Un fondo anti-cattivi pagatori per le Pmi nel decreto salvabanche: ok di Confartigianato

Gli emendamenti presentati da alcuni senatori del Pd al cosiddetto decreto ‘Banche’ sono una buona notizia. Vogliamo fare un plauso al lavoro della senatrice Maria Cecilia Guerra, che dato seguito alle sollecitazioni di Lapam Confartigianato e le ha portate nell’aula del Senato”. Il Presidente Lapam Confartigianato, Erio Luigi Munari, commenta così la notizia dei due emendamenti al decreto ‘Banche’.

Si tratta di emendamenti che prevedono di estendere l’applicazione del Fondo antiusura agli imprenditori e lavoratori autonomi vittime incolpevoli di mancati pagamenti di crediti commerciali per reati di truffa aggravata, insolvenza fraudolenta, estorsione, false comunicazioni sociali a danno dei creditori.

“Questa proposta va oltre e perfeziona il cosiddetto ‘Fondo Serenella’, nato pure da una sollecitazione di Confartigianato nazionale e da Lapam Confartigianato e che riguardava il ‘caso’ di Serenella Antoniazzi (che abbiamo avuto al nostro convegno imprenditori) raccontato nel libro ‘Io non voglio fallire’. In questo periodo i ‘cattivi pagatori’ purtroppo abbondano, come sappiamo bene non sempre con finalità fraudolente.

Questo fenomeno, però, pesa moltissimo su imprese sane che rischiano di fallire proprio a causa delle difficoltà di acquisire i crediti e anche a causa delle difficoltà di reperire liquidità presso gli istituti bancari – prosegue il presidente Lapam Munari –. Come associazione ci siamo attivati per portare questa situazione a conoscenza dei decisori politici e questi emendamenti, proposti non solo della senatrice Guerra ma da altri firmatari a dimostrazione del lavoro svolto sia a livello locale che nazionale da Confartigianato Lapam, sono un passo nella direzione giusta”.

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