Hacker russo clona la carta di credito di operaio di Rubiera
Viaggi a sbafo nelle grandi capitali per migliaia di euro

16/6/2016 – Truffatori di tutto il mondo unitevi sul web. In pochi anni l’elettronica e internet hanno realizzato il sogno di Marx e di Lenin, naturalmente dal lato oscuro: lo sta provando sulla propria pelle un operaio di 30 anni di Rubiera, al quale un hacker russo ha clonato la carta di credito da migliaia di chilometri di distanza, utilizzata poi per volare in business class verso le  più importanti capitali del mondo.

La vittima, messa sull’avviso da una segnalazione dai servizi interbancari, si è accorto che qualcuno gli stava prosciugando il conto. Si è rivolto ai Carabinieri della Stazione di Rubiera e questi, attraverso le indagini telematiche, sono risaliti all’hacker che operava dalla Russia e hanno ricostruito  le spese effettuate sfruttando i codici intestati all’operaio reggiano: viaggi aerei con tutti i comfort nelle capitali mondiali più gettonate, per un costo complessivo di alcune migliaia di euro.

Con l’accusa di frode informatica e indebito utilizzo di carta di credito i Carabinieri hanno così denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia un  cittadino russo di 52 anni, che con la carta clonata si era concesso viaggi a Mosca, Venezia, Roma, New York a spese del malcapitato rubierese. Difficile che venga trascinato davanti a un tribunale italiano.

 

 

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