Grissin Bon, il sogno scudetto continua: Armani Milano sconfitta 81-72 al PalaBigi. Un grande Lavrinovic

07/06/2016 – (Carlo Codazzi) – Al PalaBigi non si passa! Se  il Piave mormorò non passa lo straniero, il PalaBigi ha mormorato “Non passa nemmeno l’Armani Milano” e così è stato: la Grissin Bon ha battuto 81-72 la truppa di coach Repesa accorciando la serie sull’1-2 e tenendo vivo il sogno scudetto.

Nell’infuocato (anche per la temperatura estiva) palasport di Via Guasco i biancorossi hanno sfoderato la grinta e l’intensità difensiva mancate nelle 2 gare precedenti guidati da un  poderoso Darjus Lavrinovic (20 p., 73% dal campo, 2 assist) cui si è sommato nel 2° tempo il talento di Amedeo Della Valle (17 p., 4 rimbalzi, 5 assist, 20 di valutazione). Tutta la Reggiana nel suo complesso ha disputato una grande prova e ha vinto giocando “di squadra” con le giuste scelte negli accoppiamenti difensivi e in attacco dove la circolazione è stata fluida grazie agli interpreti che si sono alternati in regia a partire da Needham, non pervenuto nei due match del Forum.

Un canestro di Darjus Lavrinovic: Gentile, sconsolato, osserva.

Un canestro di Darjus Lavrinovic: Gentile, sconsolato, osserva.

Menetti ha cercato di riempire l’area e di sbarrare la strada ai lunghi di Milano concedendo qualcosa dal perimetro. Dal suo canto l’Armani è parsa l’ombra (anche per merito dei grissini) dello squadrone schiacciasassi ammirato al Forum, soprattutto in gara 2. Non pervenuti Gentile, Sanders e Lafayette autori del magro bottino di 9 p. segnati in totale. In doppia cifra Simon (14 p., miglior marcatore ospite), Kalnietis e McLean. Per Kalnietis e McLean un buon 15 di valutazione, lo stesso punteggio del fischiato ex Cinciarini che ha lasciato un buon segno nel match, in particolare in avvio.

Rabbia, convinzione, concentrazione e intensità nelle fila biancorosse, presunzione e scarsa determinazione in casa Armani poi sfociata in aperto nervosismo nell’ultimo quarto con tanto di “tecnico” provocato da Macvan a 1’24” dal termine che ha chiuso il conto a favore dei padroni di casa un po’ spaventati dal ritorno di Milano risalita a -8 (78-70) e ricacciata a -11 (81-70) dal 3/4 dalla lunetta di Della Valle. Il clima del fortino reggiano non ha fatto bene agli uomini di Repesa che hanno dovuto sempre inseguire e che a gioco lungo non hanno retto la pressione di avversari e pubblico cedendo di schianto nella prima metà dell’ultimo periodo.

Coach Menetti ancora privo di Aradori (dovrebbe farcela per gara 4) ha mandato sul parquet Vereemenko, De Nicolao, Della Valle, Polonara e Kaukenas nel quintetto iniziale opposti a Kalnietis, Cinciarini, Gentile, Sanders e Batista scelti inizialmente da Repesa.

Dopo la fiammata di Milano scattata avanti 9-17 con tanto di triple di Kalnietis e Cinciarini (7 p. nei primi 10’) dopo 6’ di gioco, la Reggiana ha trovato il focus difensivo e le giocate del duo lituano Kaukenas-Lavrinovic che hanno ribaltato l’inerzia con un contro break di 13-1 (!) e l’hanno spinta al sorpasso (19-17). Chiusura di frazione con Reggio avanti 22-18. Kaukenas a quota 7 p. al pari di Cinciarini.

Della Valle firma un 3/4 dalla lunetta per il fallo "tecnico" di Macvan e chiude il match.

Della Valle firma un 3/4 dalla lunetta per il fallo “tecnico” di Macvan e chiude il match.

Reggio ha mantenuto un piccolo vantaggio, nonostante 2 possessi banalmente buttati (letteralmente) al vento con Vereemenko e Della Valle, per poi ritrovare ritmo in attacco e accelerare sospinta dalla classe di Lavrinovic (7/8 dal campo nel 1° t.). Alla pausa lunga la Reggiana godeva di una forbice di 10 p. di margine sull’Olimpia (43-33) colpita duro dal gioco da 3 di De Nicolao (2° fallo di Cinciarini) in chiusura di secondo periodo.

Nervosismo alle stelle per Milano nel finale. Gentile discute con un arbitro.

Nervosismo alle stelle per Milano nel finale. Gentile discute con un arbitro.

Il terzo quarto per Milano è stato migliore del secondo e con Simon e McLean ha trovato il modo di riemergere complici 2 palle perse in attacco dai biancorossi. Difese individuali ad altissima intensità su ambo i fronti, l’Armani ha colpito in transizione approfittando del black out in attacco dei grissini. E’ stato questo il momento più difficile della gara per la truppa di Menetti che ha marcato solo 7 p. in 8’ trovandosi Milano a un solo possesso di distanza (52-49). Improvviso è apparso il genio di Della Valle a spaccare la partita con 2 bombe pazzesche che hanno permesso alla Grissin Bon di respirare e chiudere sopra di 7 (58-51) il 3° quarto.

Nel rush finale l’ha spuntata la Reggiana che ha trovato anche un ottimo Derek Needham che ha difeso da leone, alzato il ritmo in attacco e infilato 2 triple da urlo che hanno fatta schizzare i suoi al +19 (75-56). Partita in cassaforte per Reggio? Nemmeno per sogno perché Kaukenas e compagni si sono rilassati e hanno allentato la difesa permettendo all’Olimpia di riprendere pericolosamente quota con un parziale di 13-3 a suo favore (78-69) a 2’15” dalla sirena. Milano ha ritrovato la grinta quando ormai era troppo tardi perchè risalita a -8 (78-70) con il 5° fallo di Macvan, commesso su Della Valle che tentava un tiro da 3, ha fatto calare il sipario sul match. Le proteste del centro serbo sono costate un “tecnico” alla panchina milanese che ha portato in lunetta per 4 liberi Della Valle. Il 3/4 della guardia biancorossa ha sentenziato il successo della Grissin Bon che si è definito col punteggio di 81-72. Distanze accorciate nella serie (1-2 per l’l’Armani) e di nuovo palla a 2 giovedì nel PalaBigi che è ancora inviolato nei play off e che ha subito un solo affronto in tutto il campionato (successo di Sassari in regular season). L’Olimpia aggiusterà il tiro, ma la spinta dei tifosi biancorossi fortemente richiesta da Menetti nel dopo match possono ribaltare l’inerzia della serie e riportare la Grissin Bon al Forum sul 2-2 e con tante certezze ritrovate. “Not in my house” è scritto sulle magliette regalate dalla Reggiana ai suoi sostenitori presenti al palasport di Via Guasco: Milano sa bene cosa l’aspetta in gara 4.

(I video delle conferenze stampa post match dei due coach sono disponibili sulla pagina facebook di Reggio Report https://www.facebook.com/Reggioreportit-472007152906502/ )

Un seccatissimo Jasmin Repesa nel post match.

Un seccatissimo Jasmin Repesa nel post match.

TABELLINO

GRISSIN BON REGGIO EMILIA – EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 81-72

Parziali:            22-18;  21-15;  15-18;  23-21

Progressivi:     22-18; 43-33;  58-51;  81-72

GRISSIN BON REGGIO EMILIA:  Aradori ,  Veremeenko  2   ,  Kaukenas  10  Polonara  9, De Nicolao  5, Silins 8, Della Valle 17 , Strautins, Lavrinovic 20 Needham  10, Parrillo. N.E:  Aradori, Degli Esposti, Lever. Allenatore:  Massimiliano Menetti.

 EA7 EMPORIO ARMANI MILANO:  Kalnietis 13, Macvan  8,  Simon 14, Batista 3, McLean 13, Sanders 3, Lafayette 4, Gentile A. 2,  Cerella 3, Cinciarini 9, Magro. N.E. Restelli.  Allenatore:  Jasmin Repesa.

NOTETIRI DA 2 GRISSIN BON  17/31 (54,8%) EA7 19/35 (54,3%)    TIRI DA 3: GRISSIN BON 10/28 (35,7%) EA7 8/23  (34,8%)   ; TOT TIRI: GRISSIN BON 27/59 (46%) EA7 27/58 (47%) TIRI LIBERI: GRISSIN BON 17/25 (68%) EA7  10/19 (52,6%);   RIMBALZI: GRISSIN BON DIF. 27, OFF.8, EA7 DIF 25, OFF.7;  PALLE PER/REC:, GRISSIN BON PER 16, REC 7. EA7 PER 12, REC. 8. PUNTI QUINTETTO: GRISSIN BON 43 (53,1%); EA7 30 41,7%; PUNTI PANCHINA: BON 38 (46,9%) EA7 42 (58,3); TIRI 2^OPPORTUNITA’: GRISSIN BON 14, EA7 9, PUNTI IN AREA: GRISSIN BON 24, EA7 30.

Arbitri:  Tolga Sahin – Alessandro Martolini – Carmelo Lo Guzzo.

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