Parma, il sindaco Pizzarotti indagato per le nomine al Regio
Ignorate le candidature del bando
A Reggio caso analogo per le Fcr, ma nessuna conseguenza

12/5/2016 – Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti e l’assessore alla Cultura Laura Ferraris sono indagati per abuso d’ufficio per la nomina di Anna Maria Meo a direttore generale del Teatro Regio e di Barbara Minghetti consulente per sviluppo e progetti speciali.

Altri tre membri del cda della Fondazione Teatro Regio all’epoca delle nomine – Giuseppe Albenzio, Silvio Grimaldeschi e Marco Alberto Valenti – sarebbero indagati per il medesimo reato.

“Oggi sul quotidiano locale – ha scritto Pizzarotti su Facebook – è uscita la notizia di una indagine nei miei confronti, e da lì su tutti i giornali nazionali. Era già emerso ci fossero indagini in corso. Sono tranquillo, perché è un atto dovuto a seguito degli esposti del Partito Democratico”.

Federico Pizzarotti

Federico Pizzarotti

 

Il fascicolo fu aperto in autunno dalla Procura, dopo gli esposti del senatore Pd Giorgio Pagliari. Si mira ad accertare se ci siano state irregolarità nell’iter di nomina arrivata dopo un bando che aveva coinvolto sette candidati, concluso senza esito. “Sono tranquillo perche’ e’ un atto dovuto, che rispetto pienamente – spiega il sindaco M5s-. Era già emerso che ci fossero indagini in corso in ragione degli esposti del senatore Pd Pagliari. Sara’ utile per chiarire la vicenda, con la Procura consueto atteggiamento collaborativo. Il mio impegno continua senza esitazione.

Dico sin d’ora che non entrerò nella polemica politica dei botta e risposta, non utile a chiarire ma solo a confondere i cittadini e allontanarli dalla politica. Andiamo avanti, il mio impegno continua senza esitazione”.

Del resto, a Reggio Emilia è accaduto qualcosa del genere: il sindaco Luca Vecchi ha nominato presidente delle Farmacie comunali Riunite una consigliera comunale di sua fiducia, cassando tutte  le candidature (di elevata qualificazione) del relativo bando. Tuttavia alle proteste politiche non sono seguiti avvisi di garanzia: a Reggio si ritiene che il sindaco, che ha la responsabilità del buon andamento delle controllate come delle gestioni in house, abbia il diritto di scegliere in piena autonomia i propri collaboratori.

Renzi, l’avviso di garanzia non è una condanna – “Ha preso un avviso di garanzia oggi il sindaco di Parma. Non parlo di Pizzarotti o Nogarin per strumentalizzare, ma per dire che un avviso di garanzia non è una sentenza di condanna”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi a Porta a Porta.

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