (o due nomi)! soprattutto poi se viene eletto con 72 preferenze a pari merito con tale Cocci Marco (quindi eletto Bellentani per il solo ordine alfabetico)..
    puahahahah una risata li sepellirà!

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