Una corona per don Terenziani, ammazzato dai killer comunisti
Come sempre latitante l’amministrazione di Scandiano

1/5/2016 – Una corona d’alloro e di fiori questa mattina per don Carlo Terenziani a 71 anni dall’uccisione avvenuta per mano di partigiani comunisti a Liberazione avvenuta, il 29 aprile del 1945.
Anche quest’anno la commemorazione, presenti numerose persone ma con l’assenza eclatante delle autorità locali, si è svolta nel luogo dove fu ucciso, all’esterno del cimitero di Ventoso dove una lapide ne ricorda il  sacrificio 71esimo anniversario della morte del sacerdote.
La commemorazione di don Terenziani al cimitero di Ventoso

La commemorazione di don Terenziani al cimitero di Ventoso

“Anche quando don Terenziani fu ucciso era una domenica mattina – afferma Elena Diacci, di Forza Italia, capogruppo a Scandiano-  Oggi erano presenti numerose persone della zona che conoscevano direttamente od indirettamente la storia di prevosto di Ventoso a, l quale si deve la costruzione della chiesa e dell’asilo parrocchiale”.
“Ancora una volta – commentano Diacci e il capogruppo in provincia Giuseppe Pagliani – si è data latitante  l’amministrazione comunale di Scandiano guidata dal Sindaco Mammi e condizionata da pregiudizi ideologici che non hanno alcuna giustificazione storiografica. Le gravi attribuzioni di responsabilità nei confronti di Don Carlo Terenziani partono da eventi falsati e riferiti con ritardo di anni, volti solo a screditare il prete che era stato in passato cappellano militare durante il fascismo sino al settembre 1943. Anche Romano Prodi, in uno dei saggi di Giampaolo Pansa, parla dell’evento come testimone oculare insieme alla sorella, in una mattina mattina in cui era stato accompagnato a messa a San Ruffino dove viveva la famiglia Prodi”.
“Ribadiamo ancora una volta che saremo sempre presenti e determinati a commemorare in futuro un martire della chiesa reggiana, assassinato, così come accorso anche al giovane seminarista Rolando Rivi, da una squadra di partigiani comunisti che in odio alla fede hanno compiuto questo barbaro atto – concludono – Scandiano e la nostra comunità comprensoriale e provinciale non possono  dimenticare un così grave omicidio”.
quest’anno ricorre anche il 70 mo anniversario dell’assassinio di don Umberto Pessina, ucciso da un commando di killer comunisti la sera dal 16 giugno nel sagrato della chiesa di San Martino Piccolo a Correggio. Vedremo se la provincia, il Comune e le altre istituzioni verranno ancora una volta seppellire un delitto che ha fatto storia, e che a distanza di decenni fu al centro del Chi Sa Parli.

 

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