Negozio saccheggiato: commerciante cinese riconosce per strada uno dei taccheggiatori
Attenzione: nascondono la refurtiva in borsoni schermati

2/5/2016 – Si sono incrociati casualmente, nel tardo pomeriggio di mercoledì in via Crispi, nel centro storico di Reggio Emilia: un commerciante cinese di 34 anni, ha riconosciuto quello che con tutta probabilità è uno dei taccheggiatori che qualche giorno prima avevano portato via dal suo emporio di abbigliamento, in viale Timavo, una considerevole quantità di vestiti, per un valore stimato in 900 euro.
Il commerciante ha associato con prontezza il volto del passante a quello di una delle tre persone che pochi giorni prima erano entrate nel negozio e i cui volti – insieme con le loro manovre per impossessarsi degli abiti – erano stati filmati dalle telecamere interne. Esaminati i filmati e sentito l’esercente, la Polizia municipale è risalita all’identità del taccheggiatore, un cittadino ghanese di 56 anni, che è stato denunciato.

La vicenda ha avuto inizio lo scorso 5 maggio, quando il commerciante si accorge che dalle grucce del negozio era sparita una considerevole quantità di capi d’abbigliamento.
Per capire dove fossero finiti i vestiti, il negoziante si era messo a visionare i filmati delle telecamere di sorveglianza ed era riuscito a individuare tre persone, entrate qualche giorno prima per compare una valigia. Il gruppetto si era poi ripresentato il 4 e il 5 maggio: gli stessi giorni in cui si sono compiuti i furti.
I filmati mostrano la strategia utilizzata dai taccheggiatori: mentre uno di loro distraeva il personale con richieste su modelli e formati di valigia da acquistare, gli altri due facevano man bassa di capi d’abbigliamento, infilandoli in capienti borse schermate.

Ieri in via Crispi la prima svolta: dopo aver riconosciuto uno dei tre taccheggiatori, il commerciante ha consegnato le immagini delle telecamere alla Municipale e gli agenti, dopo aver aver identificato l’uomo, già noto alla giustizia, lo hanno denunciato per furto aggravato.
Intanto i filmati sono stati acquisiti dalla Polizia municipale: le indagini continuano per  identificare i complici.

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