“Questo libro mettetelo nella sezione orrori del fascismo”
Blitz in biblioteca a Cadelbosco di Edda Negri Mussolini, autrice di “Donna Rachele mia nonna”
Replica polemica alla sindaca Tellini. La presentazione stasera al ristorante Gemmi

11/5/2016 – “Questo libro mettetelo nella sezione orrori del fascismo”. Sono le parole con cui oggi, intorno a mezzogiorno, Edda Negri Mussolini – nipote di Benito e Rachele Mussolini – ha consegnato alla bibliotecaria di  Cadelbosco Sopra una copia del suo libro “Donna Rachele mia nonna”, scritto insieme alla giornalista Emma Moriconi. Le due autrici hanno firmato la copia, e di  fronte alla richiesta di Edda Mussolini di inserirla nella sezione “orrori del fascismo”, con gentilezza la bibliotecaria ha fatto notare che nella biblioteca esiste una sezione “storia”.

La Mussolini ha così voluto rispondere alla polemica tagliente della sindaca di Cadelbosco, Tania Tellini, secondo cui il fatto stesso che il libro entri nella biblioteca intitolata a Arturo Panarari, sindaco perseguitato dal fascismo, “è una provocazione”. “Se il libro verrà donato – ha aggiunto Tellini, interpellata dal Carlino – sarà inserito nella sezione: gli orrori del fascismo e i suoi protagonisti”. Da qui la reazione sarcastica della nipote del Duce.

 

Edda Negri Mussolini, in primo piano, con Emma Moriconi al ristorante Il Favo di Cadelbosco Sopra

Edda Negri Mussolini, in primo piano, con Emma Moriconi al ristorante Il Favo di Cadelbosco Sopra

A ben vedere, se la sindaca volesse essere davvero coerente con le sue affermazioni, dovrebbe trasferire in altro luogo la biblioteca Panarari, e magari ordinare la demolizione del palazzo comunale di Cadelbosco, solida opera del fascismo. Ora vedremo se la biblioteca renderà disponibile alla consultazione del pubblico il libro “Donna Rachele mia nonna”. Libro che sarà  presentato questa sera nella sala ex cinema del ristorante Albergo Gemmi di Cadelbosco Sopra (via Marconi 2) alle 20,30, dalle autrici e dallo storico Luca Tadolini, in un dibattito coordinato dal giornalista Pierluigi Ghiggini.

L’iniziativa è del Centro Studi Italia di Tadolini e dell’associazione Dea Minerva.

Da segnalare, come simpatica nota d’ambiente, la discreta sorveglianza alla quale sono stati sottoposti Tadolini, Ghiggini, Edda Mussolini, Emma Moriconi (queste ultime accompagnate da Letizia Iori di Dea Minerva) al loro arrivo in tarda mattinata a Cadelbosco, prima del “blitz” in biblioteca. Una simpatica scena guareschiana, con un anziano che telefona da un apparecchio pubblico (“Sono arrivati…”) e qualcuno, probabilmente del partito, che arriva trafelato in biblioteca guarda caso mentre entra la nipote del Duce. Ma niente di strano: questo è il mondo piccolo piccolo.

(p.l.g.)

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6 risposte a “Questo libro mettetelo nella sezione orrori del fascismo”
Blitz in biblioteca a Cadelbosco di Edda Negri Mussolini, autrice di “Donna Rachele mia nonna”
Replica polemica alla sindaca Tellini. La presentazione stasera al ristorante Gemmi

  1. Davide Rispondi

    12/05/2016 alle 11:52

    Basta…basta con ideologie senza piu’ un significato logico, ma sopratutto con un antifascismo sordo e cieco. Gente che del fascismo sa solo quello che ha letto sui libri scritti dagli antifascisti. E ora di vedere il mondo a 360 gradi.Ai signori antifascisti, date una differenza tra ieri e oggi, cosa ce’di cosi diverso? forse qualcuno dira’” Antisemitismo”!!! Allora andate a studiare perche’il primo antisemita della storia fu proprio Yhawhe, Dio trascendente. Poi continuarono i Babilonesi e i Romani, arrivarono anche i Comunisti di Russia poi tocco la volta di personaggi euro/americani ed infine tocco ai nazisti, solo l’ultimo anno della storia della repubblica sociale ci furono episodi da parte dei fascisti. quindi….Non dimenticate pero le stragi in Russia, gli stermini della citta di Dresda, bombardata a fine guerra senza motivo dagli inglesi, nemmeno delle due citta’ giapponesi.Hiroshima e Nagasaghy. se siete veramente dei giusti bruciate tutta la biblioteca almeno cancellerete gli orrori fatti dall-uomo in millenni di storia.

  2. giuliano giuliani Rispondi

    12/05/2016 alle 14:36

    Nessun antifascismo sordo e cieco: esistono solo persone che non accettano la storia per quello che è stata realmente e se ne fabbricano una a loro uso e consumo. Lo squadrismo fascista degli anni ’20, quello dell’olio di ricino e delle bastonature a sangue e a morte non se lo è inventato nessuno: è semplicemente esistito, così come è esistito il Tribunale Speciale per la difesa dello Stato, che comminò migliaia di anni di carcere a gente che era semplicemente in disaccordo con la politica del regime fascista i condannati erano pacifisti e non accennarono mai ad alcun intervento organizzato e armato contro lo Stato. Che dire poi di quel che successe dopo l’8 settembre, in cui l’esercito regolare italiano, rimasto senza ordini, venne aggredito, disarmato e deportato dalle SS. naziste. Che dire di coloro che dopo tale data scelsero di stare con gli aggressori nazisti, tradendo il loro Paese e contribuendo a stragi orribili, tutte documentate e non solo in Emila, ma ovunque vi fosse resistenza armata. A qualcuno fa comodo il termine “Guerra Civile”, perché giustifica molti crimini: io credo che il termine Resistenza agli aggressori nazisti ed ai loro servi fascisti sia più che appropriata. Se andate in giro per la provincia troverete ancora i cippi dei fucilati sul posto e ve ne sono parecchi. Qualcuno ha mai sentito parlare dei centri di tortura del carcere dei Servi , di Villa Cucchi o del presidio di Ciano o degli altri centri di tortura sparsi in provincia? Qualcuno s’informi. Mi risulta inoltre , che nella Francia di De Gaulle, che certamente non era un comunista, furono più di ottomila i collaborazionisti passati per le armi con processi più o meno sommari e nessuno ha mai più avuto niente da ridire.

  3. Davide Rispondi

    12/05/2016 alle 16:29

    ‘i condannati erano pacifici…’
    Pacifici come gli assassini di Ramellj o gli incendiari di Primavalle ?
    Come gli assassini dei fratelli Govoni ?
    Pacifici come il teppista Giuliani ?
    O pacifici ed innocui come gli assassini dei vari ‘triangoli rossi’, avvenute dopo la liberazione ad opera degli anglo americani ?

  4. Alessandro Rispondi

    12/05/2016 alle 17:01

    non capisco una cosa,ma il comunismo era candido vergine?.Perchè per esempio non si dice chi ha dato la pensione agli Italiani.Perchè si racconta solo quello che serve e non tutta la verità.Certo Mussolini ne ha combinate tante,Ma sarebbe ora di scrivere la VERA STORIA e non quella che sta bene ai partiti.Informatevi cosa ha fatto IL MIGLIORE quando era a Mosca

  5. alberto Rispondi

    12/05/2016 alle 19:00

    Vorrei ricordare agli eroi partigiani le stragi commesse da loro a fine guerra assassinando persone disarmate donne bambini come a Oderzo a Codevigo alla giovecca ecc…tutti questi
    Eroi fino al8 settembre erano tutti fascisti.In reReggio Emilia e provincia migliaia di persone che nulla avevano fatto contro la popolazione sono stati uccisi vedere le centinaia di partigiani arrestati ma grazie alla amnistia di Togliatti vennero tutti liberati e occuparono i posti di comando.

  6. alberto Rispondi

    12/05/2016 alle 19:05

    E’ ora di piantarla con questa pontificazione dei partigiani loro che si dicono democratici non si può’ presentare un libro un film che le merde sociali e affini non abbiano da ridire.Raccontiamo la storia intera se ne vedrebbero delle belle!!!

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