Grissin Bon con la coperta corta: l’EA7 fa il break nel 2°quarto con il duo Gentile-Sanders, vince 94-73 e fa 2-0.

05/06/2015 – (Carlo Codazzi) – La coperta corta della Grissin Bon ha costretto coach Menetti ad alchimie nelle rotazioni che non hanno impedito all’Armani di vincere gara 2 e di portarsi sul 2-0 a proprio favore nelle serie della finale scudetto. I biancorossi hanno retto un quarto, ossia il primo chiuso in vantaggio 24-23, poi hanno concesso il break agli avversari nel 2° quarto senza più riuscire a riprenderli. Sontuosi Ale Gentile (23 p.) e Rakim Sanders (19 p.) che hanno ottenuto entrambi 26 di valutazione, chirurgico Lafayette nell’ultimo quarto alla corte di Repesa, mentre a far la parte del leone sul fronte reggiano ci ha pensato Amedeo della Valle autore di 20 p. e di una buona prestazione. Nel secondo tempo la superiorità di Milano è parsa netta e alla fine la valutazione complessiva di 113-55 a favore degli uomini di Repesa certifica il verdetto di gara 2. Sperando di dover far ritorno al Forum, martedì la serie riprende al PalaBigi davanti al pubblico biancorosso chiamato a spingere i grissini verso un successo che è diventato obbligato.

Oliver Lafayette è uscito alla distanza contribuendo al 2-0 dell'Armani.

Oliver Lafayette è uscito alla distanza contribuendo al 2-0 dell’Armani.

Menetti è partito con Veremeenko e Della Valle sul parquet dovendo rinunciare a Stefano Gentile e Pietro Aradori finito ko dopo il 1° quarto di gara 1. Avvio di colore biancorosso con la Grissin Bon subito scappata sul 5-0 con Della Valle e la tripla di Polonara. Ale Gentile ha preso per mano l’Olimpia e con 9 p. a referto nel 1° periodo ha tenuto in scia i suoi. Match in equilibrio con sorpasso della Reggiana (24-23) grazie ad una bomba di Della Valle che ha firmato l’ultimo canestro del quarto iniziale.

Nel 2° quarto l’Armani ha provato l’accelerazione stampando un 8-0 che l’ha portato sul 31-24 a proprio favore dopo 2’. Al primo “cazzotto” la Reggiana ha reagito ed è tornata nel match grazie anche ad una tripla di De Nicolao. Tabellone a segnare il punteggio 35-31 per Milano. I padroni di casa hanno accelerato nuovamente ruggendo sotto i tabelloni e dominando con l’atletismo in area. E’ entrato in scena Rakim Sanders che ha infilato 5 p consecutivi che, sommati ad un gioco da 3 di Kalnietis, hanno consentito alla corazzata milanese di fare il vuoto con i grissini staccati di 11 p. (46-35). Eloquente l’11/14 da 2 p. ottenuto nei primi 16’ di gara dall’Armani che ha confermato la superiorità dei lunghi di Repesa. Reggio ha risalito parzialmente la china con orgoglio riuscendo ad arrivare alla pausa lunga ancora in partita: Olimpia avanti 51-45. I 51 p. messi a referto nei primi 20’ da Milano, decisamente troppi,  hanno confermato che qualcosa nel focus difensivo di Kaukenas e soci non ha funzionato.

Nel terzo periodo difese molto più serrate e per i rispettivi attacchi non era facile costruire conclusioni agevoli sia dall’arco che dentro l’area. I padroni di casa hanno tentano di dare agli avversari la spallata decisiva e hanno allungato fino al massimo vantaggio di + 13 (69-56). La Reggiana ha barcollato, ma è ancora restata in piedi grazie a due bombe consecutive esplose da della Valle che le hanno permesso  di contenere la fuga milanese. Dopo 30’ sempre davanti l’Olimpia 69-62.

Nel quarto conclusivo la Grissin Bon, lavorata ai fianchi da Sanders e Gentile e con le rotazioni ristrette, ha ceduto e si è arresa allo strapotere fisico degli avversari. E’ entrato in partita in extremis anche Laayette che ha messo a segno un paio di canestri che hanno messo al tappeto i grissini che non sono più riusciti a trovare varchi in attacco e a difendere con l’attenzione e l’intensità del 3° quarto. Menetti ha alzato bandiera bianca e ha dato spazio alla panchina per dare fiato ai suoi guerrieri in vista di gara 3. Alla sirena di chiusura il successo dell’Armani ha assunto i contorni del trionfo: 94-73. I 21 punti di margine sono un fardello eccessivo per i biancorossi, ma non cambia la sostanza che vede Milano condurre la serie 2-0.

La Grissin Bon dovrà fare appello al suo grande cuore e al calore dei suoi tifosi per cercare di accorciare le distanze e restare in corsa per il titolo. Non sarà facile per coach Menetti trovare le alchimie tattiche giuste per ribaltare l’inerzia della finale con Aradori e Stefano Gentile fuori dai giochi e un organico spremuto e con le energie ridotte al lumicino.

Alessandro gentile inizia un attacco di Milano. Per lui una prestazione con i fiocchi.

Alessandro gentile inizia un attacco di Milano. Per lui una prestazione con i fiocchi.

TABELLINO

 EA7 EMPORIO ARMANI MILANOGRISSIN BON REGGIO EMILIA 94-73

Parziali:            23-24;   28-21;   18-17;   25-11

Progressivi:     23-24;  51-45;   69-62;  94-73

AE7 EMPORIO ARMANI MILANO:  Kalnietis 14, Macvan,  Simon 10, Batista 2, McLean 6, Lafayette 12, Gentile A.  23,  Cerella 3, Sanders  19, Villa, Magro, Cinciarini 5. Allenatore:  Jasmin Repesa.

GRISSIN BON REGGIO EMILIA:  Aradori, Needham 3,  Veremeenko 11,  Kaukenas  9,  Polonara  5, De Nicolao 12, Silins 7, Della Valle 20, Strautins, Lavrinovic 6, Parrillo, Degli Esposti, Lever.  Allenatore:  Massimiliano Menetti.

NOTE:  TIRI DA 2: EA7 24/37 (64,9%) – GRISSIN BON  14/30 (46,7%); TIRI DA 3: EA7 8/17  (47,1%) –  GRISSIN BON 10/21 (47,6%); TIRI LIBERI: EA7  22/28 (78,6%) – GRISSIN BON 15/18 (83,3%); RIMBALZI: EA7 DIF 22, OFF. 9 – GRISSIN BON DIF. 12, OFF.7;  PALLE PER/REC: EA7 PER 17, REC.13 – GRISSIN BON PER 20, REC 5.

Arbitri:  Paolo Taurino – Roberto Begnis – Gianluca Sardella.

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