Busta-bomba all’Efsa di Parma: l’ordigno fatto brillare nel cortile
Pista anarco-insurrezionalista: l’agenzia sotto attacco per Ogm e pesticidi

7/6/2016 – Una busta in grado o di esplodere o di provocare una fiammata è stata recapitata in mattinata al box office dell’Efsa di Parma, l’Autorità europea per l’alimentazione.
Secondo i primi riscontri degli inquirenti il plico sarebbe stato in grado di provocare danni alle persone nel caso fosse stato aperto.

La lettera, controllata come il resto della posta con metal detector e raggi x, conteneva alcuni fili, una batteria e materiale pirico, quindi era in grado di esplodere. Gli artificieri l’hanno fatta brillare nel piazzale antistante gli uffici ed ora i resti sono nelle mani della polizia scientifica per i rilievi.

La Polizia davanti al palazzo dell'Efsa di Parma

La Polizia davanti al palazzo dell’Efsa di Parma

A mettere in allarme gli addetti Efsa incaricati dello smistamento della posta sarebbe stato il destinatario della busta che, a quanto risulta, non sarebbe un dipendente dell’Authority. Da qui le prime verifiche e poi l’allarme. L’ipotesi è di un gesto di possibile matrice anarco-insurrezionalista contro le politiche in tema di Ogm. Già in passato l’agenzia europea di Parma era stata oggetto di contestazioni, per lo più del tutto legali,  anche per i condizionamenti veri o presunti da parte di società multinazionali dell’agroalimentare.
L’allarme era scattato in mattinata, e le forze dell’ordine e gli artificieri avevano comunque evacuato solo due piani dello stabile. Attorno alle 13.45 i dipendenti hanno fatto ritorno negli uffici.

La Dda di Bologna, che ha la competenza sui reati di terrorismo in tempo reale tutte le informazioni sull’accaduto. Le indagini, che per ora non sono ancora state assegnate a un sostituto procuratore, verrano condotte dalla Digos di Parma.
La pista è quella dell’anarco-insurrezionalismo: “Già in passato l’Efsa era stata oggetto di attacchi provenienti da quell’ambiente – ricorda Valter Giovannini, procuratore aggiunto di Bologna, con un riferimento agli scontri dei ‘No Ogm’ nel marzo 2014 – procediamo noi come Dda per competenza sull’antiterrorismo. Sarà un’indagine difficile e complessa”.
Anche lo scorso 26 febbraio i gruppi antagonisti avevano organizzato una protesta davanti all’Efsa per il suo ruolo nella valutazione dei rischi degli Ogm e dei pesticidi.

In queste settimane  l’Agenzia di Parma,istitutita nel 2002 dall’Unione Europea,  è al centro di polemiche sulla classificazione del diserbante glifosato, che vede Francia e Italia contrarie ad estenderne l’impiego in Europa. Secondo lo Iarc (l’ente Usa per le ricerche sul cancro) il glifosato è cancerogeno, mentre l’Efsa ritiene improbabile che lo sia.

Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti ha diramato una dura dichiarazione, in cui torna a chiedere al governo l’impiego di un dispositivo antiterrorismo permanente: “Durante l’incontro al Viminale con il viceministro Filippo Bubbico – afferma Pizzarotti – avevamo esplicitamente richiesto unità operative antiterrorismo, come già ce ne sono a Modena e a Bologna. Ora ribadiamo con ancora più forza e ancora più determinazione di essere ascoltati dal ministero, che non può fare finta di nulla. Episodi di questo genere sono troppo gravi per rimanere inascoltati.  Il fatto è grave e per questo nutro preoccupazione”.

Il ministro per le Politiche agricole Maurizio Martina ha espressovicinanza a nome mio e del Ministero delle politiche agricole al direttore Bernhard Url e a tutti i dipendenti dell’Efsa a Parma per il grave episodio di oggi. Ringrazio gli inquirenti che hanno evitato che si verificassero conseguenze gravi – ha aggiunto il ministro – Voglio ribadire che per l’Italia la sicurezza alimentare è un tema fondamentale e siamo onorati che l’Efsa abbia sede proprio nel nostro Paese”.
Il ministro alla  Salute Beatrice Lorenzin ha a sua volta sottolineato  che “quanto accaduto oggi all’Efsa di Parma è un atto intimidatorio che richiede una pronta azione di tutte le forze inquirenti per fare piena luce sull’accaduto. L’indipendenza dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare è un valore da salvaguardare a garanzia della salute dei cittadini. Esprimo ferma condanna per il vile gesto e manifesto profonda solidarietà a tutto il personale della sede di Parma”.

BONACCINI: GRAVE ATTO INTIMIDATORIO, SOLIDARIETA’ AL DIRETTORE E AL PERSONALE EFSA

“Desidero esprimere solidarietà e vicinanza al direttore e a tutto il personale della sede di Parma dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare per il grave atto intimidatorio subito oggi”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, dopo la notizia relativa alla busta esplosiva recapitata oggi all’Efsa di Parma, non esplosa grazie all’intervento degli artificieri, che l’hanno fatta brillare.
“Siamo onorati che l’Efsa abbia sede nella nostra regione, un territorio che della qualità delle produzioni agroalimentari ha fatto un proprio tratto distintivo in Italia e nel mondo – aggiunge Bonaccini –. L’Emilia-Romagna e il nostro Paese non hanno niente a che vedere con una simile cultura intimidatoria, e crediamo fermamente nell’indipendenza dell’Autorità che deve poter svolgere il proprio ruolo di vigilanza sulla salute dei cittadini in piena autonomia e serenità. E un grazie va anche alle forze dell’ordine e agli inquirenti, il cui pronto intervento ha evitato il peggio”.

 

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