Una storia di ordinaria burocrazia, un impiegato scocciato e un bravo sindaco

DI ALESSANDRO RANIERO DAVOLI

22/5/2016 – Nulla sembra cambiare in questo nostro Paese, che può essere l’Italia ma anche Castelnovo Monti. Un cittadino, di buona volontà, si presenta per la quarta volta all’ufficio anagrafe per chiedere l’autorizzazione a posizionare un banchetto per promuovere ANTER, Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili, che contribuisce in modo sostanzioso ad AMREF, antica e prestigiosa ONG (organizzazione non governativa) che agisce per l’assistenza medica alle popolazioni dell’Africa.  ANTER e AMREF sono riconosciute dallo Stato Italiano, con la qualifica di ONLUS (organizzazione non lucrativa di utilità sociale).

 Ebbene, l’impiegato dell’Anagrafe di Castelnovo pretende un documento  con tanto di certificato ONLUS dal cittadino, altrimenti occorrono due marche da bollo e il pagamento dell’occupazione di suolo pubblico. Alla faccia delle numerose leggi che impongono agli uffici pubblici di non richiedere documentazione al cittadino, quando la stessa può essere fornita direttamente da altro Ente pubblico. Alla faccia del fatto che il dipendente pubblico è lì, pagato dai cittadini, per “agevolare” i cittadini stessi, non per vessarli.

E che il cittadino, in questo caso, non sta chiedendo qualcosa per il suo interesse personale, ma è impegnato come volontario in un’organizzazione di utilità sociale.

 Alla mia telefonata con richiesta di chiarimenti e con l’indicazione che l’elenco delle ONLUS è ben visibile sul sito web dell’Agenzia delle Entrate, (anagrafe unica delle Onlus) con visualizzazione immediata che ANTER è una ONLUS, l’impiegato mi risponde scocciato che “non ha tempo da perdere per vedere sul terminale e che Castelnovo è un piccolo paesino di montagna…” ecc. Come se fosse una giustificazione.

 Insomma, è il cittadino che deve dimostrare, deve certificare, deve portare il documento, addirittura l’atto costitutivo della società, se no pagare con due marche da bollo, e l’occupazione di suolo pubblico ecc … e via andare, che qui non abbiamo tempo da perdere! Ripeto, il responsabile anagrafe impiegherebbe dieci secondi al massimo per controllare a questo link che AMREF e ANTER sono ONLUS (vi consiglio di provare cliccando sui link http://www1.agenziaentrate.it/documentazione/finanziaria/domanda+5+per+mille/2016/motore.htm?_cercaper=1

 http://www1.agenziaentrate.it/documentazione/finanziaria/domanda+5+per+mille/2016/motore.htm?_cercaper=1

 Di solito si termina il racconto con una breve morale, io invece voglio lasciare al lettore farsi la propria, con una breve riflessione e una notizia finale: il sindaco Enrico Bini, informato da me su quanto stava accadendo al mio amico, si è immediatamente attivato, e di lì ad una mezz’ora il permesso per il banchetto a Castelnovo Monti è stato rilasciato, senza marche da bollo e ulteriori richieste di denaro. Grazie Sindaco!Tutto è bene quel che finisce bene?

 

 

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Una risposta a 1

  1. giuseppe Rispondi

    23/05/2016 alle 10:41

    Che provvedimenti poi ha assunto il “bravo Sindaco” nei confronti del dipendente, o , invece, all’italiana, ha tollerato così che in futuro si comporterà negli stessi termini ?
    Ritengo , per mia esperienza, che se quell’impiegato fosse di un ufficio pubblico francese dovrebbe immediatamente andare in cig perchè licenziato in tronco. Cioè l’impiegato pubblico è al servizio dei cittadini, non l’inverso!

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