Bolla edilizia: è fallita la società immobiliare Acanto di Novellara

14/6/2016 – Un’altra vittima illustre della bolla edilizia reggiana: il 31 maggio il tribunale di Reggio Emilia ha dichiarato il fallimento della società immobiliare Acanto di Novellara, che nell’ottobre 2014 aveva ottenuto l’ammissione al concordato preventivo. Evidentemente la società, che fa capo all’amministratore unico Paolo Ricci, non è riuscita a risollevarsi da una massa di debiti che, meno di due anni fa, ammontava a sedici milioni e mezzo di euro, e oggi avrebbe raggiunto i 20 milioni. Curatore fallimentare è il dottor Silvano Guerrieri, giudice delegato Luciano Varotti. L’udienza per l’esame dello stato passivo è stato fissata per il 29 settembre prossimo. I creditori più esposti sono le banche: fra queste Unicredit, Banca Sanfelice e Banco Emiliano.

Tondata nel 1992 dal geometra Paolo Ricci, in oltre venti anni Acanto si è occupata di edilizia residenziale, industriale e commerciale. Come nel caso della Cmr Reggiolo, crollata anche a causa del progetto parco Ottavi, alcune operazioni si sono rivelate non alla portata dell’azienda, che ha continuato a drenare credito. Particolarmente ambizioso il progetto di recupero  del “campo delle Noci” , complesso storico a ridosso del centro di Novellara: progetto avviato nel 2003, ma presto lboccato dall’indebitamento che ha portato Acanto prima al concordato e ora al fallimento.

 

 

 

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