Quale futuro dopo tante chiusure? Tavola rotonda al capezzale delle coop

24/5/2016 – Più che di un dibattito, ha il sapore di una sfida. Mercoledi 25 maggio 2016 al Tecnopolo di Reggio Emilia, in Piazzale Europa 1, a margine dell’assemblea di bilancio, la cooperativa di cooperative Boorea, a partire dalle 18, organizza una tavola rotonda dal titolo “Uscire dalla crisi. Il contributo delle cooperative emiliane alla ripresa economica del Paese”.

Giovanni Monti

Giovanni Monti

 

Luca Bosi

Luca Bosi

Partecipano il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, il presidente di Boorea Luca Bosi, l’economista Francesco Daveri (Università Cattolica di Milano), il direttore della Gazzetta di Reggio Stefano Scansani e il presidente di Legacoop Emilia Romagna Giovanni Monti.

Francesco Daveri

Francesco Daveri

Il dibattito si svolge in un momento drammatico: delle grandi cooperative reggiane di produzione e lavoro sono ancora in piedi il Consorzio Ccpl, che comunque procede a cessioni per fronteggiare il debito accumulato nel passato e sta trattando un concordato con le banche, e Unieco, chge comunque deve procedere al taglio di 20-130 posti di lavoro. Anche Unipeg (macellazione e salumi), orgoglio storico della cooperazione reggiana, è stata ceduta con tutti i suoi debiti a Cremonini. E alla ex-Cormo di San Martino in Rio (ora Open.Co) non c’è ancora nessuna garanzia di riapertura dello stabilimento.  Ed è storia finita nel peggiore dei modi a Castelnovo Sotto, dove Coopsette è in liquidazione coatta e i dipendenti sono a casa.

La tavola rotonda perciò sarà occasione per valutare le nuove strade intraprese da Lega Coop per creare lavoro e nuove imprese: Luca Bosi, fra l’altro è presidente di Sicrea, il gruppo delle costruzioni nel quale sono confluite le attività di numerose cooperative chiuse: dalla Cmr a Orion, dalla Coop costruzioni di Modena a Mecoop di Boretto.

 

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