Spese Lega Nord: Lucia Borgonzoni, candidata sindaco a Bologna, nel mirino della Procura reggiana
Alessandri e Vinci: “Una vicenda assurda”

Lucia Borgonzoni

Lucia Borgonzoni

16/5/2016 – Spese non giustificate per 764 euro nella campagna per le provinciali 2009: Lucia Borgonzoni, Lega Nord, candidata sindaco di Bologna, per questa ragione figura  nella lista di 19 leghisti ed ex leghisti per cui la Procura di Reggio Emilia ha chiesto il rinvio a giudizio nell’inchiesta aperta 4 anni fa sui rimborsi spese saldati a militanti del Carroccio. Fondi della  Lega, non pubblici, dati ad esponenti del partito con rimborsi forfettari privi di pezze giustificative.
L’ipotesi è di appropriazione indebita. Chiesto il processo anche a Giampiero Rainieri, vicepresidente del consiglio regionale, e Angelo Alessandri, ex leader Ln e presidente della commissione ambiente e lavori pubblici della Camera, oggi ex della politica.
L’avvocato Gianluca Vinci, attuale segretario della Lega Nord Emilia, ha spiegato che la Borgonzoni ha fornito gli scontrini su 264 euro, i restanti 500 euro non sarebbero mai stati spesi. Alessandri si dice tranquillo: “Da anni chiedevo di andare a processo per chiarire questa cosa che è assurda”.

Tra le spese contestate aperitivi elettorali, cene, il conto dell’albergo di Umberto Bossi, uso di camion per la campagna elettorale. La Lega Nord non si ritiene parte lesa (si tratta di spese di tipo corrente da parte di candidati e “galoppini” in campagna elettorale), nondimeno la Procura ha ipotizzato una sorta di organizzazione interna, con fulcro con l’allora tesoriere del partito Gianfranco Barigazzi, per la gestione interna di 150 mila euro del partito.

La vicenda, partita in origine con ben 50 indagati,  aveva preso le mosse dalle denunce per presunta violazione della legge sul finanziamento ai partiti da parte di Marco Lusetti, ex vicesegretario della Lega Nord Emilia, ex vicesindaco di Guastalla, ex commissario straordinario del Registro cinofilo italiano, poi espulso dal Carroccio. A sua volta Lusetti è indagato dal Pm Maria Rita Pantani per la presunta falsificazione del testamento olografo con cui il critico d’arte Alberto Agazzani, morto suicida a metà novembre, lo aveva nominato suo erede universale.

L’inchiesta si è via via ridimensionata sino alla richiesta di rinvio a giudizio di questi giorni. Non si può non rilevare la coincidenza temporale tra l’intervento della Procura reggiana e la candidatura della Borgonzoni al comune di Bologna.

Nel procedimento sono invischiati l’ex segretario federale della Lega Nord, ed ex deputato Angelo Alessandri per oltre 5 mila euro di contravvenzioni stradali pagate dal partito, lo stesso Marco Lusetti che dopo aver avviato il procedimento ora si ritrova con una richiesta di rinvio a giudizio per 6 mila 500 euro di rimborsi; e l’ex consigliere comunale Giacomo Giovannini, ora uomo di punta di Progetto Reggio, per trecento euro di spese sostenute per il partito. Per lui scatterà la prescrizione tra poche settimane, sempre che venga rinviato a giudizio.

Gli altri imputati per appropriazione indebita, oltre a Barigazzi e al figlio Daniel, figurano Federica Boccaletti e Christian Morselli (Modena), Matteo Bulgarelli (Reggio), Franco Ferrari e l’ax autista di Alessandri Franco Spadoni (entrambi di Scandiano), Nadia Monticelli di Campegine, Aldo Manfredini di Ferrara, Marco Canavesi e Medardo Zanetti (Piacenza), Giovanni Tombolato di Parma, Rita Casula di Cagliari e Antonio Viccazzaro di Frosinone. Per altre 29 posizioni, la Procura ha chiesto l’archiviazione.

“Tutta questa vicenda è assurda – chiosa Gianluca Vinci – Noi siamo convinti che saranno tutti assolti. Basti pensare che si è partiti da 48 indagati, si è arrivati a 23 a fine indagine e ora ne sono rimasti 19: noi non capiamo neppure perché per alcuni il procedimento sia rimasto aperto, non capiamo le differenze rispetto agli altri. E la Lega Nord, indicata come parte offesa, perché li ha versati a tutti loro per i servizi svolti per il partito. Non si è mai visto che una persona lesa non chieda nulla… Dimostreremo che le contestazioni riguardano trasferte e occasioni d’incontro svolte tutte per la Lega Nord”.

 

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