Unieco lacrime e sangue : organico tagliato a metà. Cig straordinaria a zero ore per 150 soci lavoratori, poi il licenziamento

19/5/2016 – “Non faremo la fine di Coopsette“. Lo giurano i nuovo vertici della cooperativa Unieco , ex gigante delle costruzioni, e il nuovo direttore generale Alberto Franzone che da alcune settimane ha preso il posto di Antonio Barile, voluto a suo tempo dall’ex presidente Mauro Casoli in pensione dell’ottobre scorso.

Niente liquidazioni, dunque:  l’azienda continuerà a operare sulla base di un nuovo piano industriale “lacrime e sangue” che sarà presentato a fine giugno con la firma, appunto, del direttore generale da poco insediato,.

unieco

Un piano che di fatto prevederà un organico dimezzato, o quasi.  La scure si è già abbattuta sugli organici: finiti i contratti di solidarietà, che avevano permesso di spalmare le riduzioni su tutti i lavoratori, da qualche giorno ben 150 dipendenti sono in cassa integrazione straordinaria a zero ore per dodici mesi, e senza prospettiva di rientro. In sostanza, 150 “esuberi” distribuiti  – sottolineano in via Ruini – in modo omogeneo in tutti i settori, tra operai e impiegati e nelle varie sedi.

Il piano è stato annunciato dalla nuova presidente Cinzia Viani nelle assemblee bimestrali dei soci lavoratori. Insomma, per Unieco si apre una nuova fase di duri sacrifici, ma per scongiurare il declino e far ripartire una macchina che stava per affondare sotto il peso schiacciante di debiti per centinaia di milioni di euro: il bilancio 2014, ridimensionate le valutazioni di asset e del patrimonio,  si era chiuso con 87 milioni di perdite, dopo i 58 di passivo registrati nei conti 2013.

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