Scandalo a Castellarano: piano urbanistico votato a 15 giorni dalle elezioni
Chi ci guadagna? Quali promesse ha fatto il Pd ?

24/5/2016 – Nuova, stupefacente prodezza del Pd, e ancora una volta  per mano di un esponente storico come Gianluca Rivi, sindaco uscente di Castellarano, comune dissestato dalle gestioni allegre con la firma del partito. Dopo la goffa minaccia di tagliare i viveri pubblicitari ai “traditori” di Telereggio, l’ex consigliere regionale ha fatto l’ultimo colpo prima della pensione. Ma un colpo che rischia di finire davanti al giudice.

Ieri sera, nell’ultima seduta della legislatura, il consiglio comunale di Castellarano ha approvato con i voti della maggioranza le controdeduzioni alle riserve ed alle osservazioni del Psc (piano strutturale comunale) e del Rue (regolamento urbanistico). In proposito Carlo Alberto Contini, candidato sindaco della lista Castellarano per tutti parla di “un atto di arroganza senza precedenti”  e annuncia un esposto alla Procura della Repubblica.

“Mancano appena meno di 15 giorni alle prossime elezioni amministrative sottolinea Contini – e  l’attività dei consigli comunali, dopo la convocazione dei comizi elettorali, dovrebbe essere limitata come prevede la legge alla sola adozione di atti urgenti ed improrogabili”.

Perchè l’approvazione delle controdeduzioni (di conseguenza  l’adozione del Psc) in zona Cesarini? Il sospetto che il Pd usi l’urbanistica, in particolare le osservazioni dei cittadini, per distribuire favori pre-elettorali, è molto forte. Il clima è da caduta dell’impero.

“L’approvazione del PSC e del RUE è l’ennesimo atto di arroganza dell’amministrazione uscente – commenta la consigliera comunale di opposizione Francesca Carlotti – e risulta non avere alcun carattere d’urgenza né, certamente, appare un atto improrogabile”.

Non solo. Il materiale fornito ai gruppi di opposizione, consegnato solamente 3 giorni prima, è risultato privo di due documenti fondamentali: le norme tecniche che recepiscono le controdeduzioni e le osservazioni e le tavole conseguentemente modificate. “Ci sono dunque fortissimi dubbi sulla legittimità e la validità di quanto è stato approvato con il voto favorevole dei consiglieri di maggioranza” sottolinea Carlotti. Tanto che il gruppo di opposizione, al momento del voto ha abbandonato l’aula in segno di protesta.

“Abbiamo assistito a uno spettacolo davvero poco edificante – aggiunge Contini – che certamente non si ripeterà quando saremo alla guida del Comune, introducendo una visione della politica totalmente diversa rispetto a quella proposta ora dal centrosinistra. Riteniamo intanto di dover approfondire l’atteggiamento della maggioranza uscente, verificandone eventuali responsabilità politiche ed amministrative, nonché la legittimità dell’atto. Per questo procederemo nei prossimi giorni a presentare un esposto alla Procura della Repubblica”.

Viene spontaneo domandarsi perché tutta questa fretta nell’approvare il PSC-RUE, rischiando di portare avanti un atto illegittimo: “Il PD voleva forse dare risposte alle famiglie che avevano posizioni pendenti. Ma quali, visto che moltissime richieste sono state parzialmente accolte o, peggio, negate? C’è forse stato un occhio di riguardo verso quelle famiglie che, in vista della tornata elettorale, ha maggiore portabilità in termini di voti?”-

Il PD voleva forse una bandiera da sventolare in campagna elettorale? “In effetti l’approvazione del PSC-RUE era un punto del suo programma elettorale nel 2011 nota Contini –  Non avendo portato a termine quasi nulla di quanto promesso, almeno una cosa dovevano dimostrare di averla fatta. Male, ma pur sempre fatta”.

In ogni caso un’ipoteca pesante sulla Giunta che verrà, qualunque essa sia.

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